Le targhe sui palazzi, ovvero... la scoperta dell'acqua calda! PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Giovedì 17 Giugno 2010 14:14

Una targa per “spiegare” i palazzi storici senesi, come c’è già in tutte le città d’arte (tranne Siena) e in quasi tutti i paesi della nostra stessa provincia. Questa idea è stata “lanciata” dal Corriere di Siena nella edizione del 15 giugno 2010. “Idea buona, anzi ottima” dichiara allo stesso giornale, nella edizione del 17 giugno 2010, l’assessore alla cultura in persona, Marcello Flores d’Arcais. Il quale, bontà sua, aggiunge che “già qualche tempo fa venne fatta una proposta analoga”.

 

 

Vedochiaro ha buoni amici in Comune, e si è informato. E così ora può riferirvi che, nella seduta consiliare del 26 gennaio 2006, addirittura ben oltre quattro anni fa, i consiglieri Marco Falorni, Renzo Traballesi, Agostino Milani e Massimo Bandini presentarono una mozione “in merito alla segnaletica atta alla identificazione storica ed architettonica dei vari palazzi della città”.

Nel testo di tale mozione, si premetteva “che la città ospita palazzi prestigiosi sia in senso storico che artistico-architettonico; che non sempre è evidente la loro denominazione storica; che in numerose città italiane ed estere tale identificazione è resa palese da apposita segnaletica”. Nel dispositivo della mozione, il consiglio comunale di Siena invitava dunque “l’amministrazione comunale a provvedere all’apposizione di idonea segnaletica atta alla identificazione storica ed architettonica dei vari palazzi della città”.

 

 

Dopo il dibattito in aula, la mozione, su proposta della maggioranza, accolta dai firmatari, venne rinviata in commissione assetto del territorio. Dove ha dormito sonni profondi. Si era a fine mandato, e si può capire che non ci fosse il tempo di provvedere per la prima giunta Cenni. Ma la seconda giunta Cenni, assessorato alla cultura in testa, dal 2006 al 2010, che ha fatto?

Ed oggi un giornale si sveglia, e dice: …e se facessimo anche noi quello che hanno già fatto tutti? E l’assessore prontamente rinzilla: …ottimo!

Ma questi signori, da dove vengono, dalla luna?

Nelle foto: l’assessore Flores, e il palazzo Bandinelli Paparoni in via Camollia, dove visse Guido Bandinelli e dove forse nacque Rolando Bandinelli, poi Papa Alessandro III, dalla cui famiglia prese quindi nome anche la piazza Paparoni.

Vedochiaro

 
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