Palle pericolanti PDF Stampa E-mail
Varie
Lunedì 10 Dicembre 2018 21:01

Sonetto di Mario Petri. Il mattone a porta Camollia era caduto circa tre anni fa, ma il problema dei grandi autobus di passaggio è ancora attuale.

 

Dalle mura di Porta Camollia,

meno male che un è successo niente,

un mattone, è sceso nella via

e cadendo ha sfiorato uno studente!

 

Il  Comune, dice non può fare niente,

oltre a mettere in loco le transenne,

ma di fronte al pericolo incombente

il cittadino drizza le sue antenne!

 

Dagli stemmi dei Medici giù venne

una palla dal Pubblico palazzo

e per ora il cittadino è stato indenne,

 

ma le mura subendo lo strapazzo

dei pullman che vanno su e giù

qualche palla che ancora sta lassù

 

potrebbe fare, cari amici miei,

come il sasso di Piazza Tolomei!

 

Mario Petri (10 dicembre 2018)

 
Inaugurati restauri di affreschi nella basilica di San Domenico PDF Stampa E-mail
Cultura
Sabato 08 Dicembre 2018 14:33

Sono stati inaugurati alcuni significativi restauri di affreschi nella basilica di San Domenico. Alla presenza di un qualificato pubblico, introdotto dal priore del convento padre Alfredo Scarciglia, il dottor Alessandro Bagnoli ha illustrato le opere oggetto di recupero. Prima di tutto il fondo affrescato dell’altare della Madonna del Rosario, sulla parete sinistra. Prima si vedeva solo la parte alta, con due figure di angeli in preghiera, ora è stato riportato all’originario splendore tutto il cielo stellato sullo sfondo, che completa la parte decorativa che fa da cornice. L’opera è attribuibile ad Agostino di Marsiglio, bravo artista bolognese a lungo attivo a Siena e dintorni, e risale alla metà circa del ‘400. Recuperato anche il fondo violaceo (tecnicamente “morellone”, un tempo primo strato dell’affresco perduto) nella nicchia retrostante il Crocifisso ligneo trecentesco, sulla parete destra.

 

 

Di recente era stato restaurato anche il bel ritratto seicentesco del Beato Ambrogio Sansedoni, una delle glorie domenicane senesi, proprio all’ingresso della basilica. Sono ormai alle porte alcuni importanti anniversari, e la basilica domenicana vuole farsi sempre più bella, ha sottolineato padre Scarciglia. In effetti, nel 2019 ricorreranno gli 80 anni dalla proclamazione di Santa Caterina a patrona d’Italia ed i 20 anni della sua proclamazione a patrona d’Europa, nel 2020 saranno 800 anni dalla nascita del Beato Ambrogio Sansedoni, e nel 2021 ricorreranno gli 800 anni dalla morte di San Domenico di Guzman, il fondatore dell’ordine dei predicatori. Fra qualche anno, nel 2024, ricorreranno i 100 anni dal ritorno dei padri domenicani nella basilica senese. In tutti questi anniversari, tanti fedeli e visitatori, dall’Italia e dal mondo, avranno modo di ammirare la basilica domenicana senese, e l’auspicio di tutti è che possano vederla sempre più bella e arricchita da nuovi recuperi e restauri.

 
Marco Falorni eletto nel consiglio regionale toscano del MCL PDF Stampa E-mail
Varie

C’è una presenza senese nel nuovo consiglio regionale toscano del Movimento Cristiano Lavoratori: si tratta di Marco Falorni, presidente del circolo MCL “Città di Siena”. L’elezione è avvenuta al termine del XIII congresso regionale MCL, svoltosi sabato 1 dicembre a Pistoia, presso la sede del bellissimo e ampio circolo “San Biagio” del Movimento. Il nuovo presidente regionale per la Toscana è Pierandrea Vanni, giornalista conosciutissimo e già sindaco di Sorano. I due vicepresidenti sono Roberto Milaneschi e Giovanni Capecchi, il segretario è Umberto Viliani. C’è anche un’altra presenza senese negli organismi regionali: si tratta di Franca Piccini, associata al circolo MCL “Città di Siena”, che è stata eletta a far parte del collegio regionale dei probiviri.

