Si vuole ridurre il Campo a un docile “strumento” a disposizione del potere PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Martedì 24 Giugno 2014 15:58

Non so a voi, ma a me fa tristezza vedere la facciata del palazzo Pubblico quasi oscurata da 60 pannelli con le prime pagine di un grande quotidiano nazionale. In piena stagione turistica la base del Palazzo, per quasi tutta la sua estensione, è stata nascosta da una cosa che con Siena e con il Campo non c’entra niente. Ho cercato di saperne di più, e dopo una mattinata di rimpalli al telefono, da un ufficio all’altro senza niente di definitivo, sono riuscito a mettere insieme le seguenti notizie.

1) L’iniziativa è collegata alla candidatura a capitale della cultura. Ma, ammesso che la cosa abbia un senso, il quotidiano ha già fatto la stessa cosa a Lecce e Matera, e presto la farà nelle altre città candidate. Che vantaggi ne trae Siena?

 

 

2) Chi ne trae vantaggio pubblicitario è certamente il quotidiano. Ma dal Palazzo emerge che il Comune, non solo non ha preteso niente in cambio di una indubbia pubblicità anche commerciale, ma non ha fatto pagare neanche il suolo pubblico. E questo in tempi in cui lo stesso Comune abolisce i due spiccioli finora dati ai figuranti del corteo storico, progetta di vendere i posti in palco riservati ai dipendenti e tuttora cerca (parole del sindaco) i soldi per fare i rinfreschi per gli ospiti.

3) Nonostante le reiterate richieste, nel momento di scrivere queste righe, la delibera con cui è stata concessa la Piazza per questa maxi-vetrina non è ancora saltata fuori. Alle “Sentinelle” viene negato lo spazio per un banner, viene impedito perfino di appoggiare una scatola contenente dei volantini (divieto imposto in base a regole tuttora da chiarire), viene fatta la multa per un modesto uso di megafono, mentre pochi metri più in là si spara musica a tutto volume, mentre tutti i giorni viene spesso consentito l’uso di casse di amplificazione ad artisti ambulanti, e mentre nella notte successiva alla “veglia” si è consentito che la città fosse preda di vandali scatenati.

 

 

4) Tutto ciò mentre, a causa del “pericolo” costituito da qualche decina di cittadini normali (uomini, donne, giovani e anziani, di ogni estrazione sociale) che sono stati in piedi, in silenzio, a leggere un libro, una consigliera comunale chiede di cambiare il regolamento per l’uso della Piazza del Campo e il sindaco si dichiara prontamente disponibile. Per fare pubblicità gratuita invece, non c’è bisogno di niente, né di regolamenti né di delibere, tanto ce lo possiamo permettere, quasi che il Comune avesse soldi a cappellate e tenesse basse tasse e tariffe per i cittadini.

Giudicate voi. Non so voi, ma io penso che sarebbe l’ora che il sindaco chiacchierasse di meno e cominciasse a fare un po’ le cose per bene.

Vedochiaro

 
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