Quando sparirà quell’amianto dai tetti dei magazzini comunali? PDF Stampa E-mail
Varie
Sabato 24 Settembre 2016 08:52

Il consigliere Marco Falorni, capogruppo di Impegno per Siena, ha depositato una interrogazione a risposta scritta in merito alle coperture in eternit (cemento-amianto) dei magazzini comunali nel passaggio di Doccino. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

Premesso:

- Che nella strada denominata “passaggio di Doccino”, nei pressi di via Nino Bixio, esistono vari magazzini comunali in stato di abbandono e degrado, e forse pericolanti;

- Che, da quanto si può vedere dalla strada, le coperture dei magazzini sembrano realizzate in eternit (cemento-amianto), con i pericoli conseguenti per la pubblica incolumità;

CHIEDO al sindaco:

- Se può confermare quanto in premessa, e quando provvederà a far rimuovere l’amianto e a far mettere in sicurezza gli edifici”.

 
Il Comune vuole demolire degli edifici. Quali? E chi paga? PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 23 Settembre 2016 12:59

I consiglieri comunali Marco Falorni, Massimo Bianchini e Andrea Corsi hanno presentato una interrogazione al sindaco in merito alle demolizioni da prevedere nel  nuovo piano operativo comunale. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

Premesso:

- Che nel documento programmatico intitolato “Siena città nel mondo ecc.”, relativo all’avvio del procedimento per il nuovo piano operativo del Comune di Siena (cfr. delibera 219/2016) si legge fra l’altro che “sarà basilare reinterpretare il concetto di demolizione e ricostruzione come opportunità di incidere qualitativamente nel paesaggio contemporaneo” e che la riqualificazione delle periferie dovrà avvenire “anche attraverso operazioni di demolizione e trasformazione pesanti”;

CHIEDIAMO al sindaco:

- Con quali criteri e da chi verranno individuati gli edifici da demolire;

- In base a quali atti normativi dovrebbero avvenire le demolizioni;

- Quali soluzioni abitative sono previste per i cittadini interessati;

- Con quali risorse verranno finanziate le operazioni di demolizione e ricostruzione”.

 
Quale futuro per la famiglia e per la vita PDF Stampa E-mail
Varie
Mercoledì 21 Settembre 2016 15:35

Famiglia e vita, dove si va? Prospettive della famiglia e dell’infanzia nella legislazione italiana di oggi e di domani”: è questo il tema del convegno che si svolgerà giovedì 29 settembre 2016 alle ore 17,30 nella sala della Compagnia delle figlie di Sant’Angela Merici in palazzo Piccolomini Clementini, via Banchi di Sotto 81 a Siena.

 

 

Nell’occasione, dopo l’introduzione del dottor Paolo Delprato, di Scienza & Vita Siena, ecco il programma degli interventi: sulle unioni civili, l’avvocato Simone Pillon, del Forum delle famiglie; sulla fecondazione eterologa, il professor Tommaso Scandroglio, esperto di bioetica; sul ruolo del gender nella scuola e nell’educazione, il dottor Alessandro Fiore, di Pro Vita onlus.

 

 

Partecipano all’iniziativa: Scienza & Vita Siena; LMPT Manif Pour Tous Siena; Movimento Cristiano Lavoratori Siena; Comitato Famiglia Educazione Libertà; rappresentanti del volontariato nazionale (Croce Oro, Associazione Volontariamente onlus). Per informazioni telefonare al numero 348/6297914.

 
Barriere architettoniche fuori legge, sentiamo che ne pensa il sindaco PDF Stampa E-mail
Politica
Lunedì 19 Settembre 2016 13:55

I consiglieri comunali Marco Falorni, Massimo Bianchini e Andrea Corsi hanno presentato una interrogazione al sindaco in merito alle barriere architettoniche esistenti in strutture pubbliche di recente costruzione. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

Premesso:

- Che dagli anni ’70 in poi si è sviluppata una corposa legislazione tesa all’abbattimento delle barriere architettoniche, e che particolarmente importante è stato il DPR 24 luglio 1996 n. 503 Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici;

- Che tale DPR, all’articolo 1, comma 3, prevede che le norme ivi contenute si applicano agli edifici e spazi pubblici di nuova costruzione;

- Che successivamente a tale norma sono state costruite, a Siena, le risalite meccanizzate del Costone e dell’antiporto di Camollia, entrambe prive di ascensore o altro mezzo idoneo per agevolare la risalita ai portatori di handicap;

 

 

 

CHIEDIAMO al sindaco:

- Se ritiene o meno che le citate risalite meccanizzate del Costone e dell’antiporto di Camollia siano state, al momento della costruzione, e siano tuttora conformi alle norme in vigore”.

