Solidarietà al sindaco da tutti i consiglieri di maggioranza PDF Stampa E-mail
Politica
Giovedì 25 Aprile 2019 19:52

Tutti i consiglieri di maggioranza esprimono vicinanza al sindaco Luigi De Mossi che oggi 25 Aprile, è stato offeso a più riprese ancor prima di leggere il proprio discorso durante il corteo nelle strade cittadine e successivamente in Piazza del Campo. Tale contestazione preventiva è la dimostrazione del pregiudizio con cui sono scesi in piazza oggi alcuni sedicenti antifascisti.
Il sindaco De Mossi nel suo intervento oltre che ricordare il babbo partigiano e lo zio Luigi, ha ben sottolineato i riflessi e i valori della Liberazione che ancora oggi devono guidare l'azione di chi fa politica e Amministra la nostra comunità.
Criticare proprio l'attuale sindaco, che con la sua storia professionale e politica ha dimostrato di ergersi a difensore della libertà di espressione e critica in tempi in cui a Siena si respirava un'aria tutto fuorché libera, è quantomai paradossale. Questa contestazione dimostra che il 25 aprile viene usato da una parte come pretesto per alimentare polemica e contrapposizioni fuori dalla storia.
Noi non ci faremo tirare dentro questa inutile contesa ma ci schiereremo sempre dalla parte di chi difende la libertà.

 
Feste cateriniane 2019, ecco il programma PDF Stampa E-mail
Varie
Giovedì 25 Aprile 2019 12:52

Celebrazioni in onore di Santa Caterina da Siena

Dottore della Chiesa

Compatrona d’Italia e d’Europa

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Siena, 4 - 5 maggio 2019

PROGRAMMA

Lunedì 29 aprile: FESTA LITURGICA DI S. CATERINA - SANTUARIO DI SANTA CATERINA IN FONTEBRANDA:

Ore 11.00 - S. Messa.

Ore 16.00 - Narrazione teatrale "La vita di S. Caterina e di Beatrice di Pian degli Ontani", con Elisabetta Salvatori, al violino Matteo Ceramelli.

Ore 18.30 - S- Messa.

Sabato 4 maggio: Ore 12.00 - VIALE XXV APRILE: Omaggio floreale alla statua della Santa.

Ore 21.15 - CATTEDRALE: Concerto del Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”.

 

 

Domenica 5 maggio: Ore 09.30 - PALAZZO PUBBLICO: muove il corteo con le Contrade.

Ore 10.00 - SANTUARIO DI SANTA CATERINA IN FONTEBRANDA: Offerta dell’olio per la lampada votiva da parte del Comune di Arcidosso, in rappresentanza dei Comuni del territorio dell’Arcidiocesi. Allocuzioni dell’Arcivescovo, del Sindaco di Siena e del Sindaco di Arcidosso.

Ore 11.00 - BASILICA DI SAN DOMENICO: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dell’Em.mo e Rev.mo Sig. Card. Ennio Antonelli, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Ore 16.30  -  BASILICA DI SAN DOMENICO: Ritrovo delle Parrocchie, delle Contrade e delle Confraternite.

Ore 16.45  - Muove la processione verso il Campo con la Reliquia di S. Caterina.

Ore 17.30 - PIAZZA DEL CAMPO: Saluto del Rappresentante del Governo Italiano, delle autorità civili e religiose. Omaggio corale dei bambini delle scuole cittadine diretti da "Music ensemble". Benedizione all’Italia e all’Europa con la Reliquia di Santa Caterina. Sbandierata delle Contrade e sfilata dei Reparti Militari.

 
La fonte di San Carlo, bella e sconosciuta PDF Stampa E-mail
Croce del Travaglio
Domenica 21 Aprile 2019 16:56

E’ tanto graziosa quanto sconosciuta, anche ai senesi, la fonte di San Carlo, posta appunto sulla ripida via che porta lo stesso nome e che da via Massetana Romana si arrampica fino a sbucare vicino alla piaggia del Giuggiolo. La fonte, in cotto, con due vasche dove l’acqua scorre veloce, quella superiore per uso potabile (fino agli anni ’70 del secolo scorso) e quella inferiore usata come lavatoio (occasionalmente fino a pochi anni fa).

