Importante rompere i rituali della vecchia politica PDF Stampa E-mail
Politica
Giovedì 05 Ottobre 2017 09:15

Abbiamo ascoltato le dichiarazioni dell’avvocato Luigi De Mossi riscontrandovi molti aspetti positivi. Fra questi sono da sottolineare l’autonomia che ha manifestato e la volontà inclusiva nella costruzione di una reale alternativa di governo della città. Riteniamo apprezzabile la generosità e il coraggio con cui De Mossi si è messo a disposizione e la volontà di rompere i rituali della vecchia politica, ponendosi direttamente in dialogo con i cittadini e con le forze politiche senza investiture preventive.

Andrea Corsi

Marco Falorni

Massimo Bianchini

 
Fortezza, persi oltre due anni aspettando un inesistente rilancio, con 2 mila euro per “premio di consolazione” PDF Stampa E-mail
Varie
Giovedì 05 Ottobre 2017 13:19

E’ pervenuta la risposta scritta della giunta comunale alla mia interrogazione in merito al bando del 2015 per l’affidamento in concessione di una porzione della Fortezza medicea.

Questo è il testo della interrogazione presentata.

“Con riferimento al bando del 11 maggio 2015 per l’affidamento in concessione dell’uso di una porzione della Fortezza medicea per lo svolgimento di attività culturali, ricreative e di aggregazione destinate ad un pubblico giovanile, ed alla successiva assegnazione per cinque anni ad una associazione di cinque imprese nell’agosto 2015;

considerato che sono passati oltre due anni e non è stato fatto niente;

CHIEDO AL SINDACO

cosa aspetta il Comune per applicare il recesso, esperendo ogni eventuale azione a tutela dell’Amministrazione Comunale”.

 

 

Questo è il testo della risposta del Comune.

“Con riferimento all’interrogazione in oggetto, si precisa che, con determinazione n. 1718 del 24 agosto 2017 l’Amministrazione comunale ha revocato definitivamente la concessione in uso di una porzione della Fortezza medicea a favore della rete di imprese di Siena aggiudicataria, di cui alla determinazione dirigenziale n. 1262/2015, provvedendo contestualmente all’incameramento della cauzione provvisoria prestata a garanzia della stipulazione del relativo contratto”.

Va precisato che la cauzione incamerata dal Comune è di 2 mila euro.

Conclusione: il Comune di Siena ha perso oltre due anni aspettando inutilmente il rilancio della Fortezza, ed alla fine si consola con 2 mila modesti eurini.

Marco Falorni

Impegno per Siena

 
Interno dell’antiporto, uno scandalo ingiustificabile PDF Stampa E-mail
Vedochiaro
Sabato 07 Ottobre 2017 15:08

Ma come è possibile che non riescano nemmeno a dare una lavata alle cacche? La situazione igienica all’interno dell’antiporto di Camollia è sconcia. Ormai forse non riguarda più neanche il Comune, ma direttamente la Usl.

 

 

Si tenga presente che l’antiporto è il primo monumento di rilievo che si presenta al grande flusso turistico proveniente da nord. Un bel biglietto da visita per la città.

Vedochiaro

 
Pietro di Tommaso del Minella, scultore in marmo e legno PDF Stampa E-mail
Croce del Travaglio
Martedì 03 Ottobre 2017 15:47

Nato a Siena nel 1391, scultore di buona levatura, abilissimo nell’intaglio in marmo e legno, Pietro di Tommaso del Minella rinnova la tradizione dei grandi maestri senesi che lo avevano preceduto. Nel 1427-28 egli fu collaboratore di Jacopo della Quercia nei rilievi del fonte battesimale della pieve di San Giovanni annessa al duomo di Siena. Nel 1431-33 trascorse un primo periodo ad Orvieto, dove fu capomaestro dell’Opera del duomo e lavorò per il coro. Tornato a Siena, nel 1437-38, riprendendo il disegno fornito da Sano di Matteo, proseguì la costruzione di quello splendido edificio gotico-rinascimentale che è la loggia della Mercanzia. Nel 1439 gli fu commissionato il coro della chiesa dello spedale della Scala. Nel 1441 Pietro fu di nuovo ad Orvieto per lavorare nella cattedrale (aiutato anche dal fratello Antonio), dove eseguì le tarsìe e gli ornati della sedia vescovile.