 
Antiveduto Gramatica, il "Capocciante" PDF Stampa E-mail
Croce del Travaglio
Lunedì 19 Settembre 2016 13:06

Non sarà fra i protagonisti assoluti, ma un posto nella storia senese Antiveduto Gramatica se lo merita, per la sua arte, ed anche per quel nome così particolare, per non parlare del soprannome. Proveniente da famiglia senese, i cui membri avevano anche risieduto nel supremo maestrato della città, egli dovette lo stranissimo nome di Antiveduto al fatto che il padre senese Imperiale Gramatica non ne aveva prevista la nascita imminente, ed intraprese, con la moglie Artemisia Camoja che era incinta, un viaggio verso Roma. Ma il bambino nacque all’inizio del 1571 proprio durante il trasferimento nell’Urbe, in una osteria di una località imprecisata.

 

 

Artisticamente, il Gramatica si formò a Roma, città dove abitò per gran parte della vita, e dove fu allievo del pittore perugino Giovanni Domenico Angelini, subendo poi gli influssi soprattutto del coetaneo Caravaggio. Si pensi che per un breve periodo, nel 1592, lo stesso Michelangelo Merisi (1571-1610) era stato nella bottega appena aperta dell’artista senese. Il Gramatica, interprete del primo barocco romano, acquisì presto una buona celebrità di ritrattista, specializzato soprattutto nel riprodurre i volti umani, quindi le teste, ovviamente di uomini illustri, e proprio per questo si ritrovò addosso il soprannome, anch’esso assai strano, de il “Capocciante”. Molte sue opere, di soggetto sacro, sono conservate nelle chiese di Roma. Membro dell’Accademia di San Luca dal 1593, Antiveduto ebbe il favore e la protezione di importanti personaggi, fra cui il cardinale Francesco Maria Bourbon Del Monte (1549-1627), il cardinale di origine senese Scipione Borghese (1577-1633) ed altri. All’inizio del 1599 egli sposò la romana Antonina Oliveri, da cui nello stesso anno ebbe il figlio primogenito Imperiale (a sua volta pittore, morto prematuramente a Roma nel 1634). Nel 1604 Antiveduto entrava a far parte della congregazione dei Virtuosi al Pantheon.

Nella pittura, Antiveduto riprese anche diversi soggetti profani cari al Caravaggio, attenuando peraltro il realismo drammatico della rappresentazione, caratteristico del più grande pittore italiano del secolo XVII. A Roma il Gramatica, avuta ufficialmente la cittadinanza romana, ricoprì anche varie cariche amministrative, tra cui quella di magistrato in Campidoglio. Tra le opere più notevoli della sua produzione, conservate in Italia e all’estero, soprattutto in Spagna, ma anche in Francia, Romania, Svezia, Stati Uniti, sono da citare almeno: il “Giuoco della morra” nella Pinacoteca nazionale di Siena; il “Trionfo di David” conservato a Lucca; il “San Romualdo” nella chiesa dei camaldolesi a Frascati; la “Adorazione dei pastori” nella chiesa di Santa Maria della Salute a Napoli; “La Maddalena” nella galleria Borghese a Roma; la “Santa Cecilia” al museo del Prado di Madrid. Il Gramatica, che fu anche letterato e poeta, morì a Roma il 13 aprile 1626, all’età di 55 anni, nella sua casa in via de’ Condotti.

