Il PD è "partito" democratico, ma è arrivato a "il" Partito... PDF Stampa E-mail
Mercoledì 31 Marzo 2010 12:37

L’Unione comunale senese dei DS, rivestiti da PD, ha una nuova sede, in vista della competizione elettorale del 2011.

L’onorevole Ceccuzzi da Montepulciano, come riporta Sienanews del 20 marzo 2010, ha detto: “Il PD torna nel cuore del centro storico, perché come dice lo slogan dei nostri manifesti, noi siamo il Partito di questa città”. L’onorevole Ceccuzzi in una serata di euforia con accanto il Lìder Massimo, si è lasciato andare ad una botta di nostalgia da “CCCP”. Quanto gli piacerebbe essere semplicemente il capo de “il Partito”!! Quanto al Partito Democratico, sarà anche “partito” democratico, ma “arrivando” a “il Partito”, di democratico è rimasto ben poco, con buona pace degli ex democristiani - margheritini, ormai con molti colonnelli e poca truppa che, come le stelle… “stanno a guardare” e ad aspettare qualche poltrona.

In un clima di grande entusiasmo per l’aver raggiunto, come dice Ceccuzzi stesso, la quota di 2800 iscritti senesi (a proposito: quanti erano gli iscritti di DS e Margherita insieme? indubbiamente molti di più), il veterocomunismo e le nostalgie del Partito unico, affiorano in modo inequivocabile nella “sera del dì di festa” dei DS rivestiti da PD. Dai Massimo facci sognare!! Almeno per una sera.

Il Lìder Massimo, da parte sua, si è intrattenuto con i numerosi presenti, evitando di parlare delle rivelazioni delle segretarie bolognesi e romagnole; degli assessori fiorentini; degli effetti del “sistema Siena”, targato PD, con conseguente perdita di risorse per Siena e provincia; della sanità pugliese e laziale, della gestione dei rifiuti in Campania e chi più ne ha più ne metta, ma in compenso ha portato la soluzione agli operai della Swisel, consigliando di rivolgersi ad un noto dirigente di Finmeccanica originario della nostra provincia. Che volete di più? Massimo, “il perdente di successo” della sinistra italiana,  un perdente con la barca, sulla quale ha festeggiato i suoi primi sessant’anni, lui sì che risolve i problemi del lavoro.

Come si legge sul Corriere di Siena del 20 marzo 2010 a pagina 3: “Nella nuova sede dell’Unione comunale PD (ex Odeon) trionfa lo stile dalemiano”, insomma, tra nostalgia de “il Partito” e il Lìder Massimo che taglia il nastro, “Bandiera rossa” ha trionfato; e cosa doveva trionfare nella sede dei DS rivestiti da PD?! Intanto il “barcaiolo” più famoso d’Italia con l’onorevole elemosiniere che, nel pieno della crisi economica più devastante del dopoguerra, ha chiesto cento milioni di euro a fondo perduto al Governo per risanare il deficit di bilancio dell’Ateneo cittadino, deficit figlio del  “sistema Siena”, si godevano l’applauso giulivo del popolo “alla riscossa”.

Meditate cittadini senesi… meditate…

Isaia

 

 
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