La cultura agonizza nella aspirante capitale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Maggio 2012 15:46

Ad oggi la principale risorsa della città è il turismo, e il Comune mette la tassa di soggiorno. Nonostante questo, la città è stata invasa da frotte di turisti nei “ponti” primaverili, attratti dalle bellezze di Siena, non certo dal laboratorio culturale.

Il Santa Maria della Scala, complesso dove sono stati spesi decine di milioni di euro e che doveva essere la fucina di eventi e mostre, quest’anno ha toccato il top culturale con la mostra di Milo Manara su “Le stanze del desiderio”.

 

 

I giornali di turismo, e non solo quelli, sono pieni di pubblicità di mostre ed iniziative di buon livello che si tengono in luoghi come Venaria Reale a Torino, complesso San Domenico a Forlì, palazzo Strozzi a Firenze, solo per citarne alcuni. Visitare i relativi siti, vedere mostre ed eventi già programmati addirittura fino al 2014, e guardare Siena, è deprimente.

Sul sito del Santa Maria della Scala ci troviamo di fronte ad una mostra di foto sul Giappone fino al 10 luglio 2012 e, sempre nel sito, nello spazio “in programma”, leggiamo una angosciosa scritta: nessun elemento disponibile. In questa città anche il culturale, che è ormai la maggiore risorsa cittadina, è alla frutta o addirittura al caffè. Che tristezza.

IPS

 
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