 

 

La fonte è cosiddetta perché proprio qui si fermò il cardinale di Milano San Carlo Borromeo (1538-1584), per dissetarsi e riposare, durante un suo viaggio verso Roma per incontrare il papa. La fonte San Carlo, ridotta in condizioni di estremo degrado negli anni ’80 del Novecento, qualche anno dopo ha conosciuto un parziale recupero. Oggi ci sarebbe di nuovo bisogno di cure.

Senio Ghibellini

 
Via libera al piano di abbattimento delle barriere architettoniche PDF Stampa E-mail
Varie
Mercoledì 03 Aprile 2019 14:30

Via libera ad un atto fondamentale per il rispetto dei disabili, a conferma della volontà di questa amministrazione di produrre atti concreti, e non vuote enunciazioni.
E' stata infatti approvata, all’unanimità, dal consiglio comunale la seconda fase del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Il documento, che segue alla prima fase approvata nel febbraio 2018, è stato illustrato in aula dall’assessore all’urbanistica, Francesco Michelotti che ha spiegato il lavoro svolto dagli uffici dell’amministrazione comunale, partendo dalla mappatura del territorio e suddividendolo in 40 lotti funzionali urbani. Il precedente documento riguardava il centro storico mentre questa seconda fase ha analizzato le zone periferiche, realizzando un atto particolarmente corposo e composto da varie relazioni e tavole oltre a 147 schede rilevazione edifici, 143 schede di rilevazione ambiti e 92 schede di rilevazione connessioni. "In questo modo - ha evidenziato Michelotti - sono stati catalogati gli edifici e manufatti, principalmente di proprietà comunale, secondo diversi gradi: inaccessibile, parzialmente accessibile e accessibile. In base alle risultanze si potrà dunque realizzare una quantificazione di massima degli interventi e dei costi connessi per renderli accessibili, indicando le priorità da inserire nel Piano triennale dei lavori pubblici".

 
Giustizia è fatta: nella “Y storica” tornano taxi e auto dei disabili PDF Stampa E-mail
Varie
Domenica 31 Marzo 2019 10:40

Dopo che al momento del varo della “Y storica”, alcuni anni fa, le opposizioni consiliari avevano inutilmente contestato l’esclusione dalla circolazione anche per i taxi e i veicoli con portatori di handicap, finalmente viene fatta giustizia.

E’ stata infatti approvata all’unanimità, nella seduta del consiglio comunale di giovedì 28 marzo 2019, la delibera che prevede modifiche alla circolazione nella zona a traffico limitato della città,  nello specifico la possibilità di transitare nella “Y Storica” per i taxi e p eri veicoli dei titolari di contrassegno CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). “A seguito delle notevoli criticità - ha esordito il vicesindaco Andrea Corsi - emerse dall’ulteriore restrizione alla Ztl nella cosiddetta ‘Y Storica’ effettuata dalla precedente amministrazione, con questo provvedimento i taxi potranno  nuovamente accedervi per prelevare e accompagnare i residenti della zona, in particolare le persone anziane che hanno oggettivamente bisogno di questo tipo di servizio, e i clienti diretti ad attività ricettive, ristoranti, uffici postali, farmacie e ai servizi pubblici e privati della zona”. L’autorizzazione riguarderà anche i titolari CUDE che potranno raggiungere la propria residenza, le attività e i servizi con sede nella “Y storica”.

Il divieto di sosta e transito resterà invariato per tutti gli altri che non  potranno accedere nella zona in questione costituita da: Banchi di sopra, Banchi di sotto (da via San Vigilio a via di Città), via di Beccheria, via delle Campane, l’anello superiore del Campo, via del Castoro (da via di Città a via del Poggio), via di Città, vicolo del Coltellinaio, via delle Donzelle (da Banchi di Sotto a vicolo del Viscione), via dei Pellegrini (da via di Città a via di Monna Agnese), vicolo Beato Pier Pettinaio, via dei Pontani, via dei Rossi (da Banchi di Sopra a via del Refe Nero), via delle Terme (da piazza Indipendenza a via di Città) e vicolo della Torre, con l’esclusione di alcune tipologie di veicoli come stabilito nelle passate deliberazioni.

