La fonte di Follonica, perla recuperata, ed una valle che aspetta da oltre mezzo secolo PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Marzo 2016 09:47

Fra tante ombre, c’è almeno una luce nel panorama artistico e architettonico di Siena: l’avvenuto recupero, da qualche anno, della fonte di Follonica, posta al centro dell’omonima valle verde interna alle mura. Dopo la ristrutturazione la fonte è divenuta lo sfondo, soprattutto in estate, di alcune cene ed iniziative della contrada del Leocorno. La strada per raggiungere la fonte, però, mi dicono che è ancora disagevole e buia. In generale è tutta la valle verde che meriterebbe di essere maggiormente valorizzata e vissuta dai senesi.

 

 

Leggete questa citazione giornalistica: “Il consiglio comunale discuterà nuovamente nella seduta di lunedì prossimo la sistemazione della ‘conca di Follonica’, originariamente prevista dal piano regolatore a vincolo assoluto e su cui, se non intervengono decisioni delle autorità competenti, non può essere applicata nessuna trasformazione. E’ intenzione perciò dell’amministrazione comunale di chiedere variante per destinare la suggestiva zona che costeggia la parte sud-orientale della nostra città”. Sembra un brano tratto dai quotidiani senesi di questi giorni. In realtà è tratto da un articolo, intitolato “In Follonica un parco pubblico”, edito sul “Giornale del Mattino” di venerdì 29 marzo 1963. Sono passati 53 anni, e la  trasformazione della valle verde a parco pubblico non è ancora completata. Ma diciamo due parole sulla fonte di Follonica. Essa figura tra quelle ricordate nei libri di Biccherna nel 1226, e anticamente fu ricca di acque e ben custodita. Danneggiata in seguito alla grande pestilenza del 1348, cominciò pian piano a decadere, anche in relazione alla scarsa popolazione di quella zona, oltre al fatto che andavano sorgendo altre più comode fonti nel pieno centro della città, vicino alla zona del Campo. Nell’anno 1509, per intercessione di Pandolfo Petrucci, la fonte fu donata ai frati di Santo Spirito. La fonte di Follonica, un tempo, era stata perfino capace di stimolare la creatività del grande architetto senese Francesco di Giorgio Martini, che nel 1488 propose al Comune di costruire o ricostruire gli edifici di Follonica, ma poi, per una serie di inciampi, non se ne fece di niente.

Senio Ghibellini

 
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