 

 

Tornato definitivamente a Siena, nel 1444 l’artista fu nominato capomaestro dell’Opera del duomo, e lasciò vari importanti lavori nella cattedrale. Da ricordare la lastra tombale, sul pavimento, del vescovo Carlo Bartoli (1445-46). Nel 1445 e negli anni seguenti lavorò alla decorazione della cappella di San Crescenzio, mentre sul pavimento marmoreo del duomo eseguì pure (1447), con la collaborazione di Antonio Federighi, la bella tarsìa con la “Storia della morte di Assalonne”. Mentre era capomaestro del Duomo, Pietro di Tommaso realizzò anche, in collaborazione con altri, la chiesa di Sant’Ansano detta “delle Carceri” in via San Quirico. Pietro di Tommaso del Minella morì a Siena nel 1458.

Senio Ghibellini

 
Torrenti tombati e rischio idrogeologico: cosa è stato fatto? PDF Stampa E-mail
Politica
Sabato 30 Settembre 2017 12:46

I consiglieri comunali Marco Falorni, Massimo Bianchini e Andrea Corsi hanno presentato una interrogazione ordinaria al sindaco in merito alle situazioni di pericolosità delle eventuali esondazioni dei torrenti. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

“Premesso:

- Che la cronaca ha riportato le conseguenze di varie tragiche esondazioni di torrenti, fra cui quella recente di Livorno, a causa di precipitazioni piovose di eccezionale entità;

- Che le conseguenze più gravi si sono avute in situazioni urbanistiche particolari, quali aree contigue a torrenti tombati e costruzioni in zone a rischio idrogeologico elevato;

Considerato:

- Che nel nostro Comune insistono alcuni corsi d’acqua parzialmente tombati (Riluogo, Pescaia) ed altri comunque prossimi alle abitazioni (Tressa), ed esistono aree a rischio idrogeologico (zona esterna a porta Pispini, zona viale Sardegna, zona Pescaia e Colonna San Marco ed altre);

CHIEDIAMO al sindaco:

- Quale sia il livello di rischio per le situazioni segnalate e per eventuali altre, e quali provvedimenti sono stati presi a tutela delle persone e delle costruzioni nelle aree suddette”.

 
Traffico, pericoli gravi a Costalpino e in altri punti della SS 73 Ponente PDF Stampa E-mail
Varie
Venerdì 29 Settembre 2017 13:27

I consiglieri comunali Marco Falorni, Massimo Bianchini e Andrea Corsi hanno presentato una interrogazione ordinaria al sindaco in merito alle situazioni di pericolosità del traffico sulla Strada Statale 73 Ponente. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

“Premesso:

- Che nel tratto della Strada Statale 73 Ponente che corre nel territorio comunale di Siena esistono diversi punti particolarmente critici quanto alla pericolosità della circolazione per veicoli e pedoni;

- Che solo a titolo di esempio, si segnalano gli attraversamenti dei centri abitati di Costafabbri e Costalpino, e l’incrocio con la strada diretta verso le Volte Alte, tutte situazioni dove la velocità della circolazione ha particolare necessità di essere rallentata;

Considerato:

- Che la situazione di maggiore pericolo si riscontra nel centro di Costalpino, all’incrocio con la strada diretta verso San Rocco a Pilli;

- Che in corrispondenza di questo incrocio si sono verificati già vari incidenti, soprattutto a causa della forte velocità dei veicoli percorrenti la Strada Statale 73 Ponente e provenienti dalla direzione di Rosia;

- Che nei pressi di quell’area si trova anche una scuola dell’infanzia comunale, cosa che va ad aumentare la pericolosità della situazione;

CHIEDIAMO al sindaco:

- Cosa intende fare per diminuire la pericolosità delle situazioni segnalate, ed in particolare per limitare la velocità dei veicoli in transito”.

