La Madonna che valse la libertà a Coppo di Marcovaldo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Marzo 2016 16:06

La basilica dei Servi è uno scrigno ricchissimo di tesori d’arte e di storia. Vogliamo oggi accennare alla splendida Madonna del Bordone, situata nella seconda cappella a destra, un tempo della famiglia Borgognini, e realizzata da Coppo di Marcovaldo (n. Firenze, 1225 circa - m. 1276 circa), che era un bravo pittore fiorentino del XIII secolo, il più significativo prima di Cimabue.

 

 

La splendida tavola fu dipinta nel 1261, quando Coppo si trovava a Siena perché fatto prigioniero nella battaglia di Montaperti del 4 settembre 1260. Si narra che Coppo seguisse l’esercito guelfo di Firenze non tanto per combattere, quanto per dipingere, per conto delle autorità della sua città, le scene della battaglia che si prevedeva dovesse essere combattuta. Come si sa, le cose andarono male per Firenze e i suoi alleati, e Coppo di Marcovaldo cadde prigioniero dei senesi, e fu portato a Siena, in attesa della richiesta di riscatto che si pensava arrivasse dalle rive dell’Arno. Le cose però andarono per le lunghe, e Coppo, stanco di aspettare, propose alle autorità senesi di dipingere la più bella Madonna che fosse mai uscita dal suo pennello, e di donarla alla città in cambio del suo riscatto. I senesi accettarono, e così nacque la Madonna del Bordone (Madonna con Bambino e due angeli) che prese nome dal tradizionale bastone dei pellegrini, a cui era dedicata la cappella della basilica dei Servi dove fu collocata. La Madonna fu consegnata alla Repubblica Senese in forma solenne, e Coppo fu liberato.

Senio Ghibellini

 
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