"Libero" rivela: soldi al PD dai nominati... Per statuto! PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Gennaio 2013 16:09

Siena e il Monte dei Paschi dominano la scena sui giornali nazionali, anche nella giornata di sabato 26 gennaio 2013. Fra le varie testate, da segnalare ancora una volta, come già nei giorni precedenti, le interessanti pagine proposte da Il Fatto Quotidiano.

Repubblica presenta una interessante intervista a Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena, che dichiara: “Mussari è una persona che si è dimostrata inadeguata”. Una dichiarazione da mettere a confronto con quella dello stesso Bezzini, rilasciata al Corriere di Siena, all’indomani dell’acquisto di Antonveneta, il 10 novembre 2007: “Operazione giusta”.

Una novità da citare proviene tuttavia dal quotidiano Libero, che in prima pagina titola “I banchieri di MPS danno soldi al PD” (cfr. l’immagine). L’articolo di Franco Bechis è corredato di una tabella, a pagina 2, in cui ci sono nomi e importi degli amministratori bancari che hanno fatto versamenti al PD: al primo posto, con 683.500 euro versati, lasciamo ai lettori indovinare quale personaggio figura.

 

 

Tuttavia la perla dell’inchiesta di Libero consiste nella citazione integrale dell’articolo 28 del regolamento finanziario del coordinamento territoriale piddino. Eccone il testo: “Art. 28 - Doveri degli eletti, designati e nominati. Gli eletti e/o nominati presso enti pubblici e gli incaricati e designati presso altri soggetti pubblici e privati, ai sensi dell’art. 23 comma 2 dello statuto nazionale nonché dell’art. 36 comma 8 dello statuto regionale hanno IL DOVERE DI CONTRIBUIRE AL FINANZIAMENTO DEL PARTITO, versando alla tesoreria una quota dell’indennità e degli emolumenti derivanti dalla carica ricoperta con i criteri e nella misura di cui ai successivi articoli. IL MANCATO O INCOMPLETO VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO PREVISTO DAL REGOLAMENTO FINANZIARIO TERRITORIALE E’ CAUSA DI INCANDIDABILITA’ A QUALSIASI ALTRA CARICA E/O DESIGNAZIONE DA PARTE DEL PARTITO DEMOCRATICO e comporta comunque l’applicazione di cui al successivo articolo 37, con le modalità ivi previste”.

Andando immediatamente a verificare nel sito internet del PD provinciale di Siena, si trovano lo statuto nazionale e quello regionale che, in effetti, agli articoli citati confermano le disposizioni di cui sopra. Quanto allo statuto provinciale del partito, invece, si legge la dicitura “presto online”.

In conclusione, i versamenti fatti al PD sono da considerare certamente legittimi ma, come fa rilevare il quotidiano citato, è il meccanismo di automaticità dei versamenti collegati alle nomine che lascia perplessi. E più ancora è l’entità rilevantissima dei finanziamenti stessi che deve far riflettere.

Una sola domanda ai lettori di questo www: secondo voi, con un partito che poteva disporre regolarmente di tutti questi soldi, quanto era facile per le opposizioni, vere o presunte che fossero, organizzarsi in maniera competitiva? Senza ulteriori commenti.

Pico della Mirandola

 
© 2008 impegnopersiena