 
Enoteca a rischio chiusura, un “capolavoro” del PD (Comune, Regione, Governo) PDF Stampa E-mail
Politica
Giovedì 21 Settembre 2017 14:47

Enoteca italiana di Siena, prestigiosa istituzione le cui origini risalgono al 1933, rischia di concludere la sua storia durante l'amministrazione Valentini. Il Comune di Siena non è certo l'unico responsabile dell'attuale situazione dell'Ente Vini, in quanto anche la Regione Toscana e soprattutto il Governo, tutti a guida PD, non hanno saputo preservare e valorizzare questo patrimonio cittadino. Tutto ciò è quanto emerge, in sintesi, dall'incontro della commissione garanzia e controllo del Comune di Siena con l'amministratore unico dell'Enoteca, Dott. Egidio Bianchi che, da parte sua, ha ereditato un quadro societario già ampiamente compromesso. Purtroppo la situazione è giunta ad un punto in cui è perfino rischioso investire nuove risorse, in assenza di un credibile progetto di rilancio.

 

 

In vista della decisiva assemblea dei soci del prossimo 6 ottobre, facciamo un ultimo appello alle istituzioni che partecipano all'Ente affinché non disperdano una storia che merita di continuare.
Siamo di fronte all'ennesimo nodo che viene al pettine, prodotto da un sistema perverso che per troppi anni ha gestito la città e il territorio con leggerezza, basandosi solo sulle risorse esterne come quelle della Fondazione MPS.

Spetta ora al ministro dell'agricoltura Martina (vice segretario del PD) farsi carico di onorare gli impegni pregressi del Governo e di assicurare all'Enoteca una prospettiva che non sia la chiusura.

Consiglieri comunali

Andrea Corsi

Massimo Bianchini

Marco Falorni

 
Germanico Tolomei, uomo di grande cultura PDF Stampa E-mail
Croce del Travaglio
Venerdì 29 Settembre 2017 12:50

Chi entra nella chiesa di San Cristoforo in piazza Tolomei, sulla parete sinistra trova subito un bel monumento sepolcrale barocco: è quello di Germanico Tolomei, realizzato da Bartolomeo Mazzuoli nel 1711.

 

 

Germanico Tolomei, di famiglia nobile e potente, dei grandi di Siena, aveva il patronato sulla chiesa di San Cristoforo, e fu un protagonista della vita senese del ‘600. Fu canonico della cattedrale e vicario generale di due arcivescovi senesi: il cardinale senese Celio Piccolomini (1609-1681, anche arcivescovo di Siena dal 1671) e monsignor Leonardo Marsili (arcivescovo di Siena dal 1682 e morto nel 1713). Uomo di grande cultura, giureconsulto, letterato, filosofo e teologo, il Tolomei insegnò nello studio senese, che lo ebbe come celebrato docente di legge, specializzato nel diritto canonico, e fu richiesto anche da altre università, con soggiorni a Roma e a Padova. Fu autore di trattati scientifici e di agiografie.

Germanico Tolomei morì il 14 marzo 1691, all’età di 58 anni, e fu sepolto in San Cristoforo.

Senio Ghibellini

 
Quel muro pericolante è la prova del nove dell’incapacità di amministrare PDF Stampa E-mail
Vedochiaro

Da quanti anni la via Fiorentina ha la carreggiata ristretta, con i conseguenti disagi e pericoli, a causa di quel famoso muro pericolante?

 

 

A memoria, è più o meno dall’inizio del mandato del sindaco Valentini che dura questa situazione, con il muro a rischio frana recintato alla meglio e sostenuto da una lunga teoria di traballanti paletti. Ormai si profila la fine del mandato dell’attuale giunta, che così lascerà in eredità anche questo problema alla prossima amministrazione.

 

 

D’accordo che la faccenda è complicata dalla proprietà privata del muro, ma ci sono problemi più difficili da risolvere, per una amministrazione. Ma è possibile trascinare questo scandalo da un anno all’altro? La risposta la diano i senesi, al momento giusto e nel posto giusto, se necessario rimandando di un’oretta la partenza per il mare.

