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Ritrovato l’incrociatore affondato, legato al ricordo di un caduto senese PDF Stampa E-mail
Domenica 10 Marzo 2019 10:29

E’ di questi giorni la notizia che è stato trovato il relitto della nave militare “Giovanni delle bande nere”, nei fondali delle isole Eolie, vicino a Stromboli. I tre pezzi, in cui la nave si divise sono ad una profondità compresa tra 1460 e 1730 metri. La nave fu affondata il 1 aprile 1942, dal sottomarino inglese “Urge”, le perdite, secondo il Bollettino della Marina Militare, furono di 373 uomini, di cui 16 ufficiali, 57 sottoufficiali, 295 tra sottocapi e comuni e 5 militarizzati.

 

 

Questo ritrovamento ha a che fare con Siena, o meglio, con una panca che si trova nella cripta di San Domenico, esattamente l’ottava panca nella fila a sinistra dopo l’entrata. Sul legno di questa panca è inciso un nome: Barbucci Alvaro. “Il Popolo di Siena”, organo della Curia senese, dell’11 agosto 1940 a pagina 3, riporta la notizia del suo decesso e sempre dallo stesso giornale apprendiamo che era un ragazzo senese di ventisei anni, aveva frequentato l’oratorio di San Girolamo e si era arruolato in aeronautica come volontario. Imbarcato come sergente radiotelegrafista il 7 luglio del 1939 sull’ incrociatore “Giovanni delle Bande Nere”, trovò la morte, durante uno scontro aeronavale il 19 luglio 1940. In questa data l’incrociatore “Giovanni dalle Bande Nere” fu inviato nell’Egeo, insieme all’incrociatore gemello “Bartolomeo Colleoni”, ma i due incrociatori si scontrarono con l’incrociatore australiano HMAS Sydney, scortato da cinque cacciatorpediniere britanniche nella Battaglia di Capo Spada.

L’incrociatore Colleoni affondò, mentre il Bande Nere, comandato dall’ammiraglio Ferdinando Casardi, riuscì a fuggire, ma fu colpito con danni leggeri all’imbarcazione, da un proiettile da 152 mm nell’aviorimessa. Ci furono quattro feriti e quattro vittime, tra queste il senese sergente Alvaro Barbucci. Due anni più tardi, come detto all’inizio, il fatale affondamento.

I due incrociatori italiani Colleoni e Bande Nere erano soprannominati “gli incrociatori di carta”, perché costruiti in modo che fossero leggeri e veloci per sfuggire al nemico.

 

Fonti bibliografiche:

“Un eroe senese”, Il Popolo di Siena, 11 agosto 1940, Anno XLIII n. 32 pag. 2

Chi volesse visionare il filmato dell’incrociatore affondato può collegarsi ai siti www . ansa . it e www . lastampa . it.

Franca Piccini

 
La fonte di San Carlo, bella e sconosciuta PDF Stampa E-mail
Domenica 21 Aprile 2019 16:56

E’ tanto graziosa quanto sconosciuta, anche ai senesi, la fonte di San Carlo, posta appunto sulla ripida via che porta lo stesso nome e che da via Massetana Romana si arrampica fino a sbucare vicino alla piaggia del Giuggiolo. La fonte, in cotto, con due vasche dove l’acqua scorre veloce, quella superiore per uso potabile (fino agli anni ’70 del secolo scorso) e quella inferiore usata come lavatoio (occasionalmente fino a pochi anni fa).

 

 

La fonte è cosiddetta perché proprio qui si fermò il cardinale di Milano San Carlo Borromeo (1538-1584), per dissetarsi e riposare, durante un suo viaggio verso Roma per incontrare il papa. La fonte San Carlo, ridotta in condizioni di estremo degrado negli anni ’80 del Novecento, qualche anno dopo ha conosciuto un parziale recupero. Oggi ci sarebbe di nuovo bisogno di cure.

Senio Ghibellini

 
Impegno per Siena vi augura... PDF Stampa E-mail
Sabato 20 Aprile 2019 08:19

 
Finalmente anche Siena avrà una via intitolata ad Oriana Fallaci PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Marzo 2019 13:16

Durante la seduta di giovedì 28 marzo 2019, il consiglio comunale ha approvato la mozione sull'intitolazione di una via, piazza o centro civico alla memoria di Oriana Fallaci.

Con il documento Maurizio Forzoni, Maria Concetta Raponi, Alessandra Bagnoli (Fratelli d'Italia) e Massimo Bianchini (Lega) hanno ricordato che “la scrittrice e giornalista era conosciuta in tutto il mondo, emblema di coraggio, bravura, carattere, passione, onestà intellettuale, e già all'età di 14 anni ricevette un riconoscimento d'onore dall'Esercito Italiano per il ruolo svolto a Firenze durante l'occupazione dei nazisti”.

 

 

Raponi ha sottolineato che “Oriana Fallaci è sempre stata in prima linea, artefice di pungenti inchieste e interviste, capace di denunciare i maltrattamenti alle donne e schierarsi contro gli uomini. Un modello di integrità e di forza”, e nel 90° anniversario della sua nascita ha chiesto l'impegno del sindaco e della giunta “a incaricare la commissione toponomastica di procedere all’individuazione di una via, una piazza, sala pubblica, centro civico o altro luogo della città, da intitolare alla memoria di Oriana Fallaci”.

La mozione è stata approvata quasi all’unanimità, con un solo voto contrario.

 
Via libera al piano di abbattimento delle barriere architettoniche PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Aprile 2019 14:30

Via libera ad un atto fondamentale per il rispetto dei disabili, a conferma della volontà di questa amministrazione di produrre atti concreti, e non vuote enunciazioni.
E' stata infatti approvata, all’unanimità, dal consiglio comunale la seconda fase del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Il documento, che segue alla prima fase approvata nel febbraio 2018, è stato illustrato in aula dall’assessore all’urbanistica, Francesco Michelotti che ha spiegato il lavoro svolto dagli uffici dell’amministrazione comunale, partendo dalla mappatura del territorio e suddividendolo in 40 lotti funzionali urbani. Il precedente documento riguardava il centro storico mentre questa seconda fase ha analizzato le zone periferiche, realizzando un atto particolarmente corposo e composto da varie relazioni e tavole oltre a 147 schede rilevazione edifici, 143 schede di rilevazione ambiti e 92 schede di rilevazione connessioni. "In questo modo - ha evidenziato Michelotti - sono stati catalogati gli edifici e manufatti, principalmente di proprietà comunale, secondo diversi gradi: inaccessibile, parzialmente accessibile e accessibile. In base alle risultanze si potrà dunque realizzare una quantificazione di massima degli interventi e dei costi connessi per renderli accessibili, indicando le priorità da inserire nel Piano triennale dei lavori pubblici".

 
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