Senio Ghibellini

 
Nel PD zuffa invereconda per le poltrone nelle partecipate PDF Stampa E-mail
Politica
Mercoledì 14 Settembre 2016 20:35

Con due comunicati al vetriolo due esponenti di spicco del PD di Chiusi, il consigliere regionale Scaramelli e la vicepresidente di Intesa spa Fatighenti, hanno sparato a zero sulla nomina del nuovo vertice di Estra e sul comportamento di un amministratore piddino di lungo corso come Moreno Periccioli che tra le altre cariche ricopre anche quella di presidente di Intesa.

Giova ricordare che Intesa è una società a intero capitale pubblico il cui socio di maggioranza relativa è il Comune di Siena e che detiene circa il 28 per cento del capitale di Estra. Finita la stagione dei litigi sulle nomine nel Monte dei Paschi per evidenti motivi legati al quasi totale azzeramento del patrimonio della Fondazione, agli esponenti del PD di Siena e provincia non resta che azzuffarsi su quello che resta o come dice lo stesso Scaramelli "sull'ultima cosa buona che i nostri nonni hanno costruito nel territorio". Ammesso e non concesso che Intesa sia davvero l'ultima cosa buona lasciataci dai nostri nonni, suggeriamo a Scaramelli un ripassino sulla storia di Siena anche solo dell'ultimo secolo, ci chiediamo cosa differenzi questa nuova arrembante classe dirigente piddina dalla vecchia. Almeno il PD nazionale usa la foglia di fico del referendum per regolare i conti tra le varie anime del partito, qui a Siena e provincia invece vanno diritti al sodo, cioè a quello che interessa davvero: cioè i posti nei cda della partecipate pubbliche.

Sulla vicenda è auspicabile una riunione della Commissione Garanzia e Controllo.

Andrea Corsi

Marco Falorni

Massimo Bianchini

 
C’è una commissione quasi “fantasma”, ma DEVE continuare a vivacchiare PDF Stampa E-mail
Politica
Martedì 13 Settembre 2016 09:21

C’è una commissione consiliare quasi “fantasma” fra quelle permanenti del consiglio comunale, è la commissione per le pari opportunità, diversità e diritti umani, che in oltre due anni si è riunita pochissimo e ha prodotto risultati praticamente pari a zero. Eppure questa commissione il 15 maggio 2014 fu voluta fortissimamente, a colpi di maggioranza, da PD e associati, quasi fosse una questione di civiltà imprescindibile (e come se del tema non potessero occuparsi anche altre), in aggiunta a quelle già previste dallo statuto del Comune (che detto fra noi sono già troppe), e ciò in barba alla politica di “rigore” ed a costo di aumentare, sia pure di poco, le spese per il funzionamento del consiglio comunale. Visti i risultati della nuova commissione, insieme ai colleghi consiglieri Massimo Bianchini e Andrea Corsi, mi sono permesso di richiedere al presidente del consiglio comunale se non riteneva opportuno proporre la soppressione della citata commissione.

La risposta del presidente, depurata dal prolisso e pleonastico preambolo e dagli orpelli conclusivi, è tutta qui: “Non rientra fra i poteri del presidente del consiglio comunale la prerogativa di chiedere la soppressione di una commissione consiliare essendo questa materia esclusiva del consiglio comunale ai sensi dell’articolo 17 comma 1 dello statuto del Comune di Siena”.

Qui di seguito, il testo integrale della interrogazione a risposta scritta, che riepiloga la “produttività” della commissione pari opportunità, desunta fedelmente dai verbali delle riunioni.

Marco Falorni (Impegno per Siena)

 

 

Premesso:

- Che il consiglio comunale ha a suo tempo approvato la costituzione di una nuova commissione consiliare permanente, quella per le pari opportunità, diversità e diritti umani;

- Che tale commissione:

a) Si è riunita la prima volta il 5 giugno 2014 solo per eleggere presidente e vicepresidente;

b) Si è riunita la seconda volta il 23 luglio 2014 solo per parlare delle linee di azione della commissione;

c) Si è riunita la terza volta il 16 ottobre 2014 per trattare il tema dell’infibulazione, e poi del metodo di lavoro della commissione;

d) Si è riunita la quarta volta, dopo il mutamento della sua composizione interna, il 13 gennaio 2015 per procedere di nuovo alla elezione del presidente e del vicepresidente;

e) Si è riunita la quinta e ultima volta il 10 marzo 2016, in seduta congiunta con la commissione delle elette, per parlare del tavolo di genere;

f) E’ stata convocata il 17 giugno 2016, ancora in seduta congiunta con la commissione delle elette, ma per la commissione pari opportunità non è stato raggiunto il numero legale;

