Concertoni & dintorni: la città che grondava soldi al punto da buttarli PDF Stampa E-mail
Sabato 11 Gennaio 2014 15:50

Da quasi quindici anni infuria la polemica sulla correttezza o meno dell’uso della Piazza del Campo in merito ai concerti e spettacoli vari. E’ giusto concedere la Piazza per eccellenza? Certo, qualsiasi spettacolo è nobilitato dalla cornice che il Campo può offrire. Certo, gli esercizi commerciali dei dintorni (solo alcuni, perché molti restano chiusi) possono essere contenti di fare affari per una notte. Certo, i giovani (pochi i senesi, soprattutto quelli in arrivo dalla provincia) possono essere contenti di venire in città a divertirsi gratis, in serate in cui perfino i parcheggi vengono resi (scandalosamente) gratis. Ma quali e quanti sono i rischi?

Ci sono i rischi per l’ammattonato della conchiglia e per le opere d’arte in genere, talmente ovvi che è inutile soffermarsi a dare spiegazioni. Ci sono i rischi per i palazzi circostanti, palazzo Pubblico e torre del Mangia compresi, a causa dei troppi decibel scatenati dalla musica a volume altissimo: su questo tema, in passato, c’è stato un imperdibile “match” in consiglio comunale fra il professor Ascheri e l’assessore Flores, di cui magari avremo modo di riparlare. Ci limitiamo a dire che Ascheri citò a sostegno delle sue tesi l’allarme lanciato dal professor Salvatore Settis sui rischi dei decibel e dei concerti rock nelle piazze storiche, ma come detto ne riparleremo.

 

 

Ci sono poi i rischi materiali per le persone, causati da bottiglie spaccate, vetri rotti rimasti in terra, botti fatti scoppiare in mezzo alla folla. E non parliamo del sudiciume che in certe notti, capodanno su tutte, inonda il centro storico, con conseguenti costi di ripulitura il giorno successivo, con lavoro straordinario degli operatori ecologici.

C’è poi il problema dei costi: è morale organizzare, con soldi pubblici, spettacoli che abbiano un costo eccessivo, ed il cui ricavato va in gran parte a soggetti non senesi? Va detto che questo è stato un annoso fenomeno del passato, ma che ora difficilmente si ripeterà, visto che non solo la città, ma anche il Comune è in crisi finanziaria, e quindi i costi diventano limitati. Questo comporta, ed è un bene, il maggiore coinvolgimento di gruppi musicali e di spettacolo autoctoni, senesi, e quindi, da questo punto di vista, tutto il male non viene per nuocere.

 

 

Ma restano anche altri aspetti legati alla moralità dei comportamenti dell’amministrazione. Per esempio: viene rispettato o no il regolamento per l’uso della Piazza del Campo? In passato certamente no, e per parecchi motivi. Un solo clamoroso esempio: il citato regolamento prevede che i fondali delle strutture mobili destinate allo svolgimento degli spettacoli “non potranno comunque superare l’altezza massima di sei metri dal suolo”. Altezza che è stata tante volte superata, e più che mai in occasione del concerto di Laura Pausini il 31 dicembre 2006.

Poi, sempre a proposito del regolamento per l’uso della Piazza del Campo (quello in vigore è stato approvato dal consiglio comunale nel 1987, e modificato con delibera numero 305 del 27 marzo 1990), c’è da tenere presente il criterio fondamentale per la concessione della Piazza in occasione di spettacoli. L’articolo 4 prevede che essa è consentita per le attività culturali e di spettacolo “limitatamente alle iniziative di rilievo nazionale ed internazionale”.

Dunque, la domanda delle domande è la seguente: lo spettacolo musicale svoltosi in Piazza del Campo il 31 dicembre 2013 è da considerare o no DI RILIEVO NAZIONALE O INTERNAZIONALE? All’intelligenza dei lettori l’onere di dare la risposta. E questo con il massimo rispetto per chi in Piazza si è esibito.

 

 

Come si vede, di carne al fuoco ce n’è tantissima, e di problemi seri anche, ma le varie giunte del “Buongoverno” non hanno mai preso in considerazione la possibilità di una ubicazione diversa dal Campo per gli spettacoli, e lo stesso accade nella Siena “cambiata” (?) della giunta Valentini.

