Ci mancava D'Alema... Il rinnovamento ceccuzziano nasce "vetusto" PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Maggio 2012 08:54

“Anche D’Alema in campo. Il leader Maximo a  fianco di Ceccuzzi contro gli ex margheritini” titola in prima pagina il Corriere di Siena del 24 maggio 2012. Questo titolo conferma  indirettamente che le nomine in Banca e Fondazione, di fatto, le ha suggerite D’Alema, che infatti oggi difende acriticamente il sindaco, non per caso riferendosi al Monte dei Paschi (“C’è una grande istituzione come il Monte dei Paschi che versa in grande difficoltà, penso che il sindaco avesse ragione a voler affrontare quella situazione”, ndr).

 

 

Quello che Ceccuzzi vuole rivendere al popolino come rinnovamento e discontinuità, quando dice di voler scindere la Banca dalla politica, in realtà è solo obbedienza ai desiderata del compagno Massimo D’Alema. Si tratta di un rinnovamento “vetusto”. Proprio come la Corte dei conti considera i residui attivi del Comune di Siena, cioè i crediti accertati ma per troppo tempo non riscossi: “vetusti”, troppo vecchi (cfr. La Nazione Siena del 24 maggio 2012, ndr).

Ormai è chiaro che Siena è terra di conquista di poteri romani, e nemmeno tanto occulti. Il rinnovamento non è dalla parte di Ceccuzzi. E’ dall’altra parte.

Isaia

 
© 2008 impegnopersiena