Cosa fa il Comune per dare un futuro alla Mens Sana? La rispostina di Valentini PDF Stampa E-mail
Domenica 22 Giugno 2014 12:49

Con un’interrogazione orale urgente sottoscritta anche da Giuseppe Giordano (Siena Rinasce), Massimo Bianchini (Nero su Bianco), Marco Falorni (Impegno per Siena) e dal collega di gruppo Pietro Staderini, Andrea Corsi (Moderati di Centrodestra) ha rivolto, nella seduta consiliare del 19 giugno 2014, alcune domande al sindaco Bruno Valentini sul futuro della Mens Sana Basket.

In considerazione della partecipazione del Comune nel capitale sociale, attraverso la partecipata Fises, e “delle notizie di stampa - ha detto Corsi - che riportano quanto dichiarato dal liquidatore, Egidio Bianchi, sull’impossibilità di garantire un futuro alla società, anticipando de facto la sentenza prevista per il 4 luglio prossimo”, il consigliere ha chiesto al sindaco “se abbia incontrato recentemente il liquidatore per verificare che siano state esperite tutte le possibilità di sopravvivenza - ha continuato Corsi - e quali azioni intenda porre in essere per tutelare la storia, il nome e il patrimonio biancoverde, anche per salvaguardarne i livelli occupazionali”.

“Tutto il mondo sportivo senese - ha esordito Valentini - vanta grandi tradizioni, successi e partecipazione, sia a livello di prime squadre che di movimento dilettantistico; una realtà che, negli ultimi anni, si è sviluppata con maggiore forza rispetto al passato, grazie al sostegno economico garantito da Banca e anche Fondazione MPS in una misura difficilmente riscontrabile nel resto d’Italia”.

 

 

“Nel merito delle questioni poste dall’interrogazione - ha continuato il sindaco - io ho un contatto frequente con il liquidatore, il quale fotografa la realtà quando afferma che Mens Sana Basket si trova in uno stato di insolvenza sostanziale: ovvero che né la società, né i soci dispongono delle risorse per superare la situazione di insolvenza economica causata dalla perdita di 5 milioni di euro verificatasi con l’esercizio 2012/13, aggravata dalle contestazioni fiscali dell’annualità successiva e dai pagamenti del debito assunto al momento della cessione del marchio. Teniamo, inoltre, conto che la richiesta che è stata fatta dalla magistratura è di fallimento per bancarotta fraudolenta, in quanto ci sono reati contestati relativi alla distrazione di fondi”.

“L’insolvenza di Mens Sana Basket - ha proseguito Valentini - influirà negativamente anche sulla Fises, che presenterà il bilancio fra pochi giorni. Come ho già ricordato in questa stessa assise, riscuotendo tra l’altro la replica piccata e la minaccia di querela degli allora vertici societari, la Fises, già in sede di discussione del bilancio 2012/13, aveva dichiarato che avrebbe votato contro l’approvazione per la totale incertezza circa la continuità aziendale, sollevando la contestazione che nulla era stato fatto dalla chiusura dell’esercizio 2011/12, malgrado gli allarmi sollevati. E mi risulta anche che la Fises abbia chiesto di valutare un’azione di responsabilità contro gli amministratori di Mens Sana Basket, e comunque contro coloro che avevano competenze di controllo in questo ambito”. 

“A titolo dei tifosi e di tutti i cittadini senesi che amano il basket e la Mens Sana - ha aggiunto il primo cittadino - vogliamo che si faccia piena luce sulla gestione amministrativa della società, perché da lì sono passati milioni di euro che, invece di generare risparmi e sicurezza finanziaria, hanno generato incertezze e buchi, che oggi rendono praticamente impossibile la prosecuzione della società Mens Sana Basket. Per il futuro, possiamo auspicare di individuare forme di sostegno da parte di MPS simili a quello che fanno altre banche di una certa dimensione e importanza nei loro contesti: operazioni che potranno essere valutate una volta completato l’aumento di capitale, e quindi affrancatasi dai vincoli che la Commissione Europea aveva imposto sul divieto di fare sponsorizzazioni”.

“Ho letto e ho avuto dei contatti diretti con il presidente della Polisportiva - ha concluso Valentini - che intende riportare Mens Sana Basket dentro l’orbita societaria della Polisportiva, sia per quanto riguarda la prima squadra, sia per quanto riguarda le giovanili. Purtroppo è probabile una ricaduta sui livelli occupazionali complessivi, perché è diverso giocare nella massima serie piuttosto che in una inferiore”.

 
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