Pro-memoria: Mussari e Vigni "Banchieri dell'anno" 2008 PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Gennaio 2013 14:27

Giusto per rinfrescare la memoria ai senesi, che tra breve avranno fra le loro stesse mani quel poco che resta del loro destino, andiamo a ripescare qualche nota di stampa del passato, che pare piuttosto significativa.

Reuters, Radiocor, Cittadino on line del 8 novembre 2007. L’onorevole Ceccuzzi dichiarava: “Banca Antonveneta è sempre stata L’ANIMA GEMELLA di BMPS. La Banca MPS e Antonveneta sono due realtà che hanno grandi potenzialità di sviluppo e che possono integrarsi al meglio con grande vantaggio per gli azionisti e per la clientela”.

Corriere di Siena del 10 novembre 2007.  “Non è troppo cara, estrarremo valore”. A proposito dell’acquisto di Antonveneta, il presidente di Banca Mps Mussari tranquillizza gli azionisti.

 

 

Corriere di Siena del 10 novembre 2007. Bezzini: “Operazione giusta”. Le Liste Civiche Senesi, sempre nello stesso articolo, si esprimono così: “Pur ravvisando una eccessiva onerosità dell’acquisizione (tant’è che assistiamo ad una reazione negativa sui mercati del titolo MPS), l’operazione appare degna di valutazione. Per un più approfondito e complessivo giudizio sulla transazione  e delle conseguenze che la stessa potrebbe avere nei confronti dei  tanti piccoli azionisti, le Liste Civiche attendono di conoscere in dettaglio i termini dell’operazione”. Dettagli che, come noto, non sono ancora conosciuti. Nonostante le richieste in consiglio comunale da parte delle LCS, il contratto di acquisto di Antonveneta i senesi non lo hanno ancora visto.

La Mosca al naso n. 8 del dicembre 2007 (periodico vicino alle Liste Civiche). “Costa come sette Banche 121”. Così all’interno dell’articolo: “(…) Ma tutti gli analisti finanziari hanno evidenziato, intanto, che il Monte spende una cifra quasi pari al suo attuale valore di borsa e che il venditore Santander  riscuote 9 miliardi di euro prima ancora di pagarne 6,5 per una Antonveneta comprensiva di una parte, Interbanca, che non viene invece ceduta e che vale intorno al miliardo. Una Interbanca dove è stata scorporata la clientela aziende, proprio quella che rende particolarmente appetibile il mercato del Nordest e lo qualifica come dinamico e orientato alle esportazioni”.

 

 

Corriere di Siena del 3 febbraio 2008. Alberto Brandani torna sull’operazione: “Strategia ok, il gruppo sa i vantaggi e gli oneri, il mercato premierà”. Il mercato non ha premiato.

In città comincia il confronto sull’operazione Antonveneta. “Operazione Antonveneta: la città ed i piccoli azionisti ne fanno le spese”, pubblico dibattito, organizzato dalle Liste Civiche, il 29 febbraio 2008, sala delle Lupe del palazzo Comunale, intervengono: Paolo Barrai, Renato Lucci, Mario Ascheri.  

Corriere di Siena del 14 marzo 2008. “Mussari e Vigni, banchieri dell’anno. Premiati nell’ambito dei Global Awards 2008, l’Oscar della Finanza”.

Corriere di Siena del 25 giugno 2008. “Antonveneta, le Liste Civiche vogliono incontrare Mancini”.

La Nazione Siena del 23 agosto 2008. “Antonveneta. Parlangeli: l’operazione renderà il doppio dell’investimento”.

 

 

ZOOM del 27 agosto 2008. “Liste Civiche Senesi: nubi sul futuro degli utili della Fondazione”.

Corriere di Siena del 29 agosto 2008. “I conti tornano, avanti tutta con piano industriale”.

La Nazione Siena del 1 ottobre 2008. “Contestata l’operazione Antonveneta, opposizioni all’attacco”. “Le Liste Civiche chiedono di ottenere un’audizione del presidente della Fondazione (…) Fra l’altro Piccini ha affermato che il prezzo pagato per l’aggregazione è stato di 10,1 miliardi di euro e non di 9 miliardi, come era stato annunciato in precedenza”.

La Nazione Siena del 29 novembre 2008. “Il Monte ‘banca dell’anno’: premio a Londra”.

Pico della Mirandola

 
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