La "Siena migliore": bistecche, salcicce, ballo liscio e pesce fritto PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Agosto 2012 13:24

“Viva la nostra Siena” è il titolo della festa de l’Unità 2012 che si tiene in Fortezza, tra bistecche e salcicce, ballo liscio e pesce fritto; sempre più ricreativo e sempre meno culturale. Nel culturale sarebbe di grande attualità un dibattito dal titolo: “Come abbiamo ridotto la nostra Siena” , che potrebbe vertere su crisi di Banca e Fondazione MPS, Università e Ospedale, con quest’ultimo che se lo sono mangiato i debiti universitari da ripianare, crisi della USL, delle principali aziende del territorio, spesso addirittura in fuga, nonché di tutta l’economia cittadina, commercio in testa, e, dulcis in fundo, si fa per dire, la crisi al Comune di Siena, che ha visto cadere, sotto il peso di un bilancio senza copertura, la giunta Ceccuzzi dopo appena un anno dall’insediamento. Quanto alla Provincia, oggi c’è e domani chissà.

 

 

Ma quale è la Siena del PD? La Siena del PD è quella formata dai cittadini  senesi che ancora non si sono accorti, o fanno finta di non accorgersi, perché “il Partito” non vuole, che la Banca MPS è la Banca Monte dei Paschi dello Stato, in quanto ha in pancia circa 4 miliardi di euro di bond del Tesoro. La Siena del PD è quella formata dai cittadini senesi che nel novembre 2007 credettero all’onorevole Ceccuzzi quando, sul suo sito internet, paragonava l’acquisto di Banca Antonveneta ad uno “starnuto” per l’allora Banca MPS (dove la “S” stava ancora per Siena). Mentre poi tale acquisto si è rivelato una scelta che ha messo in ginocchio l’economia della città e dintorni, come sottolinearono da subito le opposizioni delle Liste Civiche Senesi in consiglio comunale; i verbali lo attestano.

 

 

La Siena del PD è quella formata dai cittadini senesi che credevano, e forse ci credono ancora, che i soldi erogati dalla Fondazione MPS non avessero mai fine, non calcolando che la crisi della Banca, dovuta all’acquisto di Antonveneta per circa 10 miliardi di euro, avrebbe tagliato i viveri alla Fondazione e di conseguenza alla comunità. La Siena del PD è quella formata dai cittadini senesi che plaudirono all’idea dell’allora onorevole Ceccuzzi, di fare una proposta di legge per assegnare all’Università di Siena la somma di 100 milioni di euro a fondo perduto per ripianare il buco di bilancio di questa istituzione, che si aggirava intorno ai 250 milioni di euro.

 

 

La Siena del PD è quella formata dai cittadini senesi che, come Ceccuzzi, ritengono di appartenere alla “Siena migliore”. “Dai loro frutti li riconoscerete”. I risultati  sono evidenti: tanti debiti e la città in profonda crisi, quando Siena avrebbe potuto essere tra le pochissime città con le risorse necessarie per superare il momento difficile. Un vecchio adagio, tipico della nostra terra di Toscana dice: “Serba la moneta bianca per il giorno nero”. La “Siena migliore” non ne ha tenuto conto.

P.S. - Per la sera di martedì 14 agosto in Fortezza, il PD ha organizzato un bel dibattito su “ETICA e politica”. Che coraggio… Per chi si annoia, invece, nel giorno del corteo del Cero, mentre si canta nelle contrade, alla vigilia dell’Assunta, festa nazionale della “nostra” Siena, alle ore 21,30 nella “loro” Siena si balla in balera. Bravi.

Cassandra

 
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