La fonte di Santa Caterina da Siena, un incanto in mezzo al bosco PDF Stampa E-mail
Croce del Travaglio
Domenica 30 Settembre 2018 09:44

Si trova nei boschi di Petrognano, presso Barberino Val d’Elsa, la bella e storica fonte intitolata a Santa Caterina da Siena, da pochi anni restaurata. La fonte di Santa Caterina deriva il nome dal fatto che la santa senese, come riportano antiche lapidi, vi si sarebbe dissetata, e secondo la leggenda sarebbe guarita miracolosamente da una polmonite. Un’altra suggestiva leggenda racconta che l’acqua di questa fonte rurale avrebbe il potere di far tornare il latte alle mamme, ed in effetti le puerpere per secoli vi si sono recate con questa speranza. In realtà la leggenda è stata probabilmente alimentata da una errata traduzione dal latino (“latice”, che non sta per “latte”, ma per “nascosta”, cioè fonte difficile da trovare).

 

 

Una iscrizione narra che anche Sant’Ignazio avrebbe bevuto a questa fonte. La struttura muraria, a forma di tempietto, che ha racchiuso la sorgente originaria, è stata fatta costruire da Giovanni Battista Capponi, prelato fiorentino, nel 1569. La graziosa fonte è raggiungibile a piedi e, quando si intravede nel bosco, appare come magica, incantata. Fra le curiosità da segnalare, la presenza di una bandiera dell’Oca, la contrada di Siena dove Santa Caterina è nata. Insomma, si tratta di una bellezza nascosta, letteralmente dietro l’angolo, tutta da scoprire, così come il fascino della sua storia e delle sue leggende.

Marco Falorni

 
Ecco tutte le presidenze delle commissioni consiliari PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 28 Settembre 2018 13:54

Durante la seduta del consiglio comunale del 27 settembre 2018, il presidente Marco Falorni ha comunicato la nomina delle presidenze e vice presidenze della Commissioni consiliari.

“Programmazione, bilancio e affari generali”: presidente Mauro Marzucchi (Siena Aperta), vice presidente Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Cultura e scuola”: presidente Fabio Massimo Castellani (Voltiamo Pagina), vice presidente Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Servizi sanitari e sociali”: presidente Barbara Magi (Voltiamo Pagina), vice presidente Alessandro Masi (PD).

“Assetto del territorio”: presidente Maurizio Forzoni (Fratelli d'Italia), vice presidente Luca Micheli (PD).

“Sport”: presidente Federico Minghi (Voltiamo Pagina), vice presidente Luca Micheli (PD).

“Decentramento politico-amministrativo”: presidente Bernardo Maggiorelli (Forza Italia), vice presidente Vanni Griccioli (Per Siena).

“Statuto e regolamenti”: presidente Francesco Mastromartino (Lega), vice presidente Claudio Cerretani (In Campo).

“Garanzia e Controllo”: presidente Giulia Periccioli (PD), vice presidente Orazio Peluso (Forza Italia).

“Pari opportunità, diversità e diritti umani”: presidente Massimo Bianchini (Lega), vice presidente Giulia Periccioli (PD).

“Elette”: presidente Eleonora Raito (Lega), vice presidente Giulia Periccioli (PD).

La composizione di tutte le Commissioni è disponibile sul sito istituzionale del Comune i Siena, seguendo il percorso Il Comune>Consiglio>Commissioni Consiliari.

 
Presentato il libro di Franco Banchi sulla buona politica PDF Stampa E-mail
Eventi
Domenica 23 Settembre 2018 10:34

Il tempo dei costruttori” è il titolo del libro di Franco Banchi, edizioni del Faro, presentato nell’auditorium di Mia Radio nella sede di piazza dell’Abbadia, il 21 settembre scorso. Il libro traccia il percorso che conduce l’uomo alla politica, paragonando quest’ultima all’architettura, cioè evidenzia la strada che porta alla costruzione di una buona politica, la quale deve essere al servizio della comunità per migliorarne la vita. Marco Falorni, presidente cittadino del Movimento cristiano lavoratori, ha messo in risalto le molte e affascinanti citazioni che il testo riporta, mettendo in rilievo la figura di Antoni Gaudì, l’architetto catalano, autore della Sagrada Familia di Barcellona, edificio che racchiude e fonde in sé valori religiosi, architettonici e filosofici. Il lavoro del professor Franco Banchi può essere riassunto con un aneddoto; se ad un operaio che spacca le pietre, gli viene chiesto che fai, egli risponde: “costruisco una cattedrale”. Qui sta il significato di questo lavoro. I nostri tempi sono caratterizzati da un disprezzo per la politica da molta parte dell’opinione pubblica, ebbene è proprio questo tempo che deve essere impegnato alla costruzione di una buona politica per amministrare meglio le nostre città e il nostro Paese.

