Quando fu approvato (10 a favore, 22 astenuti) l'ODG di Falorni in difesa della direzione generale MPS PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Mercoledì 04 Aprile 2012 16:13

E' partito l'assalto finale per portare via, anche fisicamente, il Monte da Siena, ed oggi sono tutti bravi a stracciarsi le vesti a difesa del "glorioso istituto", perfino l'ex-sindaco (?!), che d'altra parte, tante cose, come da lui stesso dichiarato ufficialmente in sede pubblica, "non le sapeva".

Giusto per la storia e per l'archivio, facciamo parlare gli atti, quelli di consiglio comunale, prodotti in tempi non sospetti. Nella seduta del 3 aprile2012, fra tante mozioni sul MPS, ci volle uno specifico ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Falorni, per ricordare a tutti il pericolo che già allora correva la "senesità" della direzione generale del Monte. L'ordine del giorno, collegato volutamente alla mozione di maggioranza, fu proprio per questo faticosamente approvato, e andò così ad emendare il testo stesso adottato dal consiglio.

Ma attenzione: la difesa del Monte "senese" non ottenne certo l'unanimità: il documento proposto da Falorni fu approvato con soli 10 voti a favore, mentre ben 22 furono le astensioni, visto che la maggioranza ceccuzziana non se la sentì di appoggiare direttamente un testo proveniente dai banchi dell'opposizione, anche se, in pari tempo, nemmeno un consigliere se la sentì di dichiararsi contrario.

Queste cose, chi non era distratto, già le sapeva, ma a beneficio degli immemori qui di seguito ripubblichiamo integralmente l'articolo già comparso su questo sito di IPS in data 4 aprile 2012.

 

 

A proposito della “battaglia” in consiglio comunale sulla Fondazione MPS, dei cinque documenti alla fine posti in votazione (tre mozioni e due ordini del giorno), soltanto due sono stati approvati, e cioè la mozione ceccuzziana (approvata per il rotto della cuffia, 17 a 15) e l’ordine del giorno presentato da Marco Falorni, capogruppo delle LCS, sulla difesa della direzione generale della Banca MPS, che è stato approvato con un clamoroso 10 a zero (10 voti favorevoli e 22 astensioni). Qui di seguito, riportiamo il testo del sintetico documento presentato da Falorni, al quale nemmeno un consigliere se l’è sentita di dare il voto contrario.

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SIENA IMPEGNA

il sindaco ad operare, in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, affinché:

1)      la direzione generale della Banca MPS resti a Siena;

2)      abbia termine la trasformazione di rami d’azienda della Banca MPS in società controllate e collegate, evitando così il rischio che alcune centrali di decisioni importanti si allontanino da Siena.

 
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