Aspettando il Venditti Day… in trepidazione per le statue della Cappella PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Mercoledì 09 Luglio 2014 19:58

Cresce l’attesa per il concerto in Piazza del Campo “eccezionalmente gratuito” (?!, perché nel Campo i senesi ci devono andare a pagamento?) di venerdì 11 luglio, quando Antonello Venditti canterà “In questo mondo di ladri”.

Ma è spaventoso vedere come sta nascendo il Venditti Day. Nel delicatissimo “eco-sistema” della  Piazza, l’impatto ambientale per il montaggio del palco è come al solito impressionante. Tubi di ferro che sbattono sulle pietre e quant’altro. Ma soprattutto è la mole degli autotreni a far rabbrividire (cfr. foto 1), mentre tutta la zona fra San Martino e Casato è in pieno caos, sotto gli occhi vigili della polizia municipale (cfr. foto 2).

 

 

Al momento di fare gli scatti, la domanda ricorrente è: ma come ha fatto ad entrare in Piazza il “mostro” antistante il Palazzo? E soprattutto: come farà ad uscire? In qualche modo, certamente farà, ma il pensiero di chi ormai comincia ad avere qualcosa da raccontare non può non tornare agli anni ’80, quando un camion in manovra distrusse la statua di San Bartolomeo della Cappella di Piazza.

 

 

Ci sarebbe poi un problemino di rispetto del regolamento comunale per l’uso di Piazza del Campo. Tale regolamento (articolo 9) prescrive che “l’accesso alla Piazza per le operazioni di installazione delle attrezzature potrà avvenire esclusivamente con mezzi che abbiano un numero di assi non superiore a due, con una massima portata di quintali 180”. Che dice il sindaco Valentini: è rispettato o no il regolamento? E si pensi che gli autotreni erano pieni di pesantissimi tubi in ferro (cfr. foto 3).

 

 

Ma non è finita qui. Ancora lo stesso regolamento comunale (articolo 7) prescrive che, per quanto riguarda le strutture mobili destinate alle iniziative, come i palchi per i concerti, “eventuali fondali non potranno comunque superare l’altezza massima di 6 metri dal suolo”. Che dice Valentini, l’altezza della palizzata ferroidale (cfr. foto 4) su cui stanno arrampicati gli operai (fortunatamente, a differenza di quanto più volte avvenuto nel passato, tutti muniti di casco) sono più o meno alti di 6 metri dal suolo?

 

 

Mentre il sindaco medita sul rispetto dei “suoi” regolamenti, non possiamo non ricordare che lo stesso Valentini, in consiglio comunale, si è dichiarato disponibile, per compiacere i consiglieri ceccuzziani, a cambiare proprio il regolamento per l’uso della Piazza del Campo per evitare che in futuro torni a riproporsi il grave pericolo costituito da una ventina di persone in piedi, uomini e donne, che silenziosamente leggevano un libro.

Questo è il livello di libertà, e di civiltà, che vige in una città che si candida a capitale europea della cultura.

Vedochiaro

 
© 2008 impegnopersiena