Vedochiaro

 
Scordatevi il collegamento pedonale in via Esterna Fontebranda, non si fa più PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 15 Settembre 2017 16:28

Ricordate la promessa, reiterata da diverse amministrazioni, di realizzare un collegamento pedonale fra il parcheggio di Pescaia (detto Fagiolone) e le fonti di Fontebranda, con messa in sicurezza di tutto il percorso lungo la via Fontebranda Esterna? Bene, non si farà, perché, spiega l’assessore Paolo Mazzini, “l’importo totale e la complessità dell’opera comportano un ripensamento che ad ora non rende realizzabile l’intervento”. Come si suol dire… sapevatelo!!!

E’ il finale della risposta scritta che l’assessore ha dato ad una mia interrogazione, in cui chiedevo fra l’altro “quale è il costo complessivo relativo a tale opera finora sostenuto dall’amministrazione”, quesito al quale non è stata data assolutamente alcuna soddisfazione.

L’assessore ha ricordato che in base ad un progetto di fattibilità del 2004, approvato dalla giunta Cenni, si prevedeva di spendere 800 mila euro per realizzare il primo stralcio dell’intera opera, e che nello stesso anno, con delibera G.C. n. 199/2004, fu approvato anche il relativo progetto preliminare. Tuttavia “per scelte diverse dell’amministrazione, alla fase preliminare non ebbero seguito altri livelli progettuali successivi” racconta Mazzini.

Si arriva così al 2014, quando, con una spesa di 55 mila euro viene realizzato il tratto di marciapiede in via Esterna Fontebranda fra il civico 11 e il civico 33. “Si ritiene con questo intervento di aver dato una prima risposta alle esigenze di percorrenza” chiosa l’assessore. Se sono contenti i senesi…

Qui di seguito pubblico il testo integrale della mia interrogazione a risposta scritta.

 

 

“Premesso:

- Che con delibera G.C. n. 81 del 18 febbraio 2004 era stato approvato il progetto di fattibilità del collegamento pedonale fra il parcheggio di Pescaia e via Fontebranda Esterna;

- Che l’iter progettuale era proseguito, forse con l’esproprio di alcuni terreni, e certamente con l’effettuazione di trivellazioni per indagini geologiche, avvenute nel 2009;

- Che tale opera, di indubbia utilità, non figura fra quelle attualmente in programma;

CHIEDO al sig. sindaco:

- Quale è il costo complessivo relativo a tale opera finora sostenuto dall’Amministrazione, considerate le spese per il progetto di fattibilità, i sondaggi geologici e rilievi effettuati, gli eventuali espropri e quant’altro;

- Se l’Amministrazione Comunale ha rinunciato definitivamente a realizzare quest’opera, e per quale motivo;

- In caso contrario, quali tempi si prevedono per la realizzazione del collegamento pedonale”.

Marco Falorni

Impegno per Siena

 
Dai due nuovi autovelox già 17.248 verbali alla data del 18 agosto PDF Stampa E-mail
Varie
Mercoledì 06 Settembre 2017 16:50

Forse si ricorderà che il 10 maggio 2017 è stato installato un autovelox sulla Cassia, in località Malamerenda, e che il 26 giugno 2017 è stato installato un altro autovelox sul raccordo fra Siena-Grosseto e Siena-Bettolle. Ho quindi presentato una interrogazione a risposta scritta per chiedere il numero delle multe elevate, e l’importo complessivo delle relative sanzioni irrogate, in collegamento alle rilevazioni effettuate dai due autovelox citati.

E’ pervenuta la risposta scritta, firmata dall’assessore Stefano Maggi, e riferita ai dati maturati fino al 18 agosto 2017. Ecco quanto emerge.

 

 

In relazione all’autovelox posto sul raccordo della SS 223, i verbali sono stati 11.167, elevati in 53 giorni (dal 26 giugno al 18 agosto) per una media giornaliera di 210,69. E’ per ora irrisorio l’importo incassato, pari a euro 354,90, ma solo perché sono state appena avviate le notifiche nei tempi prescritti.

In relazione all’autovelox posto a Malamerenda, i verbali sono stati 6.081, elevati in 100 giorni (dal 10 maggio al 18 agosto) per una media giornaliera di 60,81. Essendo più avanti le notifiche, l’importo incassato è già consistente, ed ammonta ad euro 260.994,58.

Marco Falorni

Impegno per Siena

 
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