 
Finalmente anche Siena avrà una via intitolata ad Oriana Fallaci PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 29 Marzo 2019 13:16

Durante la seduta di giovedì 28 marzo 2019, il consiglio comunale ha approvato la mozione sull'intitolazione di una via, piazza o centro civico alla memoria di Oriana Fallaci.

Con il documento Maurizio Forzoni, Maria Concetta Raponi, Alessandra Bagnoli (Fratelli d'Italia) e Massimo Bianchini (Lega) hanno ricordato che “la scrittrice e giornalista era conosciuta in tutto il mondo, emblema di coraggio, bravura, carattere, passione, onestà intellettuale, e già all'età di 14 anni ricevette un riconoscimento d'onore dall'Esercito Italiano per il ruolo svolto a Firenze durante l'occupazione dei nazisti”.

 

 

Raponi ha sottolineato che “Oriana Fallaci è sempre stata in prima linea, artefice di pungenti inchieste e interviste, capace di denunciare i maltrattamenti alle donne e schierarsi contro gli uomini. Un modello di integrità e di forza”, e nel 90° anniversario della sua nascita ha chiesto l'impegno del sindaco e della giunta “a incaricare la commissione toponomastica di procedere all’individuazione di una via, una piazza, sala pubblica, centro civico o altro luogo della città, da intitolare alla memoria di Oriana Fallaci”.

La mozione è stata approvata quasi all’unanimità, con un solo voto contrario.

 
Conferito a Franca Piccini il titolo di Caterinata d'Onore PDF Stampa E-mail
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Sabato 23 Marzo 2019 22:18

Durante il consiglio generale annuale della Associazione Internazionale dei Caterinati, svoltosi sabato 23 marzo 2019 presso il chiostro di San Domenico a Siena, ed al quale hanno preso parte gruppi provenienti da tante parti d'Italia e dall'estero, è stato conferito il titolo di Caterinata d'Onore alla dottoressa Franca Piccini, da tanti anni infaticabile promotrice dell'attività associativa.

 

 
Conferita la cittadinanza onoraria al 186° reggimento paracadutisti Folgore PDF Stampa E-mail
Varie

Il Comune di Siena ha conferito, il 21 marzo2019 durante una seduta straordinaria del Consiglio Comunale con cerimonia solenne alla quale erano presenti le autorità cittadine, la cittadinanza onoraria al 186° Reggimento Paracadutisti Folgore. La consegna per le mani del Sindaco Luigi De Mossi al Colonnello Michele Fraterrigo. Un omaggio all’unità militare che da oltre 40 anni è di stanza nella caserma “Bandini” della nostra città,  incentrato sul valore e il merito dimostrato dai paracadutisti in tempo di guerra e di pace.

“La Folgore vanta nella sua storia gloriosa - ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale Marco Falorni - una lunga serie di episodi e di atti di eroismo, e anche, in tempi a noi relativamente vicini e fino all’attualità, tante importanti missioni di pace in diversi paesi del mondo, tutte aree molto difficili, dove il lavoro dei nostri militari è stato sempre particolarmente apprezzato. Tutti i paracadutisti della Folgore maturano così preziose esperienze, che, al loro ritorno in Patria, possono essere messe a frutto e arricchiscono ulteriormente l’Italia e la nostra Siena”. Ed è proprio per questo costante impegno che è nata la volontà, da parte dell’Amministrazione, di consegnare la cittadinanza onoraria all’unità militare dei paracadutisti.

 

 

“Questa città è particolarmente grata ai paracadutisti per la loro lunga e proficua permanenza nella nostra comunità - ha sottolineato il Presidente - che li ha visti spesso operare in sinergia, in tante iniziative, con il Comune e con altri enti e istituzioni senesi. Piace sottolineare, per esempio, quanto sia importante la collaborazione fornita a questa amministrazione, sotto il coordinamento delle autorità preposte all'ordine pubblico, in tema di sicurezza, una esperienza tuttora in corso, molto apprezzata dai cittadini e anche dai visitatori della nostra Siena”.