 

 

Questo libro può essere definito il manuale del buon politico, non di quel politico che basa esclusivamente la sua azione su ciò che il popolo vuol sentirsi dire, col solo scopo di ottenere più consensi. Il messaggio che ci viene da questo libro è che la politica ha bisogno della cultura che è propedeutica all’attività politica stessa. “Il personaggio politico non dotato di una preparazione culturale almeno sufficiente, rischia di provocare disastri alla sua comunità – ha sottolineato Falorni nel suo intervento – Le scelte del buon politico, che pure devono contenere il requisito della concretezza, non possono essere orientate solo da un arido pragmatismo e tecnicismo, ma devono essere supportate dalla profonda assimilazione dei valori umani e da un bagaglio di conoscenze dal quale possa scaturire con naturalezza la rotta da seguire”. Oggi troppi dei nostri politici mancano di una formazione culturale adeguata, per cui ci ritroviamo con una classe dirigente non all’altezza del compito che è chiamata a svolgere.

L’incontro è stato introdotto da Umberto Viliani, presidente regionale del Movimento cristiano lavoratori, il quale ha sottolineato l’importante significato di promuovere questi incontri. “Siamo reduci dall’annuale incontro di Senigallia, dove si è parlato di diritti e di doveri, dove a volte i diritti sono solo i desideri di alcuni”. Ma a Senigallia si è parlato anche di Europa. “Il Movimento cristiano lavoratori è europeista, ma l’Europa che ci piace è quella che si rifà ai fondatori De Gasperi, Schuman, Adenauer – ha proseguito Viliani - non quella di Ventotene”.

Durante gli interventi è stata ringraziata la Diocesi di Siena, che ha concesso la sala, il dottor Lorenzo Sbolgi caporedattore della emittente diocesana Mia Radio che trasmetterà la registrazione dell’incontro. Sono intervenuti i consiglieri comunali Fabio Massimo Castellani, Laura Sabatini e Federico Minghi.

Franca Piccini

 
“Il tempo dei costruttori”, ovvero la politica in senso cristiano PDF Stampa E-mail
Eventi
Domenica 16 Settembre 2018 09:26

“Il tempo dei costruttori. Note sulla funzione architettonica della politica”: è questo il titolo del libro di Franco Banchi, che sarà presentato a Siena, venerdì 21 settembre alle ore 18, nella sala conferenze della emittente diocesana Mia Radio, in piazza dell’Abbadia 6. La presentazione è organizzata dal Movimento Cristiano Lavoratori di Siena.

Franco Banchi è scrittore e giornalista che ha ormai all’attivo numerosi libri, e che ha fatto dell’etica politica il filo conduttore dei suoi volumi. Collaboratore di numerose testate giornalistiche, Banchi è docente di materie letterarie e filosofiche; impegnato in politica, ha ricoperto numerosi incarichi.

 

 

“Il tempo dei costruttori” ripercorre, con una serie di dotte citazioni, sapientemente collegate, l’evoluzione del ruolo della politica, in particolare di quella cristianamente ispirata.

La presentazione del libro sarà effettuata da Marco Falorni, presidente del circolo di Siena del Movimento Cristiano Lavoratori. Sarà presente l’autore, ed è prevista la partecipazione di Umberto Viliani, presidente regionale del Movimento Cristiano Lavoratori della Toscana.

 
Marco Falorni: “Meglio in consiglio, che in giunta” PDF Stampa E-mail
Politica
Mercoledì 25 Luglio 2018 13:57

Sulla cronaca di Siena de “La Nazione” di mercoledì 25 luglio 2018 è stata pubblicata la seguente intervista a Marco Falorni, curata da Orlando Pacchiani.

Falorni, dopo 17 anni sui banchi dell’opposizione, che effetto le fa essere presidente del consiglio comunale eletto dalla maggioranza?

“È un grande onore, ma anche un onere altrettanto grande. Sento la responsabilità di garantire le prerogative di tutti i consiglieri comunali. Così come di favorire i lavori dell’aula in modo tale che anche questo organismo possa corrispondere alla grande attesa di cambiamento che c’è in città”.

Lei ha criticato anche nell’ultimo mandato le regole votate dalla maggioranza. Ora come si comporterà?