CHIEDIAMO al presidente del consiglio comunale:

- Se, considerata la sua veste di autorità vigilante sul lavoro delle commissioni consiliari (art. 42, comma 4, par. d), e considerata la necessità contingente di contenere le spese del nostro Comune, non ritenga opportuno proporre al consiglio comunale la soppressione della commissione consiliare permanente per le pari opportunità, diversità e diritti umani”.

 
Delibera sulla permuta di un terreno fortemente sospetta di incostituzionalità PDF Stampa E-mail
Politica
Lunedì 12 Settembre 2016 13:19

Ci sono interrogazioni molto tecniche, difficilmente comprensibili per i cittadini, e certo è il caso di quella a risposta scritta presentata dai consiglieri comunali Andrea Corsi, Massimo Bianchini e Marco Falorni in merito alla delibera consiliare n. 200 del 2 agosto 2016, relativa alla permuta di un terreno da parte del Comune. Ma sono interrogazioni necessarie, che mirano ad accertare la legittimità, ed in questo caso addirittura la legittimità costituzionale, di certe delibere comunali. Se non fanno anche questo, i consiglieri comunali che ci stanno a fare? Qui di seguito ecco il testo della interrogazione.

Marco Falorni (IPS)

 

 

Premesso che:

- Con deliberazione n. 200 del 02/08/2016 il Consiglio Comunale ha integrato la propria deliberazione n. 67 del 31/03/2016 “Piano delle alienazioni del comune di Siena ai sensi dell'art. 58 del D.L. 112/2008 convertito in legge 133/2008. Determinazioni”, integrandola con l'inserimento in calce all'allegato “1” della stessa dell'allegato “A” nel quale si identificano i beni immobili oggetto di permuta, finalizzata alla realizzazione di una pista ciclopedonale che colleghi gli abitati di Isola d’Arbia e Ponte a Tressa.

- Con la già citata delibera n. 200 viene dato atto che la permuta de quo avviene senza alcun conguaglio economico per quanto concerne il valore delle aree permutate, esplicitando tale valutazione nell’allegato A in cui i valori dei terreni oggetto della permuta sono perfettamente equivalenti secondo la valutazione VAM 2016.

Considerato che:

- Con sentenza n. 181 del 7/6/2011 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dei valori agricoli medi in quanto con l’applicazione degli stessi “restano così trascurate le caratteristiche di posizione del suolo, il valore intrinseco del terreno (che non si limita alle colture in esso praticate, ma consegue anche alla presenza di elementi come l’acqua, l’energia elettrica, l’esposizione), la maggiore o minore perizia nella conduzione del fondo e quant’altro può incidere sul valore venale di esso”.

- Con sentenza n. 187 del 23/6/2014 la Corte Costituzionale ha ribadito l’orientamento espresso dalla precedente succitata sentenza.

Si chiede al signor Sindaco

- Se, alla luce delle sentenze citate, ritenga opportuno l’utilizzo dei valori tabellari VAM per la valutazione dei terreni oggetto della permuta citata in premessa.

-  Se ritenga che la delibera oggetto della presente interrogazione abbia piena legittimità costituzionale.

-  Se l’utilizzo dei valori VAM garantisca la corretta valorizzazione del patrimonio del Comune di Siena.

 
Secondo voi, quanti matrimoni sono stati celebrati in Fortezza? Risposta troppo facile… PDF Stampa E-mail
Varie
Venerdì 09 Settembre 2016 13:29

La risposta è ZERO, tondo come una O di Giotto. Ma chi volete che ci si sposi in Fortezza, alle “tariffe” stabilite dal Comune? La risposta è ufficiale, con tanto di firma nientemeno che di Bruno Valentini, e recita così: “In riferimento all’interrogazione a risposta scritta del consigliere comunale Marco Falorni in merito ai matrimoni civili (prot. n. 54287 del 9/8/2016), si comunica che AD OGGI NON E' STATO CELEBRATO ALCUN MATRIMONIO NELLA FORTEZZA MEDICEA”. Firmato il sindaco. Per completezza di informazione, ecco il testo della mia interrogazione.