“Ci tengo a ricordare che, in tema di cittadinanza onoraria - ha continuato - questa amministrazione per prima ha ritenuto di dotarsi di un apposito regolamento, contemplando anche la possibilità che la stessa sia assegnata ad enti benemeriti. Tale regolamento è stato approvato da questo consesso il 27 settembre 2018. Di lì a poco, il 30 gennaio del corrente anno, in quest’aula è stata approvata pure la decisione di assegnare, per la prima volta a un ente presente sul territorio, proprio al 186esimo Reggimento Folgore, la cittadinanza onoraria senese”. “Possiamo quindi - ha concluso Falorni - a buon diritto considerare storica la seduta consiliare di questa mattina, finalizzata a onorare i nostri paracadutisti senesi, e che gratifica pure questo consiglio comunale che tale scelta ha fortemente voluto”.

 

 

Un giorno importante e speciale anche per il colonnello Michele Fraterrigo che, ringraziando l’Amministrazione comunale, ha ricordato “quanto questo importante riconoscimento abbia sublimato il forte legame che unisce ormai da 40 anni i paracadutisti alla città di Siena. Questo legame passa attraverso la condivisione di fattori sociali, valori e ideali - ha continuato il comandante del Reggimento - in base ai quali si creano e consolidano sinergie positive per il territorio e per il Paese. Questa identità si costruisce nel tempo, operando per il bene della collettività.  Con il conferimento della cittadinanza al Reggimento viene riconosciuto  il sacrificio dei nostri paracadutisti che con encomiabile senso del dovere, onore e fedeltà alle istituzioni servono la bandiera italiana. Alcuni di loro sono caduti combattendo, altri si sono rialzati feriti ma mai domi, continuando a servire il Paese con lo stesso slancio del primo giorno. Con questo gesto oggi avete reso onore al loro sacrificio”.

“Siete a rappresentare - è intervenuto l’assessore alla sicurezza Francesco Michelotti - un’eccellenza dell’esercito italiano, un esempio da seguire per le giovani generazioni, per i valori e i comportamenti che trasmettete. La Folgore ha al primo posto il senso del dovere, il servizio, servire l’Italia, sempre tenendo presente lo spirito di corpo, l’essere comunità. Un messaggio semplice e rivoluzionario che va in controtendenza rispetto alla deriva e allo scollamento dei valori cui oggi assistiamo”.  Michelotti ha quindi ricordato le motivazioni che hanno portato al conferimento della medaglia d’oro al valor militare per la battaglia di El Alamein e da qui ha riportato alla memoria dei consiglieri, e delle autorità presenti nella sala consiliare, alcuni fra i tanti atti di coraggio di cui la Folgore è stata protagonista. Il vigliacco attentato di Kabul del 17 settembre 2009 durante il quale persero la vita giovani militari: il tenente Antonio Fortunato, il caporal maggiore Matteo Mureddu, il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, il sergente maggiore Roberto Valente, il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, il primo caporal maggiore Massimiliano Randino. “La storia di sei vite spezzate. La ferita di una nazione, di un corpo militare. Una ferita patita anche nella città di Siena. Dopo Nassirya è stato il giorno più doloroso per l’Italia. Oggi -  ha concluso l’assessore - Siena ricorda,  anche, e soprattutto, loro. Cittadini di Siena, servitori della patria”.

“Un momento emozionante - ha detto il sindaco Luigi De Mossi - perché quando c’è questo rispetto, questo abbraccio, reciproco, questa continuità in pace, come nelle missioni di peacekeeping, è facile comprendere il senso di questo riconoscimento da parte della città. Un momento importante, e di affetto, verso gli uomini e le donne della Folgore. La cittadinanza onoraria rappresenta e concretizza proprio questo, soprattutto per quelli che non possono più servire, o perché sono stati congedati o perché non ci sono più. È questa la cifra di Siena: città mite, che rispetta chi la rispetta come è avvenuto durante questi 40 anni di presenza della  Folgore. Questa cerimonia vuole essere un riconoscimento a tutto quello che avete fatto e che continuate a fare”.

