Da che pulpito viene la predica… PDF Stampa E-mail
Il bulino
Venerdì 20 Luglio 2018 20:01

La Nazione Siena del 18/7/2018: “De Mossi: ‘Stranieri? Vendita OK’. Valentini e Piccini lo attaccano”. All’interno dell’articolo si legge: “Parole (quelle di De Mossi) che hanno suscitato la reazione dell’ex sindaco Bruno Valentini: Affermazione grave, quando si dà il via libera alla vendita di Banca MPS a privati, italiani o stranieri che siano. Per un indirizzo di tale importanza, la sede giusta è quella del consiglio comunale, il coinvolgimento della città e delle forze sociali, lavoratori e sindacati MPS soprattutto’”.

Bisognerebbe informare Valentini, visto che sembra non esserne al corrente, che l’azionista di maggioranza di Banca MPS è lo Stato italiano, tramite il Ministero del Tesoro. Lo Stato è entrato azionista di maggioranza in Banca MPS, con il governo nazionale a guida PD e con l’amministrazione di Siena a guida PD, il partito del quale Bruno Valentini è stato candidato sindaco e nel quale vanta una lunga militanza. L’ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, si è fatto candidare a Siena, perché considerata città facente parte di un collegio sicuro per lui, affinché potesse essere eletto in Parlamento.

Valentini ora vuole il coinvolgimento del consiglio comunale, dei sindacati, delle forze sociali e chi più ne ha più ne metta; questo era da fare quando il Comune di Siena era di fatto il padrone della Banca MPS tramite la Fondazione MPS, ma ora è il Ministero del Tesoro che decide, in quanto azionista di maggioranza.

Avvertire Valentini! Forse ha perso qualche passaggio.

Cassandra

 
Marco Falorni eletto presidente del consiglio comunale PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 13 Luglio 2018 16:55

Il consigliere Marco Falorni (Voltiamo Pagina) è stato eletto, con la maggioranza qualificata dei due terzi, presidente del consiglio comunale, durante la seduta consiliare del 12 luglio 2018. Qui di seguito, ecco l’intervento di saluto pronunciato in aula da Falorni.

 

 

“Permettetemi di rivolgere un saluto all’aula. Prima di tutto per augurare buon lavoro a tutti gli eletti in consiglio comunale, chiamati ad un compito tanto importante per il bene della nostra città.

Colleghi consiglieri e colleghe consigliere, vi voglio ringraziare per la fiducia che mi avete accordato eleggendomi a vostro presidente. Vi assicuro che avverto su di me tutto l’onore, ma anche tutta la responsabilità che questo ruolo comporta.

Ringrazio anche coloro che non mi hanno votato, È stata un’elezione vera, di quelle che mi piacciono tanto.

Intendo svolgere tale compito con imparzialità ed impegno. In particolare, credo di poter dire che pochi altri in quest’aula sanno come me quanto sia importante rispettare i diritti della minoranza, ed è ciò che intendo garantire. Vi assicuro trasparenza, disponibilità, ascolto attento, ma chiedo anche a tutti i colleghi che mi stanno davanti, ma anche ai signori assessori e al signor sindaco che mi stanno ai lati, la loro comprensione e la loro collaborazione.

Io credo che tutti dobbiamo sentire su di noi il peso della storia, in quest’aula così bella che è il tempio della democrazia del popolo senese, e dobbiamo provare fierezza per poter servire concretamente la nostra comunità. Io spero che le nostre discussioni siano sempre alte, serene, disinteressate, evitando, pur nella necessaria dialettica politica, eccessi e sconfinamenti, cosicché questo consesso possa essere di esempio per la cittadinanza.

Sono consapevole che in questa assemblea c’è un tasso notevole di rinnovamento, con moltissimi consiglieri di prima elezione, e questo è un bene, anche se comporterà per gli stessi, inizialmente, un supplemento di applicazione per penetrare all’interno dei meccanismi, ma soprattutto dello spirito, dei lavori consiliari. Mi conforta in ogni caso la presenza di diversi consiglieri già molto esperti, basti pensare che in aula ci sono ben tre ex-sindaci, che da un lato fanno onore all’assemblea, e dall’altro avranno il compito di essere di esempio ai più giovani, trasmettendo loro il senso del rispetto profondo per le istituzioni. E il consiglio comunale, non dimentichiamolo mai, è la più alta e più democratica istituzione cittadina, diretta espressione del popolo senese. Ringrazio quindi in anticipo i consiglieri più esperti per l’aiuto che potranno dare, anche a questa presidenza.

Mi prendo come compito ulteriore quello di favorire la conoscenza, da parte dei cittadini, dei lavori del consiglio comunale. Mi auguro che i senesi imparino sempre più a conoscere e ad apprezzare l’assemblea dei loro eletti. Quindi non mancheranno iniziative, anche fuori da quest’aula, per coinvolgere la cittadinanza e per divulgare i contenuti e i risultati di ciò che qui viene dibattuto.

