In queste condizioni si presenta l’aspirante “capitale della cultura”? PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Sabato 10 Maggio 2014 17:06

Le foto sono state scattate in Piazza del Campo la mattina di venerdì 2 maggio 2014, intorno alle ore 10.

 

 

Come mostrano le immagini (1 e 2) la Piazza era ancora invasa da mucchi di spazzatura assai poco da cartolina, e solo in quel momento passavano i mezzi per la raccolta della nettezza urbana, fra l’altro mezzi assolutamente sproporzionati ai luoghi dove transitano, che a malapena (e con qualche rischio per i pedoni) si fanno largo fra i colonnini e i tavoli dei locali antistanti.

 

 

Il punto di maggior caos della Piazza è probabilmente (foto 3) proprio davanti a palazzo Berlinghieri, che ospita i vari assessorati.

 

 

Tutto ciò mentre la Piazza, in attesa di ridiventare, sul mezzo del giorno, la consueta indecorosa “spiaggia”, presenta un tappeto erboso che in certi punti fa veramente capire l’origine del nome “Campo”.

 

 

D’accordo che noi senesi ci teniamo alla verbena, ma un “tappeto” verde così (foto 4 e 5) non si era mai visto, e quando la malridotta pavimentazione a mattoni è umida, la cosa diventa assai scivolosa e pericolosa.

 

 

Considerazioni analoghe si potrebbero fare per le vie immediatamente circostanti la Piazza, dove il gesto gentile dei commercianti di esporre le ortensie viene vanificato dalla contemporanea presenza di sacchi di sudiciume (foto 6) fino a tarda ora.

 

 

Insomma, Siena cambia? No, non cambia per niente, e i pochi cambiamenti vanno semmai nella direzione sbagliata. E stiamo parlando, naturalmente, del “salotto bòno” di Siena. Sarebbe questa l’immagine che riesce a dare di sé la città aspirante capitale della cultura europea?

Vedochiaro

 
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