Su questi temi, che non sono banali, ma afferiscono anzi alla cultura, nel senso più nobile, di una amministrazione, per anni ed anni si sono battute, inascoltate, le Liste Civiche Senesi. Numerose le interrogazioni presentate in consiglio. Solo a titolo di esempio, e giusto perché non se ne perda completamente la memoria, qui di seguito riportiamo: 1) il testo integrale della interrogazione, presentata nel novembre 2006, dai consiglieri Mario Ascheri, Marco Falorni e Franco Bossini, in merito al concerto di fine anno in Piazza del Campo; 2) una sintesi della illustrazione dell’interrogazione, pronunciata in aula da Mario Ascheri il 19 dicembre 2006, così come riportata qualche giorno dopo sul sito internet di Impegno per Siena. Per completezza di informazione, ricordiamo che a tale interrogazione dette una risposta, lunghissima e molto ideologica, l’assessore alla cultura Marcello Flores d’Arcais, risposta giudicata in aula insoddisfacente dal consigliere Ascheri.

 

 

Interrogazione dei consiglieri comunali Franco Bossini, Mario Ascheri e Marco Falorni. 

“Premesso:

-  che con delibera n. 386 del 8 novembre 2006 la Giunta Comunale ha deliberato il finanziamento di una serie di iniziative ludiche e ricreative programmate per i giorni attorno alla prossima fine d’anno;

-  che la spesa complessivamente impegnata è di euro 558 mila, di cui euro 450 mila per il solo concerto di capodanno della cantante Laura Pausini in Piazza del Campo;

-  che con tale delibera si è stabilito che tutti i concerti previsti siano ad ingresso libero, mentre sarà a pagamento l’ingresso alla pista di pattinaggio alla Lizza, anche per i bambini sotto gli 11 anni;

Preso atto:

-  che il complesso delle iniziative sarà finanziato, quanto ad euro 450 mila, dalla Banca Monte dei Paschi, e quanto ad euro 85 mila, dalla Fondazione Monte dei Paschi;

-  che il complesso delle iniziative è stato pubblicamente presentato, con una conferenza stampa, dall’assessore alla cultura, il quale ha annunciato la probabile necessità di treni speciali per accogliere coloro che verranno da fuori a seguire l’evento;

-  che sul Corriere di Siena del 18 novembre u.s. si legge che, quanto al concerto in Piazza del Campo, 300 mila euro andranno alla cantante e 150 mila euro per l’allestimento del mega-palco;  

Considerato:

-  che seppure la maggioranza delle somme stanziate derivi da contributi di terzi, si tratta pur sempre di denari che in gran parte, e a buon diritto, i cittadini senesi considerano come risorse pubbliche della nostra collettività, da finalizzare con estrema attenzione;

-  che, essendo note le abitudini dei senesi, almeno in occasione del mega-concerto di fine d’anno, l’80/90 per cento del pubblico sarà costituito da studenti fuori sede e spettatori venuti da fuori, mentre le spese saranno, anche se in parte indirettamente, a carico dei residenti;

 

 

CHIEDIAMO

al signor sindaco:

-  se risponde a verità quanto scritto dal Corriere di Siena, ed in caso affermativo, se ritiene moralmente sostenibile che un ente locale - mentre si appresta forse, in seguito ai tagli della legge finanziaria, a chiedere ulteriori nuovi sacrifici ai cittadini, peraltro già recentemente introdotti con i balzelli per le nuove Aru - spenda simili cifre per eventi puramente ricreativi, ed in particolare come giustifica devolvere ad una artista, per una sola serata di spettacolo, il corrispettivo di circa dieci anni di lavoro di un operaio;

-  se, tenuto conto del momento di austerità nel settore dei conti pubblici, sia stato considerata l’opportunità di rinunciare al mega-concerto di fine d’anno, come hanno fatto altre città, e comunque se è stata condotta una ricerca di mercato per valutare eventuali soluzioni più economiche;

-  per quale motivo, in un contesto di così enorme dispendio di denaro pubblico, ed in presenza della gratuità dei concerti, si è ritenuto di stabilire una tariffa per il pattinaggio, anche per i bambini fino a 11 anni;

-  se può quantificare le spese complessive per l’amministrazione comunale, che andranno ben oltre quelle previste in delibera, considerato:

a) le spese per le pulizie straordinarie necessarie dopo i concerti;

b) le spese per gli optionals, tipo la gratuità dei parcheggi che prevedibilmente sarà offerta in occasione dell’evento clou;

c) le spese per i 150 mila dépliants promozionali da spedire in tutta Italia, come annunciato dall’assessore alla cultura;

d) le spese per il collegamento promozionale con la radio sudamericana, come annunciato dall’assessore alla cultura;

e) le spese per gli straordinari degli agenti di polizia municipale;

f)  ogni altra spesa collegata agli eventi citati;

-  se per l’organizzazione dei previsti treni speciali ci sarà una partecipazione alla spesa da parte del Comune;

