L'Asilo Monumento, un edificio da apprezzare PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Agosto 2012 13:24

L’Asilo Monumento che sorge in viale Rinaldo Franci, ai giardini della Lizza, fu costruito per onorare la memoria dei senesi caduti in guerra nel 1915-’18. Al contrario di tante città e paesi d’Italia, che avevano affidato a monumenti propriamente detti, bronzei o marmorei, il ricordo dei caduti, i senesi pensarono di erigere un edificio a beneficio dell’infanzia, ed allo scopo, nel 1919, il sindaco Pannocchieschi D’Elci nominò un apposito comitato. Il progetto dell’edificio fu opera dell’architetto Vittorio Mariani, che negli anni precedenti aveva già realizzato il bel palazzo delle Poste tuttora esistente ed anche la elegante sede della camera di commercio, poi sciaguratamente distrutta negli anni ’50 e ricostruito in stile fuori dal contesto architettonico della piazza.

 

 

L’Asilo Monumento (foto 1 e 2) è stato definito da Lando Bortolotti “un ridicolo incrocio fra asilo infantile (…) e monumento ai caduti, con un pretenzioso porticato a colonne ioniche, un’idea che poteva scaturire solo da menti nazional fasciste” (cfr. Le città nella storia d’Italia: Siena , Bari, 1982, pag. 191, ndr). Il giudizio è non solo eccessivamente severo, almeno per i senesi che hanno sempre considerato l’edificio esteticamente gradevole ed insieme solenne, ma è anche inesatto sul piano stilistico (l’architettura fascista si caratterizza per le costruzioni moderne in stile “Littorio”, non certo per l’ispirazione quattrocentesca che aveva guidato il Mariani, ndr), e soprattutto errato sul piano storico. Infatti, il fascismo, in questo caso, è innocente, in quanto l’edificio è stato progettato nel 1921, quando Mussolini non era ancora al governo, e la prima pietra era stata posta il 2 luglio 1922 alla presenza del principe ereditario Umberto di Savoia, mentre l’inaugurazione avvenne il 28 settembre 1924 alla presenza del re Vittorio Emanuele III e del sindaco Vittorio Martini.

 

 

Va pure ricordato, come testimonia un cippo (foto 3), che l’Asilo Monumento insiste proprio sull’area dove un tempo sorgeva l’aborrita fortezza degli spagnoli voluta dall’imperatore Carlo V e fatta costruire da Diego Hurtado de Mendoza, fortezza che poi venne distrutta a furor di popolo dai senesi nell’agosto 1552, in seguito alla cacciata della guarnigione imperiale dalla città.

 

 

Va ricordato anche che del comitato promotore per la realizzazione dell’Asilo Monumento faceva parte il padre del futuro podestà Fabio Bargagli Petrucci (splendida figura di illuminato amministratore senese del ‘900, ndr), e cioè il conte Pandolfo Bargagli Petrucci, nato a Siena il 13 giugno 1837 e morto a Siena nel 1924. L’occasione viene buona per spendere due parole anche su questo personaggio, che fu a sua volta un protagonista della vita senese a cavallo fra ‘800 e ‘900, in particolare per quanto riguarda la vita politica ed istituzionale.

Fra i numerosi incarichi ricoperti, ricordiamo che Pandolfo Bargagli Petrucci fu consigliere provinciale quasi ininterrottamente dal 1866 al 1914, e fu anche presidente del consiglio provinciale dal 1902 al 1910 e presidente della deputazione provinciale dal 1889 al 1894. Inoltre fu membro e poi presidente della deputazione del Monte dei Paschi, e ricoprì molti altri incarichi amministrativi, fra cui direttore dell’Asilo Butini Bourke e presidente della Società Esecutori di Pie Disposizioni.

Senio Ghibellini

 

 
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