Simone Vigni (PD) vuole istituire un registro che già esiste PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Febbraio 2014 09:47

Una surreale intervista è stata rilasciata da Simone Vigni - consigliere comunale del PD, in quota Ceccuzzi - al Corriere di Siena, e pubblicata nella edizione di domenica 16 febbraio 2014 a pagina 9. Nella intervista intitolata “Mi batterò perché Siena abbia un registro delle unioni civili”, Simone Vigni dichiara appunto di volere “la costituzione di un registro delle unioni civili”. Si noti che Simone Vigni, come ricorda anche il quotidiano umbro, “è dal dicembre scorso il consigliere delegato alle pari opportunità, diversità e diritti civili del Comune di Siena”.

E’ incredibile, ma vero, che il “consigliere delegato” a queste materie non sappia che, presso il Comune di Siena, un elenco delle unioni civili c’è già. E lo ha istituito proprio la giunta Ceccuzzi, esattamente in data 19 agosto 2011 con delibera numero 425.

Che poi questo elenco abbia un fine puramente ideologico è un fatto palese e sostanzialmente dichiarato nello stesso atto di giunta, che infatti si preoccupa di specificare che “l’elenco delle unioni civili ha scopo esclusivamente dichiarativo e non costitutivo di nuovi status o di riconoscimento di poteri o doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento vigente”. E’ un fatto, poi, che lo stesso fine ideologico e puramente dichiarativo venga attenuato dalla previsione, giustissima, che la diffusione dei dati personali non sia consentita.

 

 

Altro capitolo riguarda il “successo” di questo registro delle unioni civili, che ci risulta minimo, con le iscrizioni che si possono contare quasi sulle dita di una mano. Ma questo è un altro discorso, e magari ne riparleremo.

Questo è quanto. Ma non è finita. Nel corso della stessa intervista, Simone Vigni ritorna alla carica per costituire la nuova commissione consiliare pari opportunità. La richiesta, già transitata dal consiglio, era stata finora “sedata” dal sindaco Valentini proprio con la nomina di Vigni quale “consigliere delegato” per la materia. Ma ora lo stesso Vigni torna ad invocare il risultato pieno.

E allora si impone un’ultima considerazione. Dopo che la cura del “Sistema” ha lasciato la città, ma anche il Comune, letteralmente in mutande, dopo che si pensa addirittura di riunire il consiglio comunale di notte per risparmiare qualcosa sui rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri, insistere sulla costituzione di una nuova costosa commissione consiliare permanente (della quale su questo sito si è già parlato in data 1 novembre 2013, cfr. articolo pubblicato in archivio politica http://www.impegnopersiena.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1924:il-comune-qspreconeq-si-permette-il-lusso-di-una-nuova-commissione-permanente&catid=34:politica&Itemid=27 , ndr) appare un comportamento veramente onirico e fuori dalla realtà. Ma a Siena è possibile questo ed altro.

Pico della Mirandola

 
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