Di nuovo grazie a tutti, e adesso al lavoro!”.

 
Prima seduta del consiglio comunale: l'ordine dei lavori PDF Stampa E-mail
Politica
Lunedì 09 Luglio 2018 16:40

Giovedì 12 luglio alle ore 9, nella sala del Capitano del palazzo Pubblico, si riunirà, per la prima volta in questo mandato, il consiglio comunale. La seduta è ovviamente pubblica, ed i senesi possono presenziarvi. Ecco l’ordine del giorno dei lavori consiliari.

1) Elezione del consiglio comunale del 10 giugno 2018 e 24 giugno 2018 per il turno di ballottaggio: convalida degli eletti nella consultazione elettorale ed eventuali surrogazioni.

2) Elezione del presidente del consiglio comunale.

3) Elezione del vicepresidente del consiglio comunale.

4) Giuramento del sindaco.

5) Comunicazione della composizione della giunta comunale.

6) Elezione della commissione elettorale comunale.

 
Auguroni PDF Stampa E-mail
Varie
Giovedì 28 Giugno 2018 08:20

Forse Brunetto non se la perdona,
bisogna di’ che gli ha portato male
e che gli ha fatto perde’ la poltrona
mettesi col Piccini e nel finale

questa sinistra un resta più padrona
di Siena come gli era abituale.
E’ una batosta bella bombolona
pei compagnucci, proprio colossale

 

 

dopo ben settant’anni da padroni.
A De Mossi la dura eredità
che gli è venuta da quest’elezioni,

io spero proprio che ci sappia fa’
e di cuore gli fo tant’auguroni
di governare bene la città.

Beppe Pallini (25 giugno 2018)

Sonetto tratto da www . ilpalio . org

 
Tanta roba PDF Stampa E-mail
Politica
Lunedì 25 Giugno 2018 16:40

 
I voti non sono di chi li riceve, sono di chi li dà, decidono i senesi, uno per uno PDF Stampa E-mail
Politica
Venerdì 22 Giugno 2018 13:15

Votare non è solo un dovere civico, è un piacere, è la soddisfazione di decidere con la propria testa, di non consentire ad altri di decidere per noi. Votare può essere anche un sacrificio: non trascurabile, come quello di tornare apposta dal mare, o veramente piccolo, come partire un'oretta dopo. Ma è un sacrificio accettabile, per non doversi poi rimproverare per cinque anni di non esserci stato, all'appuntamento con la storia. Ricordate che i voti non sono di chi li riceve e si illude di portarli dove vuole, ma sono di chi li dà, uno per uno. Chi vincerà lo decideranno i senesi, e non i cacicchi di turno. Cari concittadini senesi, noi ci abbiamo provato, con il cuore e con il coraggio, a dare alla città questa ennesima grande occasione. Ora tocca a voi!

Marco Falorni

 
Ci abbiamo messo passione, lavoro, coraggio... Ora tocca a voi! PDF Stampa E-mail
Politica
Mercoledì 20 Giugno 2018 07:59

 
Bufale elettorali senza pudore... Senesi, ecco la verità PDF Stampa E-mail
Politica
Martedì 19 Giugno 2018 12:56

Un volantino a firma Pierluigi Piccini, offensivo per l'intelligenza dei senesi, recita che "l'altro candidato (de Mossi, ndr), ha proposto accordi non ufficiali, ma semplici spartizioni di poltrone. Ho creduto giusto rifiutare". Siccome io c'ero, posso dire: ma che cavolo ha rifiutato Piccini se si è parlato solo di programma e non gli è stato offerto nessuna poltrona, anche perché non ne avevamo e non ne abbiamo alcuna? Si era parlato di un accordo, anche scritto e pubblico, sul programma, cosa conseguente alle dichiarazioni di Piccini che il giorno prima aveva detto in tv di non volere poltrone. L'apparentamento ci è stato chiesto, a me e a Vittorio Stelo, dai suoi inediti emissari, Alessandro Francesconi e Bonura, solo dopo che era già uscita urbi et orbi la notizia dell'accordo fatto con Valentini.

Ed ora Piccini fa il bello a dire che ha rifiutato? Che cosa ha rifiutato, quello che lui stesso non aveva nemmeno chiesto? Lo capisce anche un bambino che le poltrone le cerca chi chiede l'apparentamento, e non il contrario. E Piccini le poltrone le ha chieste a Valentini, e le ha ottenute: quattro posti di assessore, fra cui il vicesindaco, e quattro consiglieri comunali in più grazie all'eventuale premio di maggioranza. Un'autentica bulimia di poltrone, che misura la disperazione di Valentini, che le ha concesse, tradendo l'impegno e la fiducia di coloro che lo avevano sostenuto, anche quando dipingeva il Piccini come rappresentante di un periodo oscuro. Giudichino i senesi chi racconta balle e chi no.

