Politica della sosta da rovesciare come un calzino PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Giovedì 16 Agosto 2012 09:50

Il parcheggio del Pallone è ritratto completamente vuoto. La foto 1 è stata scattata a metà mattinata del 13 agosto 2012, cioè in un giorno lavorativo, lunedì, e che si poteva prevedere di grande afflusso turistico, in quanto in periodo di ferie e giorno della tratta per il Palio dell’Assunta. E invece, il deserto dei tartari. Come si spiega che un parcheggio a pagamento, in area pregiata, vicinissimo al centro, pianeggiante e facilmente accessibile, sia vuoto in un momento in cui dovrebbe essere pieno? Una sola spiegazione possibile: le tariffe troppo alte. E così avviene che i senesi, ma anche i turisti (quando non siano costretti a parcheggiare in loco, come nel giorno del Palio, subendo la vessatoria tariffa fissa giornaliera di ben 20 euro) preferiscono arrangiarsi, trovare posto altrove in un parcheggio libero, magari un po’ più lontano dal centro, oppure rischiare consapevolmente di prendere una multa, ma non sottostare ad una tariffa sentita come esosa. La domanda, per i lettori di IPS, è la seguente: secondo voi, rende di più un parcheggio con tariffe di sosta alte, ma vuoto, oppure un parcheggio con tariffe di sosta contenute, ma pieno? La risposta dovrebbe interessare non solo al gestore, ma anche al Comune di Siena, che è proprietario della Siena Parcheggi quasi al 100 per cento, e quindi indiretto beneficiario degli incassi. E vista la miseria delle casse comunali, sarebbe bene far seguire delle decisioni opportune alle suddette riflessioni.

 

 

Che la politica della sosta a Siena sia completamente da rivedere è dimostrabile con mille esempi. Facciamone qualcun altro. Prendiamo piazza Bersaglieri (vedi foto 2), nei pressi di piazza Amendola, che per i senesi poi è piazza d’Armi. L’intera piazza Bersaglieri è zona ARU e riservata alla sosta dei residenti, ma lo spazio è sproporzionato ai bisogni, ed il risultato è che la piazza è quasi vuota per gran parte della giornata, salvo riempirsi un po’ di più, ma non completamente, nelle ore notturne. In questo caso, come in quello del sottoutilizzato parcheggio del Pallone, i primi danneggiati sono i commercianti operanti nelle rispettive zone, area fuori porta Camollia e centro storico. Bene, avete mai letto di una qualche protesta delle associazioni di categoria dei commercianti senesi in relazione alla politica della sosta? Eppure una politica diversa è possibile, vedi l’esempio di Lucca, dove per le prime due di sosta attorno alle famose mura si spendono appena 10 centesimi di euro in tutto, e lo shopping dei lucchesi è salvo. Ma ai commercianti senesi, evidentemente, va bene così. E allora poi non ci lamentiamo se chiudono i negozi.

 

 

Parliamo ora della sosta all’ospedale, che notoriamente (vedi foto 3) è a pagamento. Chi va a curarsi, chi va a trovare parenti e amici, chi va a lavorare all’ospedale non va a divertirsi, ma è costretto a pagare. Nella sera dei maxi-concerti in Piazza del Campo, invece, come recitano i comunicati stampa ufficiali, la sosta è gratuita dappertutto, compreso all’ospedale, cioè in viale Bracci. Ergo, chi va a sentire la musica, cioè a divertirsi, può parcheggiare gratis, dappertutto, anche all’ospedale. Chi invece non va a divertirsi, ma va a soffrire all’ospedale, allora deve pagare il parcheggio.

 

 

Se vi sembra una politica della sosta equa, logica, socialmente sostenibile e politicamente corretta, cari senesi, continuate a votare il PD e i suoi satelliti, anche nella prossima primavera. Altrimenti cari senesi, sveglia! Pochi luoghi comuni sono così giustificati come quello che ricorda che ogni popolo ha il governo che si merita.

Vedochiaro

 
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