Confermato: fallitissimo il programma 2006 del sindaco Cenni PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 17 Marzo 2010 13:18

Il fallimento del programma 2006 del sindaco Cenni, clamoroso e totale, ha trovato una eclatante conferma nel bilancio preventivo 2010 del Comune di Siena, cioè nell’ultimo vero bilancio annuale dell’amministrazione in carica prima della scadenza del mandato, prevista nella primavera 2011. A proposito di tale bilancio, approvato a maggioranza, qui di seguito pubblichiamo un ampio stralcio dell’intervento pronunciato in consiglio comunale da Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena, una delle liste aderenti allo schieramento di opposizione delle Liste Civiche Senesi.

 

I “tagli” governativi? Semplicemente non ci sono. Anzi…

Noi parliamo del bilancio preventivo 2010 e la prima osservazione che mi sento di fare è che questa maggioranza e questa amministrazione tante volte si sono lamentate dei cosiddetti “tagli” operati dal Governo e dallo Stato. Addirittura è stato stravolto un ordine del giorno del consiglio comunale, tradendo la fiducia dei cittadini che si fidavano di quanto scritto sui manifesti murali, è stato stravolto un ordine del giorno per approvare una mozione in cui si condannavano i tagli… che non ci sono, perché, l’avete scritto voi, e non certamente noi, nella relazione tecnica allegata al bilancio, titolo II delle entrate, pagina 20: i contributi e trasferimenti correnti dallo Stato nel 2009 erano 15 milioni e 900 mila euro, nel 2010 sono 16 milioni e 033 mila euro. 

Quindi i “tagli” dello Stato al bilancio del Comune di Siena non ci sono. Non è vero che ci sono tagli, e mi fido di quanto scritto in premessa del bilancio, pagina 3 della relazione tecnica: il bilancio ha caratteristiche di veridicità e attendibilità. Lo avete scritto voi, non potete scrivere una cosa per un’altra, non lo credo proprio. Quindi i tagli non ci sono. C’è invece un piccolo, ma significativo, aumento degli stanziamenti governativi. 

È invece vero, stessa pagina della relazione tecnica, che c’è un taglio nei trasferimenti da parte della Regione Toscana: da 4 milioni e 21 mila euro a 3 milioni e 672 mila. Sono 319 mila euro di taglio. Non molto, ma questi soldi in meno dalla Regione sono veri e reali.

 

Il “taglio” pesante c’è. Ma viene dalla Fondazione MPS!

È invece vero che ci sono dei molto consistenti “tagli” nei contributi della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Bene ha fatto il PDL - e ci siamo aggregati come Liste Civiche Senesi con convinzione - a preparare un ordine del giorno per chiedere conto di questi tagli al sindaco, per chiedergli che si faccia spiegare dai suoi rappresentanti in Fondazione MPS perché questi soldi ci vengono a mancare nel bilancio comunale 2010. Sono dai 6 milioni e mezzo ai 7 milioni di euro complessivamente, come è stato affermato in commissione affari generali, a precisa richiesta. 

I proventi diversi, previsti a pagina 22, titolo III dell’entrata, della relazione tecnica, e i trasferimenti da altri soggetti, pagina 27, titolo IV, confermano quanto appena detto, e cioè: mancano questi milioni di euro, che non sono bruscolini, ma milioni di euro, che sarebbero serviti per il nostro bilancio e che non ci sono più. Vogliamo sapere perché! 

 

 

Spesa corrente: falcidiato il settore sociale

Parliamo dei tagli alla spesa corrente. La più penalizzata è la spesa nel settore sociale, pagina 34 della relazione tecnica. Vediamo in dettaglio. Per il settore sociale, nel bilancio corrente, il Comune di Siena spendeva 16 milioni di euro l’anno scorso, spenderà 14 milioni e 200 mila quest’anno. Tagli consistenti, dunque, nel settore sociale. 

 

Spese per investimenti: azzerato il settore sociale

Parliamo delle spese in conto capitale, cioè per gli investimenti, e vediamo a pagina 37 della relazione tecnica. Per il settore sociale, investimenti previsti nel 2010 zero, zero euro. L’ho riletto per essere sicuro di avere letto bene. Zero euro di investimenti nel settore sociale. Allora sono andato a vedere la funzione 11, sviluppo economico. In tempi di crisi, mi sono detto, qualcosa prevederemo. Zero euro! Funzione 12, servizi produttivi: investimenti previsti zero. Funzione 7, turismo, settore da sostenere, come sappiamo: investimenti previsti zero.  In questo il bilancio 2010 è coerente con gli anni precedenti: perché l’investimento era sempre zero. Quindi non è diminuito. 

