Impegno per Siena vi augura... PDF Stampa E-mail
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Sabato 20 Aprile 2019 08:19

 
Via libera al piano di abbattimento delle barriere architettoniche PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 03 Aprile 2019 14:30

Via libera ad un atto fondamentale per il rispetto dei disabili, a conferma della volontà di questa amministrazione di produrre atti concreti, e non vuote enunciazioni.
E' stata infatti approvata, all’unanimità, dal consiglio comunale la seconda fase del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Il documento, che segue alla prima fase approvata nel febbraio 2018, è stato illustrato in aula dall’assessore all’urbanistica, Francesco Michelotti che ha spiegato il lavoro svolto dagli uffici dell’amministrazione comunale, partendo dalla mappatura del territorio e suddividendolo in 40 lotti funzionali urbani. Il precedente documento riguardava il centro storico mentre questa seconda fase ha analizzato le zone periferiche, realizzando un atto particolarmente corposo e composto da varie relazioni e tavole oltre a 147 schede rilevazione edifici, 143 schede di rilevazione ambiti e 92 schede di rilevazione connessioni. "In questo modo - ha evidenziato Michelotti - sono stati catalogati gli edifici e manufatti, principalmente di proprietà comunale, secondo diversi gradi: inaccessibile, parzialmente accessibile e accessibile. In base alle risultanze si potrà dunque realizzare una quantificazione di massima degli interventi e dei costi connessi per renderli accessibili, indicando le priorità da inserire nel Piano triennale dei lavori pubblici".

 
Giustizia è fatta: nella “Y storica” tornano taxi e auto dei disabili PDF Stampa E-mail
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Domenica 31 Marzo 2019 10:40

Dopo che al momento del varo della “Y storica”, alcuni anni fa, le opposizioni consiliari avevano inutilmente contestato l’esclusione dalla circolazione anche per i taxi e i veicoli con portatori di handicap, finalmente viene fatta giustizia.

E’ stata infatti approvata all’unanimità, nella seduta del consiglio comunale di giovedì 28 marzo 2019, la delibera che prevede modifiche alla circolazione nella zona a traffico limitato della città,  nello specifico la possibilità di transitare nella “Y Storica” per i taxi e p eri veicoli dei titolari di contrassegno CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). “A seguito delle notevoli criticità - ha esordito il vicesindaco Andrea Corsi - emerse dall’ulteriore restrizione alla Ztl nella cosiddetta ‘Y Storica’ effettuata dalla precedente amministrazione, con questo provvedimento i taxi potranno  nuovamente accedervi per prelevare e accompagnare i residenti della zona, in particolare le persone anziane che hanno oggettivamente bisogno di questo tipo di servizio, e i clienti diretti ad attività ricettive, ristoranti, uffici postali, farmacie e ai servizi pubblici e privati della zona”. L’autorizzazione riguarderà anche i titolari CUDE che potranno raggiungere la propria residenza, le attività e i servizi con sede nella “Y storica”.

Il divieto di sosta e transito resterà invariato per tutti gli altri che non  potranno accedere nella zona in questione costituita da: Banchi di sopra, Banchi di sotto (da via San Vigilio a via di Città), via di Beccheria, via delle Campane, l’anello superiore del Campo, via del Castoro (da via di Città a via del Poggio), via di Città, vicolo del Coltellinaio, via delle Donzelle (da Banchi di Sotto a vicolo del Viscione), via dei Pellegrini (da via di Città a via di Monna Agnese), vicolo Beato Pier Pettinaio, via dei Pontani, via dei Rossi (da Banchi di Sopra a via del Refe Nero), via delle Terme (da piazza Indipendenza a via di Città) e vicolo della Torre, con l’esclusione di alcune tipologie di veicoli come stabilito nelle passate deliberazioni.

 
Finalmente anche Siena avrà una via intitolata ad Oriana Fallaci PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 29 Marzo 2019 13:16

Durante la seduta di giovedì 28 marzo 2019, il consiglio comunale ha approvato la mozione sull'intitolazione di una via, piazza o centro civico alla memoria di Oriana Fallaci.

Con il documento Maurizio Forzoni, Maria Concetta Raponi, Alessandra Bagnoli (Fratelli d'Italia) e Massimo Bianchini (Lega) hanno ricordato che “la scrittrice e giornalista era conosciuta in tutto il mondo, emblema di coraggio, bravura, carattere, passione, onestà intellettuale, e già all'età di 14 anni ricevette un riconoscimento d'onore dall'Esercito Italiano per il ruolo svolto a Firenze durante l'occupazione dei nazisti”.

