Il PD boccia anche Napolitano... per dispetto alle LCS! PDF Stampa E-mail
Archivio - Politica
Venerdì 19 Marzo 2010 14:20

Dal settimanale “Zoom” di mercoledì 17 marzo 2010, pubblichiamo il seguente articolo.

“Il consiglio comunale: rivolge un sentito apprezzamento per l’operato del presidente della Repubblica Napolitano; stigmatizza le strumentalizzazioni di parte effettuate anche nei riguardi del capo dello Stato e della magistratura, così le difese o le offese ad oltranza poste in essere nell’occasione; esprime sentimenti di fiducia e solidarietà agli uffici giudiziari chiamati, anche in sede giurisdizionale, a svolgere il complesso e delicato compito di dare soluzione, in concreto, a episodi e contenziosi in materia elettorale; rivolge invito al parlamento, al governo e alle forze politiche di sollecitare, sulla base delle esperienze, una tempestiva e idonea modifica delle norme vigenti, in materia di procedimento elettorale preparatorio e dei vari passaggi procedurali, per assicurare primieramente l’esercizio del diritto di voto e la più libera espressione di qualsivoglia orientamento elettorale da parte di tutti i cittadini, con disposizioni chiare e puntuali…”: può sembrare un documento prodotto dal PD e invece è la conclusione della mozione presentata dalle Liste Civiche Senesi dopo il noto pasticcio delle liste elettorali. Un testo semplice e difficilmente contestabile, perché basato sul buon senso e sul sentire comune degli italiani. Ma in consiglio comunale il PD, sindaco Cenni in testa, lo ha bocciato. Ha preferito negare la fiducia al presidente Napolitano, piuttosto che condividere una proposta, di buon senso o no non importa, proveniente dalle LCS!

Il “pasticcio” politico si è avuto anche riguardo ad una mozione di condanna della recente legge elettorale regionale della Toscana che, per la seconda volta, grazie ad uno scandaloso “inciucio” PD-PDL, ha privato i cittadini toscani del sacrosanto e democratico diritto di poter esprimere la preferenza, così che i nomi degli eletti si conoscono prima di votare, tanto che il settimanale diocesano i futuri consiglieri regionali li ha già scritti tutti sfidando a dimostrare che le previsioni sono errate.

Tale discussione, nobile nelle intenzioni, è servita a misurare il grado di incoerenza delle varie forze politiche presenti in consiglio. Il PD ha votato un suo documento, che riesce a non dire niente, auspicando che il prossimo consiglio regionale possa “prendere in considerazione” (sic!) l’introduzione della preferenza, ed ha bocciato il documento “duro e puro” di Rifondazione comunista. Quest’ultima, a sua volta, si è esibita nel difficile esercizio di subire la bocciatura del proprio documento e di votare però quello innocuo del PD.

In tutto questo bailamme, vi domanderete: e il PDL? Completamente assente al momento del voto.

Nella foto: alcuni esponenti delle Liste Civiche Senesi.

 

 

 
© 2008 impegnopersiena