“Tutte le regole hanno bisogno di un adeguato periodo di sperimentazione. Ho sempre sostenuto che ogni cambiamento va soppesato, ma nonostante i miei suggerimenti nello scorso mandato hanno voluto produrre una serie di novità che ora devono essere verificate. Tra l’altro nell’ultima parte del mandato andò meglio di quanto avessi previsto”.

Dopo una vita all’opposizione, non considera un’occasione persa non essere in giunta?

“No, non mi sento affatto sminuito. La giunta è importante, ma è un organismo fatto di persone che rispondono solo al sindaco. Il consiglio risponde ai cittadini e ritengo la responsabilità addirittura maggiore. Ho sempre pensato che questo è il mio habitat naturale, i consiglieri sono eletti dal popolo e devono svolgere fino in fondo il loro mandato. Così non è per la giunta, che può anche cambiare con grande rapidità”.

Questo ruolo è un po’ l’emblema del suo impegno ventennale in politica?

“È così, considero il consiglio la cassa di risonanza delle speranze dei cittadini. Da qui passano tutte le più importanti decisioni. E sono sicuro che tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, ne avvertano la responsabilità”.

Qual è la sua valutazione politica sul voto e sull’avvio del mandato?

«Ho vissuto due momenti storici in consiglio comunale: la caduta del sindaco Ceccuzzi, che poteva già preludere al cambiamento, e l’insediamento di una maggioranza di colore nuovo. E questa è storia, non una opinione. È normale che un’amministrazione nuova sconti in partenza qualche limite di esperienza, era da mettere in conto e non ne farei un dramma. Così come c’è stata sorpresa per il voto sul mio nome: le ultime quattro volte l’opposizione aveva votato il presidente proposto dalla maggioranza. Ora no, è stata un’elezione vera, e non una formalità. Meglio così, ha dato maggiore validità al voto, si vede che è destino che si debba sempre vincere al fotofinish”.

 
Da che pulpito / Emendamento periferie, il PD se la suona e se la canta PDF Stampa E-mail
Il bulino
Giovedì 09 Agosto 2018 14:02

Su La Nazione Siena del 9 agosto 2018 a pag. 3 si legge: “Cenni, PD: ‘Blitz contro i cittadini’ ”. In questo articolo sono riportate le parole di Susanna Cenni deputata senese del PD, la quale si scaglia contro la decisione del governo che bloccherebbe 390 milioni di euro per 12 progetti spalmati sul territorio della Toscana. La Cenni ribadisce che: “Solo a Siena il colpo di mano di Lega e M5S che straccia l’impegno preso da Renzi e Gentiloni porterà alla perdita di 10 milioni di euro. Un finanziamento che l’ex sindaco Bruno Valentini si era impegnato a destinare per interventi, già in fase di progettazione, in varie parti della città”.

Ma Susanna Cenni è a conoscenza su come hanno votato i suoi compagni senatori del PD su questo provvedimento, Renzi compreso? Ebbene, glielo spiega Il Fatto Quotidiano del 9 agosto del 2018, in un articolo dal titolo: “E in Toscana si apre la faida nel PD. Nardella: Decisione inspiegabile”. E all’interno dell’articolo si legge: “L’emendamento al decreto Milleproroghe che congela per due anni 1,8 miliardi destinati alle periferie sta scatenando la rivolta dei primi cittadini toscani di ogni colore politico. E apre anche una nuova faida interna al PD, che lunedì in senato ha votato con convinzione quel provvedimento (Matteo Renzi compreso) che congela il bando voluto dal suo stesso esecutivo nella stessa legislatura”. L’onorevole Cenni se la prende col Governo, prima di tutto guardi come votano in casa sua; ma nel PD, in stato confusionale, ancora non sanno cosa vogliono fare da grandi!

P.S. Sullo stesso articolo de Il Fatto Quotidiano si appella il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, come “sindaco leghista”. Luigi De Mossi, candidato civico, è espressione di una coalizione della quale fanno parte la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la sua lista civica, Voltiamo Pagina; a queste liste si sono aggiunte altre liste civiche senesi prima del turno di ballottaggio, aumentando così la maggioranza in consiglio comunale. Quindi la Lega è solo una delle Liste che sostengono De Mossi. E per la precisione storica, è anche l’ultima forza del centrodestra ad aver sciolto le riserve sulla sua candidatura.