 

 

Raponi ha sottolineato che “Oriana Fallaci è sempre stata in prima linea, artefice di pungenti inchieste e interviste, capace di denunciare i maltrattamenti alle donne e schierarsi contro gli uomini. Un modello di integrità e di forza”, e nel 90° anniversario della sua nascita ha chiesto l'impegno del sindaco e della giunta “a incaricare la commissione toponomastica di procedere all’individuazione di una via, una piazza, sala pubblica, centro civico o altro luogo della città, da intitolare alla memoria di Oriana Fallaci”.

La mozione è stata approvata quasi all’unanimità, con un solo voto contrario.

 
Conferito a Franca Piccini il titolo di Caterinata d'Onore PDF Stampa E-mail
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Sabato 23 Marzo 2019 22:18

Durante il consiglio generale annuale della Associazione Internazionale dei Caterinati, svoltosi sabato 23 marzo 2019 presso il chiostro di San Domenico a Siena, ed al quale hanno preso parte gruppi provenienti da tante parti d'Italia e dall'estero, è stato conferito il titolo di Caterinata d'Onore alla dottoressa Franca Piccini, da tanti anni infaticabile promotrice dell'attività associativa.

 

 
Conferita la cittadinanza onoraria al 186° reggimento paracadutisti Folgore PDF Stampa E-mail
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Il Comune di Siena ha conferito, il 21 marzo2019 durante una seduta straordinaria del Consiglio Comunale con cerimonia solenne alla quale erano presenti le autorità cittadine, la cittadinanza onoraria al 186° Reggimento Paracadutisti Folgore. La consegna per le mani del Sindaco Luigi De Mossi al Colonnello Michele Fraterrigo. Un omaggio all’unità militare che da oltre 40 anni è di stanza nella caserma “Bandini” della nostra città,  incentrato sul valore e il merito dimostrato dai paracadutisti in tempo di guerra e di pace.

“La Folgore vanta nella sua storia gloriosa - ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale Marco Falorni - una lunga serie di episodi e di atti di eroismo, e anche, in tempi a noi relativamente vicini e fino all’attualità, tante importanti missioni di pace in diversi paesi del mondo, tutte aree molto difficili, dove il lavoro dei nostri militari è stato sempre particolarmente apprezzato. Tutti i paracadutisti della Folgore maturano così preziose esperienze, che, al loro ritorno in Patria, possono essere messe a frutto e arricchiscono ulteriormente l’Italia e la nostra Siena”. Ed è proprio per questo costante impegno che è nata la volontà, da parte dell’Amministrazione, di consegnare la cittadinanza onoraria all’unità militare dei paracadutisti.

 

 

“Questa città è particolarmente grata ai paracadutisti per la loro lunga e proficua permanenza nella nostra comunità - ha sottolineato il Presidente - che li ha visti spesso operare in sinergia, in tante iniziative, con il Comune e con altri enti e istituzioni senesi. Piace sottolineare, per esempio, quanto sia importante la collaborazione fornita a questa amministrazione, sotto il coordinamento delle autorità preposte all'ordine pubblico, in tema di sicurezza, una esperienza tuttora in corso, molto apprezzata dai cittadini e anche dai visitatori della nostra Siena”.

“Ci tengo a ricordare che, in tema di cittadinanza onoraria - ha continuato - questa amministrazione per prima ha ritenuto di dotarsi di un apposito regolamento, contemplando anche la possibilità che la stessa sia assegnata ad enti benemeriti. Tale regolamento è stato approvato da questo consesso il 27 settembre 2018. Di lì a poco, il 30 gennaio del corrente anno, in quest’aula è stata approvata pure la decisione di assegnare, per la prima volta a un ente presente sul territorio, proprio al 186esimo Reggimento Folgore, la cittadinanza onoraria senese”. “Possiamo quindi - ha concluso Falorni - a buon diritto considerare storica la seduta consiliare di questa mattina, finalizzata a onorare i nostri paracadutisti senesi, e che gratifica pure questo consiglio comunale che tale scelta ha fortemente voluto”.

 

 

Un giorno importante e speciale anche per il colonnello Michele Fraterrigo che, ringraziando l’Amministrazione comunale, ha ricordato “quanto questo importante riconoscimento abbia sublimato il forte legame che unisce ormai da 40 anni i paracadutisti alla città di Siena. Questo legame passa attraverso la condivisione di fattori sociali, valori e ideali - ha continuato il comandante del Reggimento - in base ai quali si creano e consolidano sinergie positive per il territorio e per il Paese. Questa identità si costruisce nel tempo, operando per il bene della collettività.  Con il conferimento della cittadinanza al Reggimento viene riconosciuto  il sacrificio dei nostri paracadutisti che con encomiabile senso del dovere, onore e fedeltà alle istituzioni servono la bandiera italiana. Alcuni di loro sono caduti combattendo, altri si sono rialzati feriti ma mai domi, continuando a servire il Paese con lo stesso slancio del primo giorno. Con questo gesto oggi avete reso onore al loro sacrificio”.