-  se è stato accertato, con la Prefettura e la Questura, se, stante le ristrettezze di fondi e di organico in cui versano le forze dell’ordine, sarà possibile assicurare, per la fine d’anno, un così imponente spiegamento di poliziotti e carabinieri per garantire l’ordine pubblico, con grave sacrificio per le finanze statali e personale per gli agenti impegnati e per le loro famiglie;

- se può dare assicurazione che, nel montaggio del mega-palco per il mega-concerto di fine anno, sarà scrupolosamente rispettato il vigente regolamento per l’uso della Piazza del Campo, in particolare per quanto riguarda:

-  a) art. 7: “le strutture mobili destinate allo svolgimento di iniziative non potranno, in nessun caso, elevarsi dal suolo per più di due metri; eventuali fondali non potranno comunque superare l’altezza massima di sei metri dal suolo”;

b) art. 9: per l’installazione delle attrezzature potranno entrare in Piazza mezzi “con una massima portata di q.li 180 e con possibilità di transito limitata alla parte lastricata”;

c) art. 10: “Eventuali sistemi di alimentazione di impianti installati all’interno della Piazza dovranno trovare la loro collocazione al di fuori della Piazza stessa”;

- se il mega-concerto verrà registrato, se sono stati o verranno ceduti i diritti per la trasmissione televisiva, a quale soggetto ed a quali condizioni;

- se infine può dare assicurazione che, considerata la presenza di numerose abitazioni attorno alla Piazza del Campo, i livelli di rumorosità del concerto saranno rigorosamente monitorati dall’Arpat e tenuti sotto il livello di decibel previsto dalla legge, dando successiva informazione ufficiale sui dati raccolti”.

 

 

Intervento di Mario Ascheri, pubblicato sul sito di IPS in data 22 dicembre 2006

 “L’interrogazione delle LCS presentata anche con Franco Bossini e Marco Falorni vuole avere chiarimenti su quella che ci sembra una spesa del tutto ingiustificata, del tutto assurda e se vogliamo anche immorale, tenuto conto delle difficoltà che attraversano il Paese in generale e tante categorie di cittadini in particolare, mentre tante altre prestano il loro lavoro gratuitamente, volontariamente, anche per mancanza di fondi disponibili per servizi anche essenziali.

Parlo naturalmente della delibera che la sua giunta, signor sindaco, ha previsto per il grande concerto di fine anno, peraltro come al solito e contro il nostro parere usando ed abusando di Piazza del Campo, ancora una volta da voi ridotta a puro contenitore, un mero vuoto da riempire alla meglio, anziché da rispettare per la delicatezza estrema, anche materiale, dei suoi monumenti e dei valori che racchiude.

Premesso che non siamo contrari a favorire la partecipazione dei giovani agli spettacoli collettivi, perché non siamo contrari ovviamente a che si divertano in modo sicuro e con poca o nessuna spesa, e premesso che meno che mai ancora siamo contrari a incentivare la conoscenza della città ai forestieri e pertanto a far affluire turisti in ogni stagione, e non solo a capodanno, per far apprezzare da vicino le nostre meraviglie, oltreché ovviamente per i ritorni economici di intere categorie di operatori economici, che legittimamente si attendono programmi di intervento in tal senso dalle autorità comunali, abbiamo chiesto chiarimenti sui costi dell’annunciato concerto al di là di quanto ci dice la delibera di giunta dell’8 novembre, che avremmo sperato non unanime com’è invece stata, e che parla di ben 450 mila euro per il solo concerto, perché ci sembra assurdo e offensivo che il nostro Comune paghi un compenso di 300 mila euro per l’artista e spenda 150 mila euro per il palco, come assurdo ci sembra che non si sia fatto un minimo cenno ai costi indotti:

la giunta ha un’idea di quanto alti saranno i costi di vigilanza da parte degli agenti e quelli della pulizia straordinaria che si renderà necessaria in Piazza e per ampio tratto attorno ad essa? e quali sono le spese dei parcheggi eventualmente gratuiti e dei treni speciali? e dei 150 mila dépliant promozionali, peraltro quasi illeggibili nei particolari del programma, e pertanto da cestinare in pratica, per dar spazio alle foto della Pausini? e del collegamento radio annunciato e per l’Arpat che sarebbe bene che raccogliesse i dati sull’inquinamento acustico? Inoltre, se ci sono, a chi vanno i diritti per la eventuale  registrazione TV, chi ne usufruirà? e si rispetteranno le rigorose regole previste per il palco e i mezzi che entreranno in Piazza per il suo montaggio? A questa decina di domande vogliamo sperare che la giunta sia in grado di rispondere.

Come ci auguriamo che sia al corrente che le forze dell’ordine avranno già molti problemi quella notte, a cominciare dalla polizia di Stato che ha lamentato proprio pochi giorni fa problemi di mobilità, dati i tagli del Governo alle spese anche essenziali per l’espletamento dei servizi d’istituto.