Cassandra

 
Da che pulpito / Le idee non sono brevettate, nemmeno quelle di Piccini PDF Stampa E-mail
Il bulino
Lunedì 30 Luglio 2018 17:20

Corriere di Siena del 30 luglio 2018, prima pagina: “Piccini: De Mossi mi ruba le idee”. Sembra di essere al mare sulla spiaggia; quando il bambino dice alla mamma: “Mamma, Gigino mi ha rubato il secchiello, è mio e lo rivoglio”. Quando si presenta una lista per candidarsi alle elezioni è obbligo di legge presentare la lista con allegato il programma. Quindi dal momento che si presenta una lista, anche il programma allegato diventa pubblico e consultabile da chiunque. Le idee contenute nei programmi elettorali non sono sottoposte a brevetto. Si brevettano le invenzioni, ma non sembra di essere in un contesto di scienziati! Durante l’esposizione delle linee programmatiche della nuova amministrazione, nel corso del consiglio comunale del 27 luglio scorso, il sindaco De Mossi, essendo un uomo aperto alle idee che possono essere utili alla città, manifestò delle aperture ad alcune proposte di Piccini, ma da qui ad affermare “mi ruba le idee”… Le idee del Piccini, come quelle di tutti gli altri comuni mortali, non sono sottoposte a copyright.

Sempre nella stessa intervista Piccini si esprime a proposito di Palio e di modifiche al regolamento. Si legge: “Dovrebbe costituire una apposita commissione, forse De Mossi non sa che deve fare questo passaggio. Io sono curioso di vedere come l’assessore competente farà gli addebiti e se sarà farina del suo sacco”. A questo proposito basta leggere un’intervista rilasciata dal sindaco De Mossi al Corriere di Siena del 9 luglio 2018 pag. 14. Alla domanda: “Quindi sindaco verrà fatto un ragionamento sul regolamento?”, De Mossi risponde: “Certamente. Faremo una riflessione importante. Ne parleremo con il Magistrato delle contrade e con la commissione apposita, credo che quantomeno si debba dare certezza della pena su certi comportamenti”. Quindi De Mossi sa benissimo della commissione e per quanto riguarda le decisioni dell’assessore, saranno frutto di riflessione in base alle relazioni dei giudici della festa.

A volte un po’ di informazione in più non guasta, anche se si è politici navigati e d’esperienza!!!

Per quanto riguarda il programma della nuova amministrazione, Piccini sempre nella stessa intervista, manifesta perplessità su come reperire le coperture delle spese richieste per l’attuazione del programma della giunta De Mossi. Sul Corriere di Siena del 20 giugno 2018 si legge il libro dei sogni dell’alleanza Piccini-Valentini: “Il libro dei sogni dell’alleanza - Trasporto gratuito, più servizi sociali, assunzioni, meno multe, cittadella del cavallo: sì ma chi paga? I punti dell’accordo tra Valentini e Piccini fanno riflettere e discutere. Nervosismo tra gli esponenti del PD”. Il nervosismo era comprensibile, c’era anche la cittadella del cavallo!

Cassandra

 
Da che pulpito / Chi perde un cogliona!!! PDF Stampa E-mail
Il bulino
Domenica 22 Luglio 2018 09:01

Corriere di Siena del 22 luglio 2018: “Piccini: ‘La vera Lega a Siena non è più nella maggioranza’. L’ex sindaco accusa la Giunta di De Mossi: ‘Solo la posizione di Benini è allineata con quella della Lega’ ”. Piccini, è stato così abile da perdere le elezioni con la maggioranza dei voti, Valentini più Piccini (7.237+5.617=12.854), e ora si mette a dare la patente “a chi è più leghista di…”, dicendo che la vera Lega è rappresentata dal consigliere Benini e non dagli altri sette consiglieri eletti. Piccini, forse fa parte di un organo direttivo della Lega? Nonostante le tante girandole, non risulta che ancora sia approdato nel Carroccio.

Piccini attribuisce patenti di leghista? Farebbe meglio a pensare alle beghe interne alla sua Lista “Per Siena”, che dopo il 10 giugno ha subìto uno sparpagliamento a causa dell’apparentamento con Valentini. Siamo a Siena, dove abbondano i detti palieschi, e così si può dire a Piccini: chi perde un cogliona!!!

Cassandra

 
Da che pulpito viene la predica… PDF Stampa E-mail
Il bulino
Venerdì 20 Luglio 2018 20:01

La Nazione Siena del 18/7/2018: “De Mossi: ‘Stranieri? Vendita OK’. Valentini e Piccini lo attaccano”. All’interno dell’articolo si legge: “Parole (quelle di De Mossi) che hanno suscitato la reazione dell’ex sindaco Bruno Valentini: Affermazione grave, quando si dà il via libera alla vendita di Banca MPS a privati, italiani o stranieri che siano. Per un indirizzo di tale importanza, la sede giusta è quella del consiglio comunale, il coinvolgimento della città e delle forze sociali, lavoratori e sindacati MPS soprattutto’”.

