Con le Consulte la maggioranza cerca di aggirare la legge PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Lunedì 04 Novembre 2013 16:14

Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad una corsa contro il tempo della maggioranza per arrivare a costituire le consulte territoriali volute dal decaduto sindaco Ceccuzzi, che in proposito aveva approntato anche uno specifico regolamento comunale.

Quello che sorprende e che non condividiamo è il tentativo, ostinato, di far passare le Consulte come uno strumento di partecipazione dei cittadini nell’amministrazione del Comune; quando altro non è che l'ennesima forma attraverso la quale la maggioranza tenterà di controllare politicamente il territorio.

Basta leggere il regolamento per verificare che ripropone meccanismi elettorali analoghi a quelli delle votazioni comunali e per accorgersi che le Consulte altro non sono che un surrogato delle Circoscrizioni abolite dalla Legge 26 marzo 2010 n. 42.

 

 

All’epoca non accogliemmo favorevolmente la soppressione delle Circoscrizioni, grazie alle quali il Comune riusciva ad essere più vicino agli interessi particolari dei quartieri, ma non possiamo condividere tentativi di aggirare la legge, con la creazione di strutture che comporteranno ulteriori spese di dubbia legittimità a  carico del bilancio comunale. E' giusto sprecare risorse con strumenti che si ritorceranno contro la collettività perché, con l'alibi della "chiamata al popolo" si costituiranno ulteriori apparati e si nomineranno ulteriori politici, sottraendo risorse che sarebbe possibile destinare a servizi di utilità sociale? Perché, ad esempio, non destinare questi soldi alla manutenzione dei marciapiedi?

 

 

Riteniamo che, nell’attuale condizione del Comune e della società, altri debbano essere gli strumenti di reale ed autentica partecipazione dei cittadini alla vita ed alle scelte dell'istituzione e ne indichiamo tre su tutti: a) attivazione dei referendum popolari (anche attraverso l’utilizzo di procedure informatizzate) per le principali scelte che riguardano il futuro della città; b) partecipazioni ad “assemblee pubbliche” per affrontare democraticamente importanti decisioni a livello locale, privilegiando le categorie portatrici di interessi, che sovente si trovano a subire le scelte fatte da altri (su tutti giovani e studenti); c) progettazione partecipata rispetto a temi di grande interesse per la comunità mediante forme che utilizzino l’Ufficio Relazioni con il Pubblico Decentrato e la rete, sulla falsariga dei social forum.

Gruppi consiliari Siena Rinasce, Nero su Bianco, Moderati di centrodestra, Impegno per Siena 

 
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