 

La politica della cicala: spendaccioni per la “ricreazione”

Parliamo della funzione sport e ricreazione: gli investimenti previsti nel 2010 sono  3 milioni e 360 mila euro, che, permettetemi, stridono con gli zero euro previsti nel sociale. Sono l’8,78% della spesa. Di questi 3 milioni e 360 mila euro, 2 milioni e 650 mila euro costituiscono il lavoro pubblico numero 93, compreso nel programma triennale dei lavori pubblici 2010-2012, sono destinati per interventi propedeutici alla nuova realizzazione dello stadio a Isola d’Arbia. Consistono, ci è stato spiegato, nelle spese per gli espropri dei terreni per uno stadio che - parole del sindaco - si farà nel 2019. E questi soldi sono previsti nel 2010 per gli espropri dei terreni.

 

 

“No tengo dinero”… E allora? Prendiamo un mutuo!

Attenzione! Questi soldi per espropriare i terreni non ce li abbiamo, perché si prevede di trovarli con mutuo. Con mutuo! La cosa odora di danno erariale. Sottopongo questa riflessione agli assessori, ai colleghi consiglieri e al segretario generale, perché un conto è mettere la spesa in bilancio, ed è già grave; un altro conto molto peggiore sarebbe deliberarla e metterla in atto, perché se poi lo stadio non si facesse, e si dovessero però prendere con mutuo questi soldi, vi domando come lo chiamate. Fateci una riflessione! 

Sul piano politico la cosa stride, anche questa, con l’assenza di investimenti nel settore sociale. Si prende un mutuo per espropriare i terreni di uno stadio che sappiamo tutti, e lo sanno anche le pietre rotte di Siena, non si farà. Però si prende un mutuo per espropriare i terreni. Investimenti nel sociale: zero! 

 

Proporzioni sballate. Eppure i numeri sono numeri

A proposito di sensibilità politica e sociale, passiamo al totale degli investimenti di spesa prevista per il triennio 2010-2012. A pagina 36 del programma triennale si evince che la spesa per sport e ricreazione inciderà per 77 milioni e 460 mila euro. L’analisi per funzione di bilancio incide per il 36,05% del totale, primo posto fra le voci di spesa. 

La funzione 10, settore sociale, inciderà per 1 milione e 480 mila euro, pari allo 0,69% del totale di spesa. Alla faccia dell’amministrazione di sinistra, popolare e democratica! 

L’analisi per categoria di opere, a pagina 17 del triennale, ci dice che il codice 12, sport e spettacolo, prevede spese per 79 milioni e 325 mila euro, pari al 36,92% del totale, primo posto fra le voci di spesa. Sport e spettacolo, ripetesi. 

Il codice 36, invece, pubblica sicurezza, di cui si parla tanto, indica che le spese previste nel triennio sono 375 mila euro, cioè lo 0,17% del totale. Alla faccia dell’impegno per la sicurezza, di cui si parla tanto, e il PD ci fa anche i convegni! A questo proposito, dove sono gli interventi per la videosorveglianza, di cui Ceccuzzi parla tanto e tanto improvvisamente sono invocati da tutto il PD? Nel bilancio preventivo 2010 non ne troviamo traccia. 

 

 

Nuovo stadio: il “balletto” di quei 35 milioni di euro di differenza…

A proposito di stadio nuovo, lavoro pubblico numero 8 del programma triennale, previsto ovviamente nel 2012, cioè quando il sindaco, molti di voi e molti di noi saranno andati a casa: l’investimento previsto è di 68 milioni di euro, finanziabile con “altre entrate”. Ma quali? Ne parleremo. Ma la giunta ha approvato, nel frattempo, un progetto definitivo per il nuovo stadio di 103 milioni di euro. Perché in bilancio si prevede di spenderne solo - si fa per dire - 68 milioni? Quale dei due documenti è vero?

Il problema è contabile, per il semplice motivo che due più due deve fare quattro, e se non spiegate questa incongruenza, il bilancio non è né approvabile né presentabile.

 

Si spende per lo stadio nuovo, e si “spande” per quello vecchio

A proposito di stadio vecchio, lavoro pubblico numero 80, previsto ovviamente sempre per il mitico 2012: previsti 15 milioni e 500 mila euro, per il primo stralcio del parcheggio stadio Franchi sotto la curva del viale dei Mille, anche questo naturalmente finanziabile con”altre entrate”… Quali? Ma allora quanti stadi volete fare? Volete fare quello nuovo o volete potenziare quello vecchio? Dove deve giocare il Siena? Di qua o di là?