Marco Falorni

 

 

“Premesso:

- Che nei mesi scorsi la giunta ha deliberato la possibilità di poter celebrare matrimoni civili, anche in luoghi al di fuori del palazzo Pubblico, e che fra le locations previste c’è anche la fortezza medicea;

- Che le tariffe previste per celebrare matrimoni civili in fortezza sono di 1.500 euro per i residenti e di 2.500 euro per i non residenti, e che, in caso di richiesta dello spazio buffet nel porticato all’ingresso, il compenso complessivo per il Comune è previsto in euro 3.500 per i residenti e in euro 4.000 per gli altri;

CHIEDO al sindaco:

- Quanti sono stati finora i matrimoni civili celebrati in Fortezza, per quanti è stato richiesto l’uso del porticato all’ingresso per il buffet, e quanto è stato l’incasso complessivo per il Comune di Siena”.

 
Il Comune può riprendere le erogazioni al volontariato? La risposta è NIET PDF Stampa E-mail
Varie
Giovedì 08 Settembre 2016 15:40

L’assessore Anna Ferretti ha fornito risposta scritta alla interrogazione che avevo presentato in merito alle erogazioni alle associazioni di volontariato. In particolare, dopo aver ricordato che negli anni scorsi il Comune effettuava una serie di modeste erogazioni, su progetti selezionati, alle associazioni senesi di volontariato per un importo complessivo annuo di circa 50 mila euro, chiedevo se, visto che il sindaco ha più volte affermato che il bilancio comunale è risanato, fosse possibile o meno riprendere le annuali piccole erogazioni a favore delle associazioni di volontariato.

 

 

L’assessore Ferretti, nella sua lunga risposta, ripercorre le tappe di come si era sviluppata la storia delle erogazioni citate, effettuate fino all’anno 2011, specificando che “poi, per le difficoltà di bilancio, dovute in particolare alla completa cessazione delle erogazioni della Fondazione Monte dei Paschi, questo contributo non è più stato messo a bando”.

L’assessore illustra poi le diverse forme con cui il Comune avrebbe cercato di sostenere le associazioni di volontariato operanti nel sociale. Quanto a riprendere le erogazioni su progetti presentati, però, la risposta è NIET. Infatti, scrive Anna Ferretti, “il bilancio risanato, un bilancio cioè in equilibrio tra entrate e uscite, non vuol dire spendere i soldi per rifare le cose del passato”. In ogni caso, conclude l’assessore, se le erogazioni citate dovessero riprendere, “non potrà essere usato il regolamento precedente”, cosa del resto che non era stata richiesta.

In conclusione, dunque, si capisce che le varie ed eventuali forme di sostegno diretto o indiretto al volontariato senese l’amministrazione le gestisce ora in proprio, senza più passare da un organo collegiale, comprensivo anche delle varie minoranze, come era l’apposita commissione consiliare che faceva le scelte nel passato. Sarà anche un miglioramento. A me pare di no. Ma se i senesi sono contenti…

Marco Falorni (Impegno per Siena)

 
Vediamo quanto siamo capaci di incassare le multe fatte agli stranieri PDF Stampa E-mail
Varie
Giovedì 01 Settembre 2016 08:31

I consiglieri comunali Marco Falorni, Andrea Corsi e Massimo Bianchini hanno presentato una interrogazione al sindaco in merito al recupero delle multe a carico di cittadini stranieri. Qui di seguito eccone il testo.

 

 

Premesso:

- Che il Comune di Siena ha dato in appalto ad una società esterna il servizio di gestione, stampa, notifica e riscossione in outsourcing di verbali al codice della strada intestati a soggetti residenti all’estero e recupero crediti internazionali;

CHIEDIAMO al sindaco:

- Quale è stato l’importo complessivo delle multe a carico di cittadini stranieri nel 2015;

- Quale è stato l’importo complessivo recuperato dalla società affidataria nel 2015;

- Quale è stato l’importo complessivo erogato dal Comune di Siena alla società affidataria nel 2015”.

 
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