Un "campo minato" da attraversare per ritirare le raccomandate PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Venerdì 23 Marzo 2012 14:44

Come i senesi sanno, per andare a ritirare le lettere raccomandate bisogna recarsi in viale Sclavo, all’ufficio postale presso la stazione ferroviaria. Che questa situazione sia assurda è evidente, dal momento che le poste centrali sono collocate nella piazza appunto più centrale di Siena, e non per caso detta popolarmente piazza della Posta. Forse qualcuno ricorderà che il consigliere delle LCS Marco Falorni aveva presentato una interrogazione al sindaco “diskontinuator” del PD Franco Ceccuzzi perché si desse una mossa e facesse cessare questa assurdità. Ma stavolta il sindaco “etico” non sembra si sia agitato granché. Le raccomandate, chi le vuole, vada a prendersele alla stazione.

 

 

E allora, detto fatto. E strada che fai, sorprese che trovi. Ecco dunque che dal piazzale della stazione, seguendo il marciapiede che dall’ingresso ai treni passa davanti alla farmacia, si fa una specie di curva verso il viale Sclavo, in direzione dell’ufficio di poste ferrovia. Appena girato l’angolo, il caos. Il marciapiede sembra bombardato: sgretolato, pieno di buche, di mattoni crollati, di sporcizia, di trappole varie. Se ci passa qualche non vedente, ha ottime probabilità di finire per terra.

 

 

Ma il passaggio è di fatto quasi impossibile per qualsiasi pedone, che dunque è costretto a spostarsi al di là delle auto posteggiate. Il che significa in mezzo alla carreggiata, e con il flusso veicolare direttamente in arrivo da una curva coperta: pericolosissimo. Eppure si dà il caso che i marciapiedi, come dice il nome, sarebbero fatti per i pedoni…

 

 

Ma al di là della pericolosità, c’è l’aspetto relativo al “decoro”, si fa per dire. Questo tratto di marciapiede fa veramente ribrezzo. E pensare che è situato praticamente a pochi metri dall’ingresso principale della stazione ferroviaria di un capoluogo di provincia, appena dietro l’angolo, appunto.

 

 

Vedochiaro non sa di chi sia la proprietà, né di chi è la competenza diretta della manutenzione di questo tratto di marciapiede. Ma il Comune, diretta o indiretta, la competenza ce l’ha di sicuro, anche perché quel tratto è destinato al pubblico passaggio dei pedoni, per giunta diretti verso un servizio (postale) di pubblica utilità.

Le foto che pubblichiamo sono eloquenti. Con tutto il rispetto per il Sahara meridionale, sembra di essere nel sud Sudan. E invece siamo a Siena, che fino a prova contraria fa parte del cosiddetto mondo occidentale, cioè quello che, dicono, sarebbe il più sviluppato e civile (e i senesi sono contenti, molto contenti).

Vedochiaro

 
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