“Siete a rappresentare - è intervenuto l’assessore alla sicurezza Francesco Michelotti - un’eccellenza dell’esercito italiano, un esempio da seguire per le giovani generazioni, per i valori e i comportamenti che trasmettete. La Folgore ha al primo posto il senso del dovere, il servizio, servire l’Italia, sempre tenendo presente lo spirito di corpo, l’essere comunità. Un messaggio semplice e rivoluzionario che va in controtendenza rispetto alla deriva e allo scollamento dei valori cui oggi assistiamo”.  Michelotti ha quindi ricordato le motivazioni che hanno portato al conferimento della medaglia d’oro al valor militare per la battaglia di El Alamein e da qui ha riportato alla memoria dei consiglieri, e delle autorità presenti nella sala consiliare, alcuni fra i tanti atti di coraggio di cui la Folgore è stata protagonista. Il vigliacco attentato di Kabul del 17 settembre 2009 durante il quale persero la vita giovani militari: il tenente Antonio Fortunato, il caporal maggiore Matteo Mureddu, il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, il sergente maggiore Roberto Valente, il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, il primo caporal maggiore Massimiliano Randino. “La storia di sei vite spezzate. La ferita di una nazione, di un corpo militare. Una ferita patita anche nella città di Siena. Dopo Nassirya è stato il giorno più doloroso per l’Italia. Oggi -  ha concluso l’assessore - Siena ricorda,  anche, e soprattutto, loro. Cittadini di Siena, servitori della patria”.

“Un momento emozionante - ha detto il sindaco Luigi De Mossi - perché quando c’è questo rispetto, questo abbraccio, reciproco, questa continuità in pace, come nelle missioni di peacekeeping, è facile comprendere il senso di questo riconoscimento da parte della città. Un momento importante, e di affetto, verso gli uomini e le donne della Folgore. La cittadinanza onoraria rappresenta e concretizza proprio questo, soprattutto per quelli che non possono più servire, o perché sono stati congedati o perché non ci sono più. È questa la cifra di Siena: città mite, che rispetta chi la rispetta come è avvenuto durante questi 40 anni di presenza della  Folgore. Questa cerimonia vuole essere un riconoscimento a tutto quello che avete fatto e che continuate a fare”.

 
Ritrovato l’incrociatore affondato, legato al ricordo di un caduto senese PDF Stampa E-mail
Cultura
Domenica 10 Marzo 2019 10:29

E’ di questi giorni la notizia che è stato trovato il relitto della nave militare “Giovanni delle bande nere”, nei fondali delle isole Eolie, vicino a Stromboli. I tre pezzi, in cui la nave si divise sono ad una profondità compresa tra 1460 e 1730 metri. La nave fu affondata il 1 aprile 1942, dal sottomarino inglese “Urge”, le perdite, secondo il Bollettino della Marina Militare, furono di 373 uomini, di cui 16 ufficiali, 57 sottoufficiali, 295 tra sottocapi e comuni e 5 militarizzati.

 

 

Questo ritrovamento ha a che fare con Siena, o meglio, con una panca che si trova nella cripta di San Domenico, esattamente l’ottava panca nella fila a sinistra dopo l’entrata. Sul legno di questa panca è inciso un nome: Barbucci Alvaro. “Il Popolo di Siena”, organo della Curia senese, dell’11 agosto 1940 a pagina 3, riporta la notizia del suo decesso e sempre dallo stesso giornale apprendiamo che era un ragazzo senese di ventisei anni, aveva frequentato l’oratorio di San Girolamo e si era arruolato in aeronautica come volontario. Imbarcato come sergente radiotelegrafista il 7 luglio del 1939 sull’ incrociatore “Giovanni delle Bande Nere”, trovò la morte, durante uno scontro aeronavale il 19 luglio 1940. In questa data l’incrociatore “Giovanni dalle Bande Nere” fu inviato nell’Egeo, insieme all’incrociatore gemello “Bartolomeo Colleoni”, ma i due incrociatori si scontrarono con l’incrociatore australiano HMAS Sydney, scortato da cinque cacciatorpediniere britanniche nella Battaglia di Capo Spada.