Bisognerebbe informare Valentini, visto che sembra non esserne al corrente, che l’azionista di maggioranza di Banca MPS è lo Stato italiano, tramite il Ministero del Tesoro. Lo Stato è entrato azionista di maggioranza in Banca MPS, con il governo nazionale a guida PD e con l’amministrazione di Siena a guida PD, il partito del quale Bruno Valentini è stato candidato sindaco e nel quale vanta una lunga militanza. L’ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, si è fatto candidare a Siena, perché considerata città facente parte di un collegio sicuro per lui, affinché potesse essere eletto in Parlamento.

Valentini ora vuole il coinvolgimento del consiglio comunale, dei sindacati, delle forze sociali e chi più ne ha più ne metta; questo era da fare quando il Comune di Siena era di fatto il padrone della Banca MPS tramite la Fondazione MPS, ma ora è il Ministero del Tesoro che decide, in quanto azionista di maggioranza.

Avvertire Valentini! Forse ha perso qualche passaggio.

Cassandra

 
Marco Falorni eletto presidente del consiglio comunale PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 13 Luglio 2018 16:55

Il consigliere Marco Falorni (Voltiamo Pagina) è stato eletto, con la maggioranza qualificata dei due terzi, presidente del consiglio comunale, durante la seduta consiliare del 12 luglio 2018. Qui di seguito, ecco l’intervento di saluto pronunciato in aula da Falorni.

 

 

“Permettetemi di rivolgere un saluto all’aula. Prima di tutto per augurare buon lavoro a tutti gli eletti in consiglio comunale, chiamati ad un compito tanto importante per il bene della nostra città.

Colleghi consiglieri e colleghe consigliere, vi voglio ringraziare per la fiducia che mi avete accordato eleggendomi a vostro presidente. Vi assicuro che avverto su di me tutto l’onore, ma anche tutta la responsabilità che questo ruolo comporta.

Ringrazio anche coloro che non mi hanno votato, È stata un’elezione vera, di quelle che mi piacciono tanto.

Intendo svolgere tale compito con imparzialità ed impegno. In particolare, credo di poter dire che pochi altri in quest’aula sanno come me quanto sia importante rispettare i diritti della minoranza, ed è ciò che intendo garantire. Vi assicuro trasparenza, disponibilità, ascolto attento, ma chiedo anche a tutti i colleghi che mi stanno davanti, ma anche ai signori assessori e al signor sindaco che mi stanno ai lati, la loro comprensione e la loro collaborazione.

Io credo che tutti dobbiamo sentire su di noi il peso della storia, in quest’aula così bella che è il tempio della democrazia del popolo senese, e dobbiamo provare fierezza per poter servire concretamente la nostra comunità. Io spero che le nostre discussioni siano sempre alte, serene, disinteressate, evitando, pur nella necessaria dialettica politica, eccessi e sconfinamenti, cosicché questo consesso possa essere di esempio per la cittadinanza.

Sono consapevole che in questa assemblea c’è un tasso notevole di rinnovamento, con moltissimi consiglieri di prima elezione, e questo è un bene, anche se comporterà per gli stessi, inizialmente, un supplemento di applicazione per penetrare all’interno dei meccanismi, ma soprattutto dello spirito, dei lavori consiliari. Mi conforta in ogni caso la presenza di diversi consiglieri già molto esperti, basti pensare che in aula ci sono ben tre ex-sindaci, che da un lato fanno onore all’assemblea, e dall’altro avranno il compito di essere di esempio ai più giovani, trasmettendo loro il senso del rispetto profondo per le istituzioni. E il consiglio comunale, non dimentichiamolo mai, è la più alta e più democratica istituzione cittadina, diretta espressione del popolo senese. Ringrazio quindi in anticipo i consiglieri più esperti per l’aiuto che potranno dare, anche a questa presidenza.

Mi prendo come compito ulteriore quello di favorire la conoscenza, da parte dei cittadini, dei lavori del consiglio comunale. Mi auguro che i senesi imparino sempre più a conoscere e ad apprezzare l’assemblea dei loro eletti. Quindi non mancheranno iniziative, anche fuori da quest’aula, per coinvolgere la cittadinanza e per divulgare i contenuti e i risultati di ciò che qui viene dibattuto.

Di nuovo grazie a tutti, e adesso al lavoro!”.

 
© 2008 impegnopersiena