Si sa che cosa vuol dire far affluire molte migliaia di persone (forse) in città, per lo più con le macchine private da fuori, proprio mentre anche i senesi, che a nostro avviso parteciperanno in misura del tutto minoritaria al concerto, dovranno servirsi dei mezzi prevalentemente privati per recarsi da parenti e amici o nei locali di intrattenimento in città e fuori?

Perché una spesa così grande, oltre un miliardo di vecchie lire, grande ed effimera per poche ore di spettacolo, mentre a nostro avviso sarebbe stato assai più opportuno e produttivo distribuire una cifra del genere in più iniziative lungo questi mesi invernali notoriamente con minori iniziative di richiamo e per spettacoli nei quartieri, richiesti ancora recentemente dai giovani negli incontri di circoscrizone?

E perché dare tutta questa importanza a quell’unico evento, anziché agli altri programmati, che nascono così già condannati a scarsa attenzione?

E perché discriminare i bimbi e ragazzi che utilizzeranno il ghiaccio alla Lizza, a pagamento, rispetto ai partecipanti al concerto, gratuito?

Comunque la si guardi l’iniziativa non ha senso in questi termini. Se si pensa che già tanto è stata criticata la spesa dell’Aida alla Scala, che pure era una spesa con una sua produttività, perché si tratta pur sempre di spettacolo originale e riproducibile e che ha un rilievo mondiale, che cosa si dovrebbe dire di questo?

 

 

L’improvvisazione che sta dietro a questo spreco è evidente, perché certamente non si è sondato tempestivamente il mercato alla ricerca di offerte meno costose e altrettanto rilevanti per l’intrattenimento.  Il tutto sembra esser stato improvvisato malamente. Se pensate che dalla documentazione in nostro possesso risulta che ancora a ottobre si pensava a un concerto della Mannoia, è chiaro che ci si è mossi molto tardi alla ricerca dell’artista poi contrattata. E il tutto fidando sulla collaborazione benevola della Banca, che non è affatto intervenuta nel merito della scelta e che ha aumentato la sua disponibilità a spendere giorno dopo giorno, dimostrando l’improvvisazione generale della sciagurata iniziativa.

Persino i dépliant illustrativi che circolano sono poco producenti, se pensate che danno grande spazio al concerto e non alle altre iniziative di queste settimane. E anche in modo ben poco opportuno. Vi sfido a leggere i corpi piccoli di quella stampa senza difficoltà... non avete neppure pensato che la nostra popolazione ormai è prevalentemente anziana!

Non solo. Si è arrivati al ridicolo di pubblicare l’evento persino in modo abnorme nella Balzana che i cittadini riceveranno a giorni. Contro il nostro parere la maggioranza ha imposto paginate di pubblicità per la cantante, come al solito trascurando il resto. Pensavate che la stampa non desse ad esso il giusto rilievo?

Insomma, signori, credo che anziché andarne fieri, di questo evento, ci sia da vergognarsene, con tutto il rispetto per l’artista e la scelta di chi si recherà a sentirla.

E’ un concerto che sottrae risorse preziose ad altre iniziative, visto che la Banca è tanto sollecita alle richieste del Comune. E che dà un’immagine sbagliata di Siena: della città che gronda soldi al punto da buttarli, non per investirli come facevano saggiamente gli antichi senesi. Come si fa a chiedere leggi speciali con queste premesse? Io fossi un parlamentare nazionale direi di no, e credo sarei nel giusto: che si arrangino quegli spreconi scialacquatori...

Voi fate esattamente il contrario degli investimenti produttivi e lo fate per bassi interessi di bottega, credendo di comprare il voto giovanile. Diego Novelli, che molti di voi, della sinistra meno giovane, e più sinistra per così dire, conosceranno, a proposito di queste iniziative ha detto che “è tutto drogato, è un consenso colto sull’onda delle emozioni, dello sballo: il festival di qua e di là... La sinistra ha confuso gli ubriachi delle notti bianche con il popolo”.

Noi siamo fiduciosi nel buon senso dei giovani: loro capiranno che voi semplicemente e puramente sprecate, strumentalizzando tutto e tutti per bassi motivi di bottega!

Quel che più dispiace è che tutto è stato fatto senza studio e fantasia: perché non si faceva, gente di sinistra!, un bel concerto all stars per la pace? o per i nostri militari in zone di guerra? o per il volontariato? Chi era disponibile veniva gratuitamente a cantare eccezionalmente in Piazza del Campo e ci si divertiva in modo responsabile…”.

                                                                                                   Pico della Mirandola

 
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