L’incrociatore Colleoni affondò, mentre il Bande Nere, comandato dall’ammiraglio Ferdinando Casardi, riuscì a fuggire, ma fu colpito con danni leggeri all’imbarcazione, da un proiettile da 152 mm nell’aviorimessa. Ci furono quattro feriti e quattro vittime, tra queste il senese sergente Alvaro Barbucci. Due anni più tardi, come detto all’inizio, il fatale affondamento.

I due incrociatori italiani Colleoni e Bande Nere erano soprannominati “gli incrociatori di carta”, perché costruiti in modo che fossero leggeri e veloci per sfuggire al nemico.

 

Fonti bibliografiche:

“Un eroe senese”, Il Popolo di Siena, 11 agosto 1940, Anno XLIII n. 32 pag. 2

Chi volesse visionare il filmato dell’incrociatore affondato può collegarsi ai siti www . ansa . it e www . lastampa . it.

Franca Piccini

 
Ok ad una via di Siena intitolata ai Martiri delle foibe, è un fatto storico PDF Stampa E-mail
Politica
Domenica 24 Febbraio 2019 11:42

Durante la seduta consiliare del 21 febbraio 2019, l'assemblea ha approvato la mozione sull'intitolazione di una via o piazza senese ai Martiri delle foibe, sottoscritta  da vari consiglieri comunali di maggioranza.

Si tratta di un grande passo avanti sul piano culturale, prima ancora che politico, a maggior ragione se si considera che il documento ha avuto la stragrande maggioranza dei voti (un solo voto contrario), compresi quelli del PD. Un fatto storico, indubbiamente.

 

 

Eleonora Raito, partendo dalla legge che ha istituito il Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, una ricorrenza che “si propone di conservare e rinnovare la memoria degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati, nel secondo  dopoguerra. Circa 20 mila persone persero la vita nelle cavità carsiche istriane, mentre circa 300 mila furono costrette ad abbandonare la propria terra per evitare i massacri”.  Per far conoscere alle vecchie e nuove generazioni questa triste vicenda e coltivarne la memoria, è stato chiesto l'impegno del sindaco e della giunta “a individuare una strada o una piazza da intitolare ai Martiri delle foibe”. La consigliera ha, inoltre, richiesto che venga scelto anche un luogo dove installare una targa o un cippo commemorativo a ricordo.

L’atto è stato arricchito da un emendamento a firma di Alessandro Masi (PD), con il quale si è chiesto l’impegno affinché anche il Comune assuma un ruolo attivo per programmare periodici momenti di approfondimento dei fatti e delle testimonianze della tragedia delle foibe, anche in collaborazione con le Università di Siena e le realtà culturali cittadine, promuovendo anche la visita dei luoghi di queste sofferenze.

 
Cinque senesi fra le vittime delle foibe PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 15 Febbraio 2019 14:57

In occasione del consiglio comunale del 14 febbraio 2019, ecco l’intervento pronunciato in apertura dal presidente Marco Falorni.

 

 

 

“Essendo il presente consiglio, quello più vicino al 10 febbraio, Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo dei giuliano-dalmati, e come ho già fatto recentemente in occasione della Giornata della Memoria, mi preme prima di tutto citare le parole usate dal nostro Presidente della Repubblica.

Celebriamo, ha detto Sergio Mattarella, “un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente”.  “Non si trattò - ha precisato il Presidente - di una ritorsione contro i torti del fascismo, perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni. Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani istriani, dalmati e fiumani cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino, una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle foibe e del successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all’identità della nazione”. Fin qui le parole del Presidente.

In un quadro di avvenimenti ormai chiaro, ha scritto nei giorni scorsi lo storico Francesco Perfetti che non è nemmeno più un problema di perseguire una memoria condivisa, ma semplicemente è una questione di verità storica.

Voglio ricordare che, grazie alle ricerche storiche condotte dal giornalista concittadino Andrea Bianchi Sugarelli, oggi sappiamo che fra le vittime delle foibe ci furono anche cinque nostri conterranei senesi. Ecco i loro nomi: Isolina Micheli vedova Turchi, nata a Torrita di Siena nel 1887; Pompilio Paganini, nato a Piancastagnaio nel 1899; Agostino Saletti, nato ad Asciano nel 1903; Mario Fanfani, nato a Montepulciano nel 1924; tutti questi erano ferrovieri o parenti di ferrovieri; il quinto, il cui nome si è aggiunto recentemente e sul quale sono ancora in corso le ricerche di maggiori dettagli, era un militare, si chiamava Sabatino Burani, ed era nato a San Casciano dei Bagni nel 1916.

