"Li sbraniamo...". Attenti al lupo! PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Gennaio 2013 20:52

In questi giorni la Banca Mps è sotto i riflettori di tutti i media nazionali e non solo. L’affaire Mps e i suoi rapporti con il PD, non solo locale, ma anche nazionale, sono su tutti i giornali. Ci sembra strano che in una situazione del genere, a Siena non siano state avvistate pantere, linci o altri animali che solitamente non fanno parte del bestiario autoctono. Ma non per questo bisogna allentare l’attenzione, anzi bisogna stare attenti a non essere sbranati, non da un lupo vero, ma da un politico esperto e navigato quale è il segretario nazionale del PD, Prodotto Derivato di PDS, DS e PCI.

 

 

Si parla dell’argomento del giorno, la vicenda Mps. Così riporta il Corriere della Sera (Paola Pica, 26 gennaio 2013 ore 17,12), Bersani dice: “Sento da Lega e PDL che in modo quasi subliminale vogliono far credere che abbiamo delle responsabilità. Si azzardino a dirlo, che li sbraniamo”. Il “tranquillo” segretario piddino perde la testa e fa affermazioni fuori luogo. Non ultima quella di  indicare Profumo e Viola come commissari del Monte dei Paschi. Ma Bersani lo sa che se il Monte dei Paschi dovesse entrare in regime commissariale, l’eventuale commissario deve essere scelto in sede istituzionale? Non deve certo essere quello messo in quel ruolo dall’ex sindaco piddino Franco Ceccuzzi - che lo ha anche rivendicato -, prima che quest’ultimo si dimettesse nel giugno scorso dopo essere affondato, sul bilancio del Comune.

 

 

Ma la perdita di staffe in casa de “il Partito” non è finita. Dopo Bersani è toccato a D’Alema. Sempre sullo stesso lancio si leggono le parole di D’Alema, il quale dice: “La politica si è presa la responsabilità di sostituire i vertici di Mps - ha ricordato D’Alema - Il sindaco di Siena Franco Ceccuzzi ha preferito dimettersi, piuttosto che lasciare le cose come stavano. Questa volta la politica non è stata presa in contropiede dalla magistratura: oltre un anno fa chi aveva la responsabilità se l’è presa. Non accade spesso che qualcuno, nel prendere decisioni difficili, sia costretto a lasciare il proprio posto e questo lo ha fatto il sindaco di Siena, e non lo ha fatto oggi perché c’è un’inchiesta. Anzi forse l’inchiesta non sarebbe mai partita, se non ci fosse stato questo intervento”. Queste affermazioni sono gravi, specie se provengono dal presidente del Copasir, nonchè anche lui navigato politico.

 

 

1)     Se è vero che ha sostituito i vertici di Banca Mps, non si venga a dire che il PD vuole tenere lontana la politica dalle banche.

2)     Quando Ceccuzzi si dimise era il giugno 2012 e l’inchiesta della magistratura di Siena era già partita da tempo, essendo iniziata prima dell’8 maggio 2012, giorno in cui la Guardia di Finanza effettuò perquisizioni a tappeto.

3)     La magistratura senese non si muove  secondo  le gesta di Ceccuzzi, ma svolge il suo compito in modo autonomo, sia che Ceccuzzi si fosse dimesso, sia che Ceccuzzi fosse restato al suo posto.

 

 

Bersani e D’Alema hanno perso la bussola e questo non depone a loro favore.

Comunque, pantere, linci, puma avanti, siete sempre bestie benvenute, a questi lumi di luna! Ah, dimenticavo anche gli Ufo possono accomodarsi, meglio se in piazza Salimbeni!

Cassandra

 
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