Marco Falorni

 
Pernottamenti a Siena: ecco i risultati della politica “Siena in tre ore” PDF Stampa E-mail
Politica
Domenica 13 Maggio 2018 10:41

L’indagine dell’Istat sul numero delle presenze negli esercizi ricettivi in Italia è veramente rivelatrice, e mette a nudo i limiti della politica turistica “Siena in tre ore” portata avanti dal duo Valentini-Pallai. Sono disponibili i dati del 2016 e del 2015. E’ stato un anno positivo, per il turismo italiano, il 2016. Per quanto riguarda i pernottamenti negli esercizi ricettivi, essi sono stati 403 milioni, in aumento del 2,6 per cento sul 2015.

Per quanto riguarda Siena, nel 2016 la città è sparita dal prospetto delle prime cinquanta in classifica. Infatti nel 2015 Siena occupava il 49esimo posto, con 1.038.347 presenze, ma anche un meno 7,3 per cento sull’anno precedente. Nel 2016, come detto, non è dato sapere, perché la città è sparita dalle top 50, con l’ultimo posto, il cinquantesimo, che è occupato da Rosolina, anonimo comune sulla costa veneta, in provincia di Rovigo.

 

 

Il primo posto è occupato da Roma, con oltre 25 milioni di presenze, poi Milano, Venezia, Firenze, e diversi comuni dell’hinterland veneziano e della costa romagnola. In Toscana, oltre che da Firenze, Siena è preceduta anche da Pisa (29esimo posto, quasi 1 milione e 700 mila presenze), Montecatini Terme (30esima), Castiglione della Pescaia (34esimo posto), Viareggio (46esimo posto) e Orbetello (48esimo posto, con 1.114 mila presenze). Da notare che nel 2016 è finita fuori classifica anche Grosseto, che però nel 2015 precedeva Siena, piazzandosi al 44esimo posto (con 1.127 mila presenze), grazie alle frazioni di Marina e Principina a Mare.

Insomma, forse a Siena si potrebbe far meglio, che dite?

Marco Falorni

Consigliere comunale

 
Immobili del Comune affittati o dati in comodato: c’è tanto da riesaminare PDF Stampa E-mail
Politica
Giovedì 01 Marzo 2018 14:01

Mi pare interessante la risposta che ho ricevuto alla mia interrogazione a risposta scritta per saperne di più in merito al patrimonio immobiliare del Comune di Siena dato in locazione o in comodato. Dalla risposta fornita dall’assessore Paolo Mazzini si apprendono molti dati interessanti. Qui di seguito ne riepilogo alcuni, in estrema sintesi.

Gli immobili comunali (case, uffici, negozi, magazzini eccetera) dati in locazione, nel 2017 erano complessivamente 99, mentre gli immobili dati in comodato gratuito erano complessivamente 24.

 

 

Fra gli immobili locati, quelli che sono stati affittati prevedendo un canone annuo  inferiore a 1.000 euro, quindi molto basso e comunque inferiore ai 100 euro mensili, erano 35. Fra questi ultimi ci sono circoli ricreativo culturali, ma anche negozi e studi professionali, e addirittura un locale in via di Città affittato a 0,52 euro all’anno.

Passando ai locali dati gratuitamente in comodato, ce ne sono alcuni occupati da associazioni storico politiche, e addirittura un locale ad uso sportello bancomat in uso ad una banca.

In questo quadro, spiccano alcuni casi singolari: per esempio i locali affittati alla Arciconfraternita di Misericordia a San Miniato, per l’importo annuo, non certo simbolico, di euro 22.451,31; soprattutto, la ex scuola materna di Montalbuccio, da tempo usata come casa famiglia dalla Associazione Papa Giovanni XXIII, affittata al canone annuo, anch’esso piuttosto consistente, di euro 18.000, pari a 1.500 euro al mese.

Si noti che fino a poco tempo fa l’immobile della casa famiglia era dato in comodato gratuito, e recentemente è stato concesso in locazione a 18.000 euro all’anno perché, fu giustificato in consiglio comunale, altrimenti la corte dei conti ci contesterebbe un danno erariale. Sicuri che fra gli altri 122 immobili comunali concessi a terzi non ce ne sia qualcun altro meritevole di attenzione da parte della corte dei conti, per constatare eventuali danni erariali?

Certo è che la prossima amministrazione, qualunque essa sia, dovrà fare un serio esame del patrimonio immobiliare comunale concesso a terzi, per non incorrere in contestazioni da parte della corte dei conti, e non solo.

Nella foto: la casa famiglia di Montalbuccio.

Marco Falorni

Impegno per Siena

 
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