Ed ora, colleghi, per onorare la memoria di questi nostri conterranei e di tutte le vittime delle foibe, vi invito ad osservare un minuto di raccoglimento”.

Marco Falorni

Presidente Consiglio Comunale di Siena

 
Marco Falorni eletto nel collegio nazionale dei provibiri MCL PDF Stampa E-mail
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Venerdì 01 Febbraio 2019 14:20

Il XIII congresso nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, svoltosi nei giorni scorsi a Roma, è stato bellissimo e per certi versi entusiasmante, per quantità e qualità dei partecipanti, e soprattutto per i contenuti. Nell'occasione, Marco Falorni, della delegazione di Siena, è stato eletto nel collegio nazionale dei probiviri MCL.

 

 

Oltre al presidente Carlo Costalli, fiorentino, sono numerosi i toscani presenti nel consiglio nazionale e nei vari organismi nazionali MCL. Fra questi Piergiorgio Sciacqua, Umberto Viliani, Pierandrea Vanni, Diva Gonfiantini, Fiorella Dolfi, Roberto Milaneschi, Guglielmo Borri, Luciano Della Croce, Vittorio Benedetti, Daniele Bagnai, Stefano Costalli, Giovanni Pecchioli, Luca Tognozzi, Davide Miracula ed altri ancora.

 
Marco Falorni eletto presidente del consiglio comunale PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 13 Luglio 2018 16:55

Il consigliere Marco Falorni (Voltiamo Pagina) è stato eletto, con la maggioranza qualificata dei due terzi, presidente del consiglio comunale, durante la seduta consiliare del 12 luglio 2018. Qui di seguito, ecco l’intervento di saluto pronunciato in aula da Falorni.

 

 

“Permettetemi di rivolgere un saluto all’aula. Prima di tutto per augurare buon lavoro a tutti gli eletti in consiglio comunale, chiamati ad un compito tanto importante per il bene della nostra città.

Colleghi consiglieri e colleghe consigliere, vi voglio ringraziare per la fiducia che mi avete accordato eleggendomi a vostro presidente. Vi assicuro che avverto su di me tutto l’onore, ma anche tutta la responsabilità che questo ruolo comporta.

Ringrazio anche coloro che non mi hanno votato, È stata un’elezione vera, di quelle che mi piacciono tanto.

Intendo svolgere tale compito con imparzialità ed impegno. In particolare, credo di poter dire che pochi altri in quest’aula sanno come me quanto sia importante rispettare i diritti della minoranza, ed è ciò che intendo garantire. Vi assicuro trasparenza, disponibilità, ascolto attento, ma chiedo anche a tutti i colleghi che mi stanno davanti, ma anche ai signori assessori e al signor sindaco che mi stanno ai lati, la loro comprensione e la loro collaborazione.

Io credo che tutti dobbiamo sentire su di noi il peso della storia, in quest’aula così bella che è il tempio della democrazia del popolo senese, e dobbiamo provare fierezza per poter servire concretamente la nostra comunità. Io spero che le nostre discussioni siano sempre alte, serene, disinteressate, evitando, pur nella necessaria dialettica politica, eccessi e sconfinamenti, cosicché questo consesso possa essere di esempio per la cittadinanza.

Sono consapevole che in questa assemblea c’è un tasso notevole di rinnovamento, con moltissimi consiglieri di prima elezione, e questo è un bene, anche se comporterà per gli stessi, inizialmente, un supplemento di applicazione per penetrare all’interno dei meccanismi, ma soprattutto dello spirito, dei lavori consiliari. Mi conforta in ogni caso la presenza di diversi consiglieri già molto esperti, basti pensare che in aula ci sono ben tre ex-sindaci, che da un lato fanno onore all’assemblea, e dall’altro avranno il compito di essere di esempio ai più giovani, trasmettendo loro il senso del rispetto profondo per le istituzioni. E il consiglio comunale, non dimentichiamolo mai, è la più alta e più democratica istituzione cittadina, diretta espressione del popolo senese. Ringrazio quindi in anticipo i consiglieri più esperti per l’aiuto che potranno dare, anche a questa presidenza.

Mi prendo come compito ulteriore quello di favorire la conoscenza, da parte dei cittadini, dei lavori del consiglio comunale. Mi auguro che i senesi imparino sempre più a conoscere e ad apprezzare l’assemblea dei loro eletti. Quindi non mancheranno iniziative, anche fuori da quest’aula, per coinvolgere la cittadinanza e per divulgare i contenuti e i risultati di ciò che qui viene dibattuto.

Di nuovo grazie a tutti, e adesso al lavoro!”.

 
© 2008 impegnopersiena