Clamoroso: si è svegliato Flores, quello della “Ricerca del Buongoverno” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Gennaio 2014 20:32

E’ stupefacente leggere quanto ha scritto Marcello Flores d’Arcais sul Corriere di Siena del 31 dicembre 2013. Per farci conoscere il suo pensiero in relazione ai rapporti fra Fondazione e Banca MPS, il mitico ex assessore alla cultura della giunta Cenni usa argomentazioni a dir poco sorprendenti.

1) Flores rievoca con disprezzo quanto “avvenuto per anni quando qualcuno osava criticare l’opportunità di mantenere il 51 per cento della Banca in mano alla Fondazione”.

Ma caro professore, le risulta che la giunta di cui ha fatto parte, il sindaco Cenni o lei stesso, si siano mai espressi, nel corso degli anni, contro il mantenimento di questo famoso 51 per cento? Anzi, stando agli atti del consiglio comunale, ed anche alle dichiarazioni di stampa, risulta tutto il contrario. E perché lei non si è fatto sentire quando il candidato sindaco Ceccuzzi mise la difesa del 51 per cento addirittura nel suo programma elettorale?

 

 

2) Scrive Flores che “nel momento in cui ha inizio la sfida finale per fare di Siena la capitale europea della cultura forse non ci voleva questo segnale di provincialismo e di miopia che la città ha gettato in faccia ad un’Europa che ci scruta con attenzione e rigore”.

A proposito di miopia, caro professore, si ricorda quando lei, in tandem col Cenni, tenne rigorosamente fuori il professor Mario Ascheri, all’epoca consigliere comunale di opposizione, dal comitato per le celebrazioni del Costituto senese del 1310? Lei si ricorda anche che Ascheri è stato proprio colui che di quel Costituto ha riconosciuto il significato e ne ha spiegato il valore a livello internazionale, vero?

E a proposito di Europa, si ricorda che, proprio l’esclusione di Ascheri per motivi politici, fu la causa delle clamorose dimissioni dal citato comitato del professor Pierre Toubert, accademico di Francia?

3) Scrive ancora Flores, nella sua foga di attaccare la Fondazione e quanti, a suo dire, si sono schierati “contro lo ‘straniero’ rappresentato dalla coppia Profumo-Viola”, che “il provincialismo, tra i suoi grandi difetti, ha anche quello dello strabismo o della miopia”.

Ancora a proposito di miopia, quanto pensa, il professore, che sia stata illuminata la sua annuale insistenza nell’organizzare i costosissimi cicli di conferenze, convegni, incontri, buffet sulla “Ricerca del Buongoverno”? Si ricorda, Flores, che questi cicli sono costati al Comune di Siena (non importa se tramite il contributo della Banca, della Fondazione o di tutti e due) centinaia di migliaia di euro? Che cosa è rimasto di quei cicli sul decantato “Buongoverno” senese? E’ stato trovato, dopo averlo tanto cercato, questo Buongoverno, o no? Le risulta che siano stati un successo, quei cicli di incontri? Che abbiano prodotto risultati? Le risulta che siano stati pubblicati almeno gli atti? Ce lo dica, perché a noi, a memoria, non risulta.

 

 

4) Marcello Flores, insomma, si scaglia contro quel “provincialismo” imperniato sulla difesa, giusta o sbagliata che sia, della Fondazione MPS. Ma perché, professore, non criticava la Fondazione quando, in una decina di anni, ha erogato quasi 300 milioni di euro a fondo perduto al solo Comune di Siena, per non parlare di tutto il resto, ed è molto di più, che è piovuto sul territorio? Non è un po’ troppo comodo parlare solo adesso? Perché, quando le Liste Civiche Senesi, dai banchi dell’opposizione in consiglio, criticavano la gestione della Fondazione negli anni delle vacche grasse, non ha alzato un dito allora per dire che avevano ragione?

Nelle foto: alcuni momenti di un incontro della serie “Alla ricerca del Buongoverno”, organizzata annualmente dall’ex assessore Flores.

Pico della Mirandola      

 
© 2008 impegnopersiena