 

 

Perfetta l’organizzazione congressuale, che ha visto confluire a Pistoia circa 150 delegati da tutta la Toscana. Vivace il dibattito, con ampia partecipazione femminile. Applauditissimo l’intervento del presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli. Fra gli interventi più apprezzati, anche quelli di Diva Gonfiantini, Piergiorgio Sciacqua, Fiorella Dolfi e Vittorio Benedetti. Ha coordinato i lavori Guglielmo Borri. Numerosi messaggi sono pervenuti dal mondo politico ed associazionistico. Hanno portato il loro saluto direttamente al congresso, fra gli altri, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il senatore Patrizio Giacomo La Pietra, il presidente regionale dell’Arci Gianluca Mengozzi. Sono stati approfonditi i temi fondamentali, sul piano sociale, etico e eligioso, per l’attività e le prospettive del Movimento, che appare comunque in continua crescita, con centinaia di nuovi circoli a livello nazionale. Dopo i lavori congressuali, tutti a tavola per un lauto pranzo in amicizia.

 
“Voltiamo Pagina” in visita al commerciante aggredito PDF Stampa E-mail
Varie
Domenica 18 Novembre 2018 09:14

Ancora una volta ci troviamo a commentare un fatto di delinquenza urbana nella nostra città; questa volta di un livello ancora più grave rispetto a precedenti occasioni.

La nostra città per anni è stata presentata come un’isola felice dove i livelli della così detta “microcriminalità” sarebbero stati  bassi rispetto ad altre aree….

Ecco i risultati !! Si sta osservando un continuo incremento di reati all’ interno della città: furti, risse, spaccio di stupefacenti, e ora… anche violenza individuale.

Noi componenti del gruppo consiliare Voltiamo Pagina ci siamo recati a fare un saluto al signor Giovanni Antonio Sanna (vittima della violenza all’interno del suo negozio) per comunicargli la nostra solidarietà.

Ci siamo complimentati con lui per la sua corretta decisione di denunciare il reato da lui subito; Riteniamo che egli sia un esempio per tutti coloro che in futuro dovessero subire aggressioni del genere.

Infatti il rischio di una escalation di criminalità verso commercianti e privati cittadini può essere fermato solo con la collaborazione di chi subisce aggressioni.

Naturalmente ciò non basta; la nostra responsabilità di amministratori è quella di attuare il prima possibile un attento controllo del territorio mediante la realizzazione di uno dei punti fondamentali del nostro programma.

Ci riferiamo all’ istituzione del vigile di quartiere e ad un attento ed efficace utilizzo di sistemi di videosorveglianza. Recentemente tali misure sono state discusse ed approvate in commissione consiliare. Presto quindi potranno essere inserite tra gli affari generali in una prossima seduta del consiglio comunale.

Tutto ciò, naturalmente, contando sull’insostituibile attività delle forze dell’ordine che con continuo impegno vigilano sull’ordine pubblico della nostra città

Gruppo consiliare Voltiamo Pagina

 
Dal Comune di Siena un appello in favore di Asia Bibi PDF Stampa E-mail
Varie
Giovedì 15 Novembre 2018 19:35

La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale di Siena ha approvato all’unanimità un documento in favore di Asia Bibi, che è stato letto in aula dal Presidente del Consiglio Comunale, inviato al Governo italiano e divulgato ala stampa. Eccone il testo.

 

 

“Dopo quasi dieci anni di prigionia con una condanna a morte per presunta blasfemia, Asia Bibi è stata prosciolta da ogni accusa dalla Corte Suprema del Pakistan. Ma dopo l'assoluzione, numerosi partiti e organizzazioni islamiste hanno scatenato il caos nel Paese. Sono disposti a tutto pur di rovesciare la sentenza e mandare a morte la Donna. L'avvocato di Asia Bibi ha già dovuto lasciare il paese e i magistrati che l'hanno prosciolta sono minacciati di morte. In passato personaggi politici, cristiani e musulmani, sono stati uccisi per averla difesa. Dopo l'assoluzione, il governo pakistano sembra aver fatto marcia indietro, cedendo alle pressioni dei fondamentalisti islamici e congelando il suo espatrio.

E' urgente che anche da Siena, città di grande tradizione sul piano dei diritti umani e civili, parta la richiesta al Governo italiano affinché conceda subito ad Asia Bibi e alla sua famiglia il diritto di asilo, e fornisca loro tutta la protezione politica e diplomatica di cui hanno bisogno. Ogni giorno trascorso in questo limbo è un rischio per la vita di Asia e dei suoi cari.