 
Ritrovato l’incrociatore affondato, legato al ricordo di un caduto senese PDF Stampa E-mail
Cultura
Domenica 10 Marzo 2019 10:29

E’ di questi giorni la notizia che è stato trovato il relitto della nave militare “Giovanni delle bande nere”, nei fondali delle isole Eolie, vicino a Stromboli. I tre pezzi, in cui la nave si divise sono ad una profondità compresa tra 1460 e 1730 metri. La nave fu affondata il 1 aprile 1942, dal sottomarino inglese “Urge”, le perdite, secondo il Bollettino della Marina Militare, furono di 373 uomini, di cui 16 ufficiali, 57 sottoufficiali, 295 tra sottocapi e comuni e 5 militarizzati.

 

 

Questo ritrovamento ha a che fare con Siena, o meglio, con una panca che si trova nella cripta di San Domenico, esattamente l’ottava panca nella fila a sinistra dopo l’entrata. Sul legno di questa panca è inciso un nome: Barbucci Alvaro. “Il Popolo di Siena”, organo della Curia senese, dell’11 agosto 1940 a pagina 3, riporta la notizia del suo decesso e sempre dallo stesso giornale apprendiamo che era un ragazzo senese di ventisei anni, aveva frequentato l’oratorio di San Girolamo e si era arruolato in aeronautica come volontario. Imbarcato come sergente radiotelegrafista il 7 luglio del 1939 sull’ incrociatore “Giovanni delle Bande Nere”, trovò la morte, durante uno scontro aeronavale il 19 luglio 1940. In questa data l’incrociatore “Giovanni dalle Bande Nere” fu inviato nell’Egeo, insieme all’incrociatore gemello “Bartolomeo Colleoni”, ma i due incrociatori si scontrarono con l’incrociatore australiano HMAS Sydney, scortato da cinque cacciatorpediniere britanniche nella Battaglia di Capo Spada.

L’incrociatore Colleoni affondò, mentre il Bande Nere, comandato dall’ammiraglio Ferdinando Casardi, riuscì a fuggire, ma fu colpito con danni leggeri all’imbarcazione, da un proiettile da 152 mm nell’aviorimessa. Ci furono quattro feriti e quattro vittime, tra queste il senese sergente Alvaro Barbucci. Due anni più tardi, come detto all’inizio, il fatale affondamento.

I due incrociatori italiani Colleoni e Bande Nere erano soprannominati “gli incrociatori di carta”, perché costruiti in modo che fossero leggeri e veloci per sfuggire al nemico.

 

Fonti bibliografiche:

“Un eroe senese”, Il Popolo di Siena, 11 agosto 1940, Anno XLIII n. 32 pag. 2

Chi volesse visionare il filmato dell’incrociatore affondato può collegarsi ai siti www . ansa . it e www . lastampa . it.

Franca Piccini

 
Marco Falorni eletto nel collegio nazionale dei provibiri MCL PDF Stampa E-mail
Varie
Venerdì 01 Febbraio 2019 14:20

Il XIII congresso nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, svoltosi nei giorni scorsi a Roma, è stato bellissimo e per certi versi entusiasmante, per quantità e qualità dei partecipanti, e soprattutto per i contenuti. Nell'occasione, Marco Falorni, della delegazione di Siena, è stato eletto nel collegio nazionale dei probiviri MCL.

 

 

Oltre al presidente Carlo Costalli, fiorentino, sono numerosi i toscani presenti nel consiglio nazionale e nei vari organismi nazionali MCL. Fra questi Piergiorgio Sciacqua, Umberto Viliani, Pierandrea Vanni, Diva Gonfiantini, Fiorella Dolfi, Roberto Milaneschi, Guglielmo Borri, Luciano Della Croce, Vittorio Benedetti, Daniele Bagnai, Stefano Costalli, Giovanni Pecchioli, Luca Tognozzi, Davide Miracula ed altri ancora.

 
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