Riecco la "Festa dell'Unità", post-democristiani ormai anestetizzati PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Lunedì 30 Luglio 2012 14:54

Fra i manifesti appiccicati sui muri cittadini, si fa notare uno del PD che reclamizza la “Festa dell’Unità” di Pianella, conclusasi domenica 29 luglio 2012. Avete letto bene: proprio “Unità”, non “Festa democratica”, come i compagni senesi “politicamente corretti” usavano da anni etichettare la loro festa, anche se ben pochi, di fatto, la chiamavano così.

 

 

Ora, il manifesto made in Pianella ritorna all’antico, ai tempi del glorioso PCI-PDS-DS, ed a suo modo fa una meritoria operazione-verità. Infatti, a giudicare da quanto si legge sui tempestosi eventi interni al PD senese ed alle relative beghe “giudiziarie”, per non parlare dei meccanismi elettivi per i dirigenti, di autenticamente democratico, in quel partito, pare che ci sia rimasto poco. Di cristiano, poi, neanche a pensarci.

Che la spaccatura culturale, prima ancora che politica, fra le anime post-comunista e post-democristiana fosse profonda, era chiaro, e che la loro convivenza, alla lunga, fosse impossibile, era prevedibile. Ora, a giudicare anche dai nomi dei nuovi organismi dirigenziali interni, pare che l’assorbimento della componente ex-margheritina (e la sua ormai completa irrilevanza) nella componente di radice comunista sia completato. Ed il manifesto del PD di Pianella, che rispolvera baldanzosamente la “Festa dell’Unità”, lo rivela in maniera tangibile.

Vedochiaro  

 
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