Asia Bibi, suo malgrado, è diventata simbolo della persecuzione di cui sono vittime i cristiani e tutti coloro che sono discriminati per motivi etnici o religiosi in tutto il mondo. Impedire che sia portata a compimento la condanna a morte per un reato inaccettabile e inesistente è un dovere di tutti, cristiani e non cristiani, anche a difesa della dignità delle donne, troppo spesso sottoposte a inaudite violenze”.

 
La politica come “architettura” morale PDF Stampa E-mail
Cultura
Martedì 13 Novembre 2018 14:57

E’ stato recentemente presentato il volume “Il tempo dei costruttori. Note sulla funzione architettonica della politica”, scritto da Franco Banchi. Qui di seguito, ecco il testo dell’intervento pronunciato, nell’occasione, da Marco Falorni.

Oggi parliamo del volume su “Il tempo dei costruttori”, scritto da Franco Banchi. Bene, diciamo subito che questo, per dimensione, è un volumetto, un libriccino, ma per contenuti è un librone, un tomo. Si parla della concezione etica della politica, cioè di quella attività per cui l’uomo è portato ad interessarsi della polis, della comunità.

E’ interessante la chiave di lettura con cui l’autore legge il rapporto fra l’uomo e la politica, misurando quest’ultima con i criteri della architettura, considerandola una costruzione, da realizzare con profondità di conoscenze, metodo rigoroso, finalità precise. Non si può infatti intendere la politica come una moda, come una distrazione, o peggio come una scorciatoia verso il potere e qualche volta verso il denaro facile. Al contrario, la politica, per l’uomo rettamente impostato, massimamente per un cristiano, è esattamente un servizio, che si rende alla comunità, e che deve essere svolto secondo regole precise, morali e non solo.

Ne scaturisce una carrellata di citazioni affascinanti, ordinate in maniera non casuale, ed anzi secondo un preciso filo logico, che spaziano nei secoli e nei millenni, riguardando filosofi, intellettuali, personaggi religiosi, santi e papi, ed appunto politici, cristiani e laici. Giusto per dare un’idea, facciamo qualche nome. Si va dai grandi classici, Aristotele e Platone, fino, passando per San Tommaso d’Aquino, a giganti del pensiero moderno come Max Weber, Dietrich Bonhoffer, Thomas Stearn Eliot, Max Horkeimer, Soren Kierkegaard, a grandi papi contemporanei come Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, papa Francesco, ecclesiastici del calibro di Carlo Maria Martini, Angelo Scola, Renato Martino, Luigi Negri, Luigi Sturzo, politici cristiani come Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira, Augusto Del Noce, Rocco Buttiglione, intellettuali di cultura cattolica come Franco Cardini, Romano Guardini, Jacques Maritain, Charles Peguy, Joaquin Navarro Valls, Stefano Zamagni. Ne esce un mosaico tutto da gustare, non dico da leggere d’un fiato, perché le parole di questi grandi vanno riflettute, ma sicuramente, come ho detto, da gustare.

Un rilievo particolare viene dato alla figura di Antoni Gaudì, il grande architetto catalano, cattolico, autore di quella splendida sintesi, peraltro incompiuta, che è la Sagrada Familia di Barcellona, edificio che racchiude e fonde in sé valori religiosi, architettonici, filosofici.

 

 

Per invogliare gli ascoltatori a leggere il libro, riporterò qualche citazione, fra le più affascinanti e meritevoli di riflessione. Peguy, in un brano utilizzato come prologo, indica la figura di un picchiapietre, che fa un lavoro faticosissimo e pericoloso, e che alla domanda “che fai?”, non risponde parlando della propria fatica o della necessità di mantenere la propria famiglia, ma risponde con fierezza “sto costruendo una cattedrale”. Già qui sta il significato del lavoro di Banchi, che individua il tempo attuale come quello dei costruttori. In un momento in cui la politica è vissuta spesso con disprezzo dalla pubblica opinione, ed in cui essa stessa propone una congerie infinita di messaggi confusi e contraddittori, proprio questo è il momento, in particolare per il politico cristianamente ispirato, di costruire su basi solide una prospettiva migliore, e soprattutto concreta, per la polis.