Ancora a proposito di nuovo stadio, nel febbraio 2009, fu dato incarico all’advisor Reag Immobiliare, stanziando la bellezza, vado a memoria, non vorrei sbagliare, di 62 mila euro, di redigere il piano economico-finanziario, entro 40 o 60 giorni, non ne sono certo, ma siamo lì. È passato più di un anno, dov’è questo piano? Ovviamente ho presentato richiesta di accesso agli atti, e mi sono stati dati i documenti poco fa, nel corso di questo stesso dibattito. Ho potuto così evincere, da corrispondenza intercorsa con la Reag Immobiliare, che il 24 luglio 2009, da un ufficio di questo Comune è stato scritto all’advisor: “Alla data odierna non sussistono le condizioni per cui il Comune possa indicare le tempistiche per la prosecuzione dell’attività relativa alla consegna del report definitivo”, cioè del piano economico-finanziario.

Intanto, però, il Comune ha versato il 25% dell’importo stanziato, a titolo di acconto. Ecco come il Comune di Siena spende i soldi dei cittadini. Mi domando, e vi domando: se lo stadio nuovo non si facesse, come pensiamo sia realistico, si potrebbe o no configurare il danno erariale? A voi la risposta.

 

 

Dove sono finite le “grandi opere” promesse dal Cenni?

Infine, questo bilancio preventivo del 2010, per l’ennesima volta, ma questa volta in maniera definitiva e plateale, attesta e sancisce il fallimento finale del programma di Cenni del 2006, in verità anche di quello del 2001, anzi, a maggior ragione di quello del 2001, ma parliamo intanto di quello del 2006.

Lo ha detto l’assessore Bianchi: questo è l’ultimo vero bilancio preventivo di questo mandato amministrativo. Bene! Dove sono i soldi per la metropolitana leggera? Dove sono stanziati in bilancio? Dove sono i soldi per i parcheggi scambiatori? Dov’è il nuovo palazzo della Camera di commercio? Dov’è il nuovo stadio di Isola d’Arbia, la cui prima pietra - parole del sindaco - si doveva porre nel 2009? Dov’è il nuovo palasport nel quale la Mens Sana - parole del sindaco - doveva giocare fin dal 2007? Dov’è il nuovo parcheggio di Pescaia? Dov’è il museo del Palio, già promesso dal 2001? Dov’è l’auditorium?

 

Tante domande, nessuna risposta

Dove sono le grandi mostre che dovevano attirare il turismo? Dov’è l’impegno per la disabilità? Dov’è il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, almeno negli edifici comunali? Dov’è l’impegno per l’integrazione degli immigrati? Integrazione ho detto, non accoglienza. Perché se non integriamo davvero gli immigrati, questa società si sfalda. Dov’è l’impegno, quando la consulta comunale degli immigrati non si riunisce dall’aprile 2004 - ripeto: dall’aprile 2004! - e pare che si finisca questo mandato senza che si sia mai riunita? Dov’è il piano del traffico? Dov’è finita l’attenzione per l’Università? Dov’è l’attenzione per le società partecipate? Cosa hanno fatto? Cosa hanno riferito al Comune? Cosa ci hanno detto i nominati del Comune di Siena nei vari consigli di amministrazione? E la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, è più ricca o più povera che nel 2001?

Che ci dite? Che ci dite dell’attività di Qualivita? È soddisfacente? Fateci ogni tanto una relazione! Che ci dite di Ampugnano? Ci sono o no delle indagini in corso da parte della magistratura? E perché? Abbiamo dei rappresentanti in quella società… vogliamo saperne di più! O è meglio di no? Che ci dite dei cantieri edili presenti in città? È vero o no che ci sono indagini della magistratura in corso? Che ci dite della frana dei Pispini, a distanza di tre anni e mezzo dal crollo? Ci sapete spiegare o no, se non altro tecnicamente, perché il cantiere è crollato? E perché avete bocciato la commissione di inchiesta, che voleva capire perché è crollato? Allora, non diteci di chi è colpa, non ci interessa di chi è la colpa, ma ci dite almeno perché il cantiere è crollato? Non si sa. I senesi non lo sanno.

Che ci dite della sicurezza in città? Dove sono gli investimenti per la sicurezza? Dove sono gli investimenti per le telecamere? Dove sono in questo bilancio? Va meglio oggi, la sicurezza in città, o andava meglio nel 2001? E la “percezione” dei cittadini… com’era nel 2001 e com’è oggi? La percezione è un fatto immaginario o risponde ad un dato reale?

 

E’ urgente cambiare la musica e tutti i suonatori

Mi rivolgo, infine, ai cittadini senesi, che credo abbiamo capito, ormai, che è urgente mandare a casa questi amministratori, e che è essenziale non sostituirli con chi li ha scelti, eletti e tenuti in carica. Si deve sostituirli con chi ha sempre denunciato, con coraggio, e senza sconti, i disastri di questa amministrazione, e lo ha fatto sempre e solo nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini.

 

 

 
© 2008 impegnopersiena