A proposito della Sagrada Familia, nel notare che essa è l’unica chiesa moderna costruita con i tempi lenti e anonimi del Medioevo, Banchi cita lo stesso Gaudì, che soleva ripetere: “Il mio cliente, colui che me l’ha ordinata, non ha fretta”. E così, a distanza di 130 anni dalla posa della prima pietra, l’edificio è ancora un cantiere aperto.

Sentite questa: “La maggioranza di coloro che si dedicano alla politica ricevono questa denominazione non correttamente: infatti essi non sono politici secondo verità, perché l’unico politico è colui che sceglie le azioni belle per se stesse, mentre la maggior parte sceglie questo genere di vita in vista delle ricchezze e del desiderio di potere”. Il concetto è di una attualità sconcertante, ma queste parole sono state scritte da Aristotele nel IV secolo avanti Cristo. E ciò a dimostrazione, o a conferma, che la condizione umana, o meglio l’agire umano, non muta col passare del tempo, ma tende sempre a ripetersi. E’ da qui che deriva la teoria dei corsi e ricorsi storici elaborata da Giambattista Vico. Gli avvenimenti e le situazioni, sia pure in contesti diversi, tendono a ripetersi, perché l’uomo non impara mai la lezione della storia, o per essere più precisi, la dimentica. E’ così che si ripetono le guerre. Ma questa è la natura umana. Operando in tale realtà, tuttavia, il politico deve cercare di migliorare le sorti della sua comunità, questo è il suo compito, e deve avere la capacità di guardare al futuro, per compiere con consapevolezza le sue scelte. Il politico cristianamente ispirato, poi, sarà agevolato dai valori profondamente umani della sua religione, ai quali ha il dovere di restare ancorato, anche, anzi soprattutto, nell’attività politica, perché essi hanno una dimensione sociale e non limitata alla sfera individuale. De Gasperi, durante gli anni della clandestinità, definiva “amico della democrazia colui che continuamente elabora non umori ma idee per una ricostruzione, una perenne ri-tessitura, un’operosa sintesi della politica, cioè del bene comune”.

Bellissimo è il richiamo alla figura della nave di Platone, da la “Repubblica”, nave che si trova ad affrontare una tempesta con un capitano in difficoltà. Tutti i protagonisti della vicenda, compresa la ciurma dei marinai, vengono lucidamente e sinteticamente analizzati. Il vero pilota, come il vero politico, quello accorto, preparato culturalmente, e lungimirante, è l’unico capace di portare la nave fuori dalla tempesta, è l’unico capace di guardare oltre.

 

 

Certo, una lezione che scaturisce da questo libro è anche che la politica non può essere staccata dalla cultura, che è propedeutica all’attività politica stessa. Il personaggio politico non dotato di una preparazione culturale almeno sufficiente, rischia di provocare disastri alla sua comunità.  Le scelte del buon politico, che pure devono contenere il requisito della concretezza, non possono essere orientate solo da un arido pragmatismo e/o tecnicismo, ma devono essere supportate dalla profonda assimilazione dei valori umani e da un bagaglio di conoscenze dal quale possa scaturire con naturalezza la rotta da seguire.

Questo, e molto altro, ci insegna il volume di cui parliamo, e l’autore conclude: “Diffusione del potere, sovranità popolare, bene comune sono le nuove vedette costruite sulla linea calda di confine che il terzo millennio ci pone dinanzi. L’obiettivo prende forma in modo sempre più chiaro: la giusta mediazione non di compromesso, ma al rialzo tra dignità personale, libertà e uguaglianza”.

Fin qui il libro. Ma chi è l’autore? Per chi non lo conoscesse, il professor Franco Banchi è docente di materie letterarie in un liceo, e già docente di filosofia presso la Scuola Teologica della Diocesi di Fiesole. E’ giornalista pubblicista, collaboratore di numerose testate. Ma soprattutto Franco Banchi è un autentico intellettuale, nel senso che mette quotidianamente la sua profonda cultura al servizio della sua comunità. Va da sé che è un intellettuale cattolico, particolarmente impegnato, come si dice, ad animare il sociale. E non poteva non sentire forte il richiamo della politica, cristianamente ispirata ed intesa come servizio alla polis. Ha infatti ricoperto una serie di importanti incarichi di livello locale e regionale ed è stato anche consigliere regionale della Toscana.

Banchi è naturalmente anche uno scrittore, nel senso che sente di dover mettere per scritto, cioè a disposizione della comunità, le sue conoscenze, la sua indagine culturale, le sue riflessioni. Ha già pubblicato, a partire dal 1997, sette volumi, compreso questo di cui parliamo oggi, e fra i precedenti amo particolarmente ricordare, e consigliare, il volume su “L’armonia penultima”, del 2004, che ho avuto personalmente il piacere di presentare a Siena, sempre in occasione di un incontro organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori.

Banchi è, non ultima sua caratteristica, anche un toscano, vero, pungente, sincero, nato e tuttora abitante a Rignano sull’Arno, paese famoso per avere dato i natali pure ad un altro personaggio politico che, in un senso o nell’altro, ha fatto molto parlare di sé negli ultimi anni.

Franco Banchi è, infine, un amico, vero e prezioso, di quelli che, quando si trovano, si trova un tesoro. E’ quindi un autentico onore, per me personalmente e per il Movimento Cristiano Lavoratori di Siena, che ha organizzato questo incontro, avere avuto il privilegio di presentare il suo libro su “Il tempo dei costruttori”. Vi ringrazio per l’attenzione.

Marco Falorni

 
Marco Falorni confermato presidente del MCL di Siena PDF Stampa E-mail
Varie
Sabato 03 Novembre 2018 19:49

Marco Falorni è stato confermato presidente del circolo “Città di Siena” del Movimento Cristiano Lavoratori, mentre Emilio Valenti è stato a sua volta confermato presidente provinciale del MCL. L’assemblea congressuale è stata presieduta dal presidente regionale della Toscana, Umberto Viliani.

 

 

Prossimamente si svolgeranno il congresso regionale, a Pistoia, e il XIII congresso nazionale del MCL, a Roma nel gennaio 2019, sul tema “Forti della nostra identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa”.

 
Ecco tutte le presidenze delle commissioni consiliari PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 28 Settembre 2018 13:54

Durante la seduta del consiglio comunale del 27 settembre 2018, il presidente Marco Falorni ha comunicato la nomina delle presidenze e vice presidenze della Commissioni consiliari.

“Programmazione, bilancio e affari generali”: presidente Mauro Marzucchi (Siena Aperta), vice presidente Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Cultura e scuola”: presidente Fabio Massimo Castellani (Voltiamo Pagina), vice presidente Pierluigi Piccini (Per Siena).

“Servizi sanitari e sociali”: presidente Barbara Magi (Voltiamo Pagina), vice presidente Alessandro Masi (PD).

“Assetto del territorio”: presidente Maurizio Forzoni (Fratelli d'Italia), vice presidente Luca Micheli (PD).

“Sport”: presidente Federico Minghi (Voltiamo Pagina), vice presidente Luca Micheli (PD).

“Decentramento politico-amministrativo”: presidente Bernardo Maggiorelli (Forza Italia), vice presidente Vanni Griccioli (Per Siena).

“Statuto e regolamenti”: presidente Francesco Mastromartino (Lega), vice presidente Claudio Cerretani (In Campo).

“Garanzia e Controllo”: presidente Giulia Periccioli (PD), vice presidente Orazio Peluso (Forza Italia).

“Pari opportunità, diversità e diritti umani”: presidente Massimo Bianchini (Lega), vice presidente Giulia Periccioli (PD).

“Elette”: presidente Eleonora Raito (Lega), vice presidente Giulia Periccioli (PD).

La composizione di tutte le Commissioni è disponibile sul sito istituzionale del Comune i Siena, seguendo il percorso Il Comune>Consiglio>Commissioni Consiliari.

 
La fonte di Santa Caterina da Siena, un incanto in mezzo al bosco PDF Stampa E-mail
Croce del Travaglio
Domenica 30 Settembre 2018 09:44

Si trova nei boschi di Petrognano, presso Barberino Val d’Elsa, la bella e storica fonte intitolata a Santa Caterina da Siena, da pochi anni restaurata. La fonte di Santa Caterina deriva il nome dal fatto che la santa senese, come riportano antiche lapidi, vi si sarebbe dissetata, e secondo la leggenda sarebbe guarita miracolosamente da una polmonite. Un’altra suggestiva leggenda racconta che l’acqua di questa fonte rurale avrebbe il potere di far tornare il latte alle mamme, ed in effetti le puerpere per secoli vi si sono recate con questa speranza. In realtà la leggenda è stata probabilmente alimentata da una errata traduzione dal latino (“latice”, che non sta per “latte”, ma per “nascosta”, cioè fonte difficile da trovare).

 

 

Una iscrizione narra che anche Sant’Ignazio avrebbe bevuto a questa fonte. La struttura muraria, a forma di tempietto, che ha racchiuso la sorgente originaria, è stata fatta costruire da Giovanni Battista Capponi, prelato fiorentino, nel 1569. La graziosa fonte è raggiungibile a piedi e, quando si intravede nel bosco, appare come magica, incantata. Fra le curiosità da segnalare, la presenza di una bandiera dell’Oca, la contrada di Siena dove Santa Caterina è nata. Insomma, si tratta di una bellezza nascosta, letteralmente dietro l’angolo, tutta da scoprire, così come il fascino della sua storia e delle sue leggende.

Senio Ghibellini

 
Marco Falorni eletto presidente del consiglio comunale PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 13 Luglio 2018 16:55

Il consigliere Marco Falorni (Voltiamo Pagina) è stato eletto, con la maggioranza qualificata dei due terzi, presidente del consiglio comunale, durante la seduta consiliare del 12 luglio 2018. Qui di seguito, ecco l’intervento di saluto pronunciato in aula da Falorni.

 

 

“Permettetemi di rivolgere un saluto all’aula. Prima di tutto per augurare buon lavoro a tutti gli eletti in consiglio comunale, chiamati ad un compito tanto importante per il bene della nostra città.

Colleghi consiglieri e colleghe consigliere, vi voglio ringraziare per la fiducia che mi avete accordato eleggendomi a vostro presidente. Vi assicuro che avverto su di me tutto l’onore, ma anche tutta la responsabilità che questo ruolo comporta.

Ringrazio anche coloro che non mi hanno votato, È stata un’elezione vera, di quelle che mi piacciono tanto.

Intendo svolgere tale compito con imparzialità ed impegno. In particolare, credo di poter dire che pochi altri in quest’aula sanno come me quanto sia importante rispettare i diritti della minoranza, ed è ciò che intendo garantire. Vi assicuro trasparenza, disponibilità, ascolto attento, ma chiedo anche a tutti i colleghi che mi stanno davanti, ma anche ai signori assessori e al signor sindaco che mi stanno ai lati, la loro comprensione e la loro collaborazione.

Io credo che tutti dobbiamo sentire su di noi il peso della storia, in quest’aula così bella che è il tempio della democrazia del popolo senese, e dobbiamo provare fierezza per poter servire concretamente la nostra comunità. Io spero che le nostre discussioni siano sempre alte, serene, disinteressate, evitando, pur nella necessaria dialettica politica, eccessi e sconfinamenti, cosicché questo consesso possa essere di esempio per la cittadinanza.

Sono consapevole che in questa assemblea c’è un tasso notevole di rinnovamento, con moltissimi consiglieri di prima elezione, e questo è un bene, anche se comporterà per gli stessi, inizialmente, un supplemento di applicazione per penetrare all’interno dei meccanismi, ma soprattutto dello spirito, dei lavori consiliari. Mi conforta in ogni caso la presenza di diversi consiglieri già molto esperti, basti pensare che in aula ci sono ben tre ex-sindaci, che da un lato fanno onore all’assemblea, e dall’altro avranno il compito di essere di esempio ai più giovani, trasmettendo loro il senso del rispetto profondo per le istituzioni. E il consiglio comunale, non dimentichiamolo mai, è la più alta e più democratica istituzione cittadina, diretta espressione del popolo senese. Ringrazio quindi in anticipo i consiglieri più esperti per l’aiuto che potranno dare, anche a questa presidenza.

Mi prendo come compito ulteriore quello di favorire la conoscenza, da parte dei cittadini, dei lavori del consiglio comunale. Mi auguro che i senesi imparino sempre più a conoscere e ad apprezzare l’assemblea dei loro eletti. Quindi non mancheranno iniziative, anche fuori da quest’aula, per coinvolgere la cittadinanza e per divulgare i contenuti e i risultati di ciò che qui viene dibattuto.

Di nuovo grazie a tutti, e adesso al lavoro